Il 31 gennaio si è tenuta la cerimonia dei Grammys 2010.
Oltre all’omaggio a MJ, è anche stato assegnato uno Speciale Grammy alla Carriera al Re del Pop.
A ritirare il premio sono andati i figli di MJ, Prince e Paris, mentre Blanket non è salito sul palco (in precedenza si era annunciato che Blanket NON sarebbe salito sul palco, mentre poi si è detto che Blanket avrebbe rinunciato all’ultimo momento…).
Ricevuto il premio, ha preso la parola Prince che ha detto:
"Grazie!Siamo felici di essere qua e accettare questo premio per nostro padre, Michael Jackson.
Prima di tutto vogliamo ringraziare Dio, per averci protetto in questi mesi , e i nostri nonni per l’amore ed il sostegno.
Vorremmo anche ringraziare i fans, nostro padre vi ha amato davvero tanto perchè voi c’eravate sempre per lui.
Nostro padre era sempre preoccupato per il pianeta e l’umanità e tutto il suo lavoro e la sua dedizione ha aiutato le associazioni di beneficenza.
In tutte le sue canzoni il messaggio era semplice : AMORE.
Continueremo a portare avanti il suo messaggio e aiutare il mondo. Grazie. Ti amiamo Papà!"

Sebbene in un primo momento si era detto che Paris avesse preparato un lungo discorso, alla fine sembra che lei non avesse intenzione di parlare, ma la nonna Katherine l’avrebbe spronata a prendere la parola.
Paris ha dichiarato:
"Se papà fosse stato qua si sarebbe esibito quest’anno,l’anno scorso non ha potuto farlo. Grazie,ti amiamo papà!"

Le parole di Paris si riferiscono a ciò che era stato confermato da Ken Ehrlich in un’intervista ad Entertainment Weekly, in cui è stato rivelato che MJ aveva rinunciato  ad un’esibizione nel 2009, quando non era pronto, ma aveva garantito che ci sarebbe stato quest’anno, quando ormai ci sarebbe già stato il grande ritorno con i concerti di Londra.
Ecco l’intervista a Ken Ehrlich:

EW: Parlaci della tua decisione di omaggiare MJ.

KE: L’anno scorso, di questi tempi ricorreva il 25° Anniversario di Thriller e avevo intenzione di coinvolgere Justin Timberlake, Chris Brown e Ne-Yo in uno spettacolo che si sarebbe dovuto concludere con Michael. Volevo che inizialmente 2 o 3 di loro facessero finta di essere MJ e solo alla fine volevo che il vero MJ si rivelasse. Gli proposi l’idea, sicuro che lo avrei convinto a partecipare, ma lui disse: "Non sono pronto… sarò con te l’anno prossimo". Non era destino.

Mi recai all’ultime prove di Michael per TII per parlare di un altro progetto e casualmente lui stava guardando il film 3D per "Earth Song". Ebbi modo di vedere quanto significasse per lui. Mi disse che era tanto importante se non più importante di tutte le altre cose del concerto in quanto conteneva il messaggio di proteggere la Terra. Dopo aver fatto il memorial e pensando a cosa fare per i prossimi Grammy, ho ripensato a tutti i tributi che gli erano stati fatti negli altri shows. Ogni volta che ho lavorato con Michael lui diceva, "Kenny, facciamo qualcosa che nessuno ha mai fatto prima". Ebbene, questo è qualcosa che nessuno ha mai fatto prima, di sicuro mai in uno spettacolo di premaizioni. Sono uno all’antica, un po’ emotivo. Una parte di me mi dice che lui ci sta guardando dall’alto e sta pensando che stiamo facendo la cosa giusta.

EW: E’ previsto del canto e del ballo durante il filmato?

KE: Stando a come era stato programmato per il tour, dopo aver mostrato il filmato, sul palco usciva un bulldozer e Michael si esibiva nella canzone con i ballerini. Io invece ho deciso di far eseguire il pezzo da 5 persone che Michael apprezzava -Smokey Robinson, che è stato il suo padrino, Usher, che è stato il suo discepolo, insieme a Celine Dion, Carrie Underwood e Jennifer Hudson.Non volevo rifare una cosa simile a quella di Nathalie e Nat King Cole, ma sentirete lo stesso Michael cantare una parte della strofa seguito poi da uno degli altri artisti. Credo che il tributo avrà il potenziale di diventare una di quelle cose che la gente ricorderà a lungo. Ci sono 4 o 5 momenti dello show che non credo riuscirò a reggere emotivamente.

(traduzioni tratte da mjjforum.it)
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