Dopo aver letto il commento di "emmedimarina", ho riflettuto sulle sue parole. Lei, come molti, ha acquistato gadjets e ritagliato giornali nel periodo d’oro di Jackson.
Io invece negli anni ’80 ero un bambino e sapevo solo che MJ era un cantante che aveva cambiato il colore della pelle. Negli anni ’90 ho dimenticato anche della sua esistenza. Poi è arrivato il 2001, e MJ è tornato ai vertici delle classifiche con "You rock my world", una delle mie canzoni preferite forse proprio perché per me rappresenta il ritorno all’attualità di un mito che consideravo del passato.
Infine c’è stato lo scandalo delle molestie che mi hanno fatto rimanere male, ma con l’inizio del processo ho capito che era innocente e aveva subito un torto, così mi sono schierato dalla sua parte e solo ora mi potrei considerare un fan.
Comunque è facile sostenere un cantante nel periodo d’oro della carriera e voltargli le spalle quando è in crisi. I veri fans sono quelli che sostengono il cantante anche quando in tanti gli vanno contro, o quelli che come me iniziano a sostenerlo proprio nel momento di crisi (soprattutto se accusato ingiustamente apposta per distruggergli la carriera).

Nel 1200, il periodo dei canti gregoriani, venivano creati sempre nuovi testi e venivano dimenticati quelli vecchi. I canti di 40 anni prima venivano proprio distrutti. Attualmente sembra che in molti vorrebbero fare una cosa simile con MJ, un’artista che tra altri 1000 anni ci invidieranno, e che ora in tanti vogliono mettere da parte.
Secondo me MJ non può essere considerato del passato.
I Beatles, Elvis e tanti altri, che sono degli anni ’60 o precedenti, anche se sono morti sono ancora popolarissimi. Celentano ha iniziato la carriera negli anni ’60, ma è ancora attuale.  Perché MJ, che è più recente di almeno 20 anni, deve essere considerato del passato?
Forse il periodo d’oro è passato, ma il cantante no, soprattutto se continua a pubblicare nuovi album e riscuote sempre molta attenzione dai mass media.