Qualche giorno fa è stata pubblicata ovunque la notizia di nuove accuse di pedofilia contro Michael Jackson.

Addirittura dopo la morte, il coreografo Wade Robson ha intentato una causa civile per ottenere un risarcimento economico dalla Michael Jackson Estate per presunte molestie ricevute da MJ.

Il coreografo è lo stesso che testimoniò a favore di MJ nel processo del 2005, smentendo le dichiarazioni di una ex cameriera di Neverland che sosteneva di aver visto i due nudi sotto la doccia.

Ora, invece, cambia completamente registro, contraddicendo le sue stesse parole anche in interviste successive, come quella in cui parla del suo lavoro al Cirque du Soleil sostenendo: «Sto iniziando con il Cirque du Soleil, il Michael Jackson Show, quindi è l’equivalente di Love Show dei Beatles, lo show su Elvis, ma per Michael è eccitante e terrificante allo stesso tempo, perché è una responsabilità enorme. Ma è per questo che ho accettato, perché è stata una parte così importante della mia vita per 20 anni – prima che morisse – da quando avevo sette anni. Quindi è un’opportunità per me di dare qualcosa alla sua eredità, una grande parte della sua eredità e assicurarmi per quanto posso che sia fatto bene e rappresenti la sua essenza. Quindi, questo è davvero un grande impegno».

A sottolineare questa strana inversione di marcia, le dichiarazioni dell’avvocato della Michael Jackson Estate, Howard Weitzman: «Questo è un giovane uomo che ha testimoniato almeno due volte sotto giuramento nel corso degli ultimi 20 anni e ha detto in numerose interviste che Michael Jackson non ha mai fatto nulla di inappropriato su di lui o con lui. Ora, quasi 4 anni dopo la morte di Michael, questa triste e meno che credibile affermazione è stata fatta. Siamo fiduciosi che il giudice la vedrà per quello che è».

Fonti della TMZ rivelano che Robson ebbe un esaurimento nervoso nel 2012, dopo un lungo periodo di stress. Nonostante un periodo dallo psicoterapeuta, non è stato in grado di rispettare una serie di contratti, per cui è un lungo peridoo che non guadagna niente. Dalla sua famiglia fanno sapere che, anche se non ci sono nuove entrate, Robson avrebbe ancora dei consistenti risparmi, quindi secondo loro non c’è dietro una questione economica. Ad ogni modo, tirando fuori queste accuse, oltre al tentativo di guadagnare screditando MJ, si è fatto pubblicità.

Proprio sulle motivazioni che hanno spinto Robson ad intentare questa causa, si è espresso anche l’avvocato Thomas Mesereau (che rappresentò MJ nel processo del 2005). Mesereau ha dichiarato che certamente è tutta una questione di soldi, viste tutte le precedenti dichiarazioni e le due testimonianze di Robson. Ad ogni modo, ha espresso delle forti perplessità sulla tempistica di queste accuse: guarda caso, poco dopo l’inizio del processo contro la AEG, la società accusata di corresponsabilità nell’assassinio di MJ ed ora impegnata a trovare prove per screditare MJ. Secondo lui, dietro potrebbe anche esserci una “bustarella” per tentare di distruggere nuovamente la reputazione di MJ. La AEG, ovviamente, nega.

La prima udienza di quest’altro processo ci sarà il 6 giugno.

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