Non sono un fan di Lady Gaga, e sono anche passati un pò di giorni dall’accaduto. Ad ogni modo, esprimo la mia solidarietà per Lady Gaga dopo l’incidente avvenuto in Nuova Zelanda e dopo le stupide critiche che ho letto sul web.

Infatti, durante il suo ultimo concerto in Nuova Zelanda, il 10 giugno, Lady Gaga è stata vittima di un incidente sul palco, il cui filmato è diventato subito uno dei più visti in Italia e nel mondo.

Durante il concerto, la sbarra di ferro che un ballerino stava spostando ha colpito in modo abbastanza violento la testa di Lady Gaga che si stava rialzando alle sue spalle. Dopo aver barcollato un attimo, Lady Gaga ha fatto capire al ballerino di continuare con lo show, ed ha portato a termine il concerto.

Se fosse stata a 15 cm più in là, o se si fosse rialzata due secondi dopo, non sarebbe successo niente.

Poco dopo la botta, Lady Gaga ha detto al pubblico: “Dovete scusarmi se do’ un po’ i numeri stasera. Non so se avete visto ma ho appena sbattuto la testa e credo di essere un po’ stordita. Ma non vi preoccupate, finiro’ lo spettacolo”.

Successivamente, finita in ospedale (da dove a twittato una foto il giorno dopo, appena risvegliata), le è stata diagnosticata una commozione cerebrale. La sua truccatrice ha rassicurato i fan, sempre tramite twitter, scrivendo: “Gaga ha una commozione ma sta bene. Vuole che sappiate che vi ama. Io avrò cura di lei. Non posso credere che sia arrivata in fondo allo show”.

Il tour comunque sta andando avanti: oggi si è conclusa la serie di concerti a Brisbane (la prima città della tappa australiana del tour).

Ad ogni modo, tra i commenti al video dell’incidente, molti gli “haters” (“coloro che odiano”), una perfetta definizione abbastanza recente che descrive bene le persone che cercano solo dei pretesti per spargere il loro odio immotivato verso chiunque. Indifferenti all’incidente, gli haters hanno approfittato del video per “accusare” la cantante di utilizzare il playback durante i concerti. Un vecchio pretesto assurdo che dimostra l’irrazionalità di chi lo scrive. I concerti di musica pop puntano molto sulla spettacolarità delle esibizioni, per cui più sono spettacolari i concerti (e più sono lunghi i tour) e maggiore è l’inevitabilità di ricorrere al playback per mantenere esibizioni ad alti livelli senza cali di voce e “stecche” vocali. Oltretutto, la voce in playback è comunque della cantante in questione, non è che fa finta di cantare sulla voce di qualcun altro. Sono decenni che si fa uso del playback; accanirsi contro Lady Gaga perché fa uso di un sistema utilizzato da praticamente tutti i cantanti pop statunitensi non ha senso.

Purtroppo vedo che “l’odio” degli haters sta convogliando molto su Lady Gaga. Dopo Michael Jackson, dopo Amy Winehouse, è evidente la concentrazione di attacchi contro Lady Gaga da parte di haters (cittadini comuni), tabloid, addirittura organi ufficiali di qualche Stato… E’ vero che Lady Gaga è una provocatrice (come viene definita anche Madonna), e che il mondo dello spettacolo attuale ha preso una brutta piega (si può parlare di mercificazione degli artisti, lobbies che “schiavizzano” gli artisti, sovraccarico di impegni, pressioni enormi, sovraesposizione, provocazioni sempre più estreme imposte e non), ma quelle che ho letto erano critiche contro Lady Gaga prendendo come pretesti degli elementi ormai caratteristici dello Show Business e dei concerti pop. Se non si condivide un modo di fare spettacolo o il modo di fare di una persona, non c’è bisogno di odiarla e attaccarla con dei pretesti. Col suo show Lady Gaga non fa del male a nessuno (piuttosto, è più probabile che sia lei ad essere vittima del sistema).

STOP HATE

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