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Michael Jackson – L’uomo dietro il mito

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Da qualche tempo sta circolando un interessantissimo documentario su Michael Jackson e sulla manipolazione effettuata dai mass-media per diffamarlo.

Il documentario, “Michael Jackson – L’uomo dietro il mito”, è in inglese ma è stato sottotitolato in italiano.

Assolutamente da guardare:

Bad 25 – Inedito a giugno e cofanetto a settembre

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Sul sito australiano sanity.com.au e su altri siti d’acquisto online è stata attivata la possibilità di pre-ordinare il singolo “I just can’t stop loving you”, che verrà pubblicato a giugno in edizione limitata per il Bad 25 (i 25 anni dell’album Bad).
Il singolo, a quanto viene rivelato, conterrebbe anche una canzone inedita di Michael Jackson, “Don’t go messin’ around” (oppure “Don’t be messin’ round”, ogni sito dice un titolo diverso… -_-‘)
Proprio su questa canzone si è espresso il suo ex produttore discografico Bruce Swedien. Stando alle sue dichiarazioni, “Michael suona il piano, ed è semplicemente meraviglioso”. Ed avrebbe aggiunto: “Non c’è niente così”.
In pratica MJ, durante il pezzo, suona personalmente un assolo al pianoforte.

In circolazione c’è solo uno spezzone di 7 secondi in cui non si sente granché.

Per il 18 settembre, invece, è prevista l’uscita del cofanetto BAD 25th Anniversary Edition, in due versioni.
All’interno della versione Deluxe ci saranno:
– il primo DVD ufficiale di un concerto del Bad Tour (si tratta del concerto realizzato il 16 luglio 1988 al Wembley Stadium di Londra);
– il CD originale rimasterizzato;
– un CD con materiale inedito registrato nello studio personale di MJ a Hayvenhurst (versioni demo delle canzoni dell’album o anche di canzoni scartate dalla versione finale di Bad, ma comunque tutto materiale inalterato registrato durante le Bad Sessions), oltre ad alcuni remix nuovi;
– un terzo CD con la soundtrack del concerto contenuto nel DVD;
due opuscoli con foto inedite dalle sessioni di registrazione, dai set dei video e dai concerti, e la cover art originale di Bad;
due poster, e altro materiale non specificato.

“Live for now” – Pepsi celebra Bad 25

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Il 4 maggio la PEPSI ha rilasciato un comunicato per annunciare la sua collaborazione con la Michael Jackson Estate e la Sony Music per celebrare il 25° anniversario dell’album Bad.
La Pepsi, quindi, parteciperà alla campagna “Live for Now”, che vedrà varie iniziative per ricordare e celebrare l’album del 1987: innanzitutto, la Pepsi realizzerà un miliardo di lattine in edizione speciale per la ricorrenza; ma ci saranno anche eventi dal vivo e l’immancabile merchandising.
Con queste iniziative, si intende provare che il Re del Pop non è soltanto l’artista più iconico del mondo del 20° secolo, ma influenza anche la musica del 21° secolo.
Il primo mercato su cui sono stati lanciati i primi prodotti celebrativi è stata la Cina, il 5 maggio. Sempre a maggio poi toccherà agli Stati Uniti, mentre nei mesi successivi del 2012 le lattine Pepsi verranno distribuite anche nel resto dell’Asia, in Sud America e in Europa.

Poco dopo l’annuncio, il Michael Jackson Estate ha rilasciato il seguente comunicato:
<<Vogliamo ringraziare i fans per tutte le loro reazioni positive all’annuncio di stamattina riguardante l’accordo con Pepsi. Michael fece tre accordi consecutivi con Pepsi, per il Victory Tour, il Bad Tour e il Dangerous Tour, quindi questo estende una lunga e una riuscitissima relazione con la marca. Michael avrebbe gradito che stiamo facendo il record con la sua immagine su un miliardo di lattine in tutto il mondo. E la campagna sarà un grande inizio per celebrare il 25° anniversario di Bad.>>

Travis Payne parla di THIS IS IT

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Travis Payne, coreografo del This Is It Show, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito ai concerti che Michael Jackson aveva pianificato per il 2009 e per gli anni successivi.
Kuala Lumpur sarebbe stata la tappa successiva”, ha detto, riferendosi al fatto che il This Is It era un progetto particolare e che la struttura del concerto non si sarebbe esaurita con le 50 date di Londra, che registrarono in breve tempo il tutto esaurito. “Michael voleva rivoluzionare il modo di fare i Tour. Lui pensava sempre come un grande produttore, anche. Ci diceva che dovevamo progettare un modo per massimizzare il pubblico che potesse vederlo con meno tempo per gli spostamenti per lui e la compagnia. Quindi, propose di organizzare lo show per due o tre mesi in una singola località, farne un portale, invece di andare in aereo, saltando di città in città, due volte a settimana.”
E’ stato chiesto a Payne perché si pensò proprio a Kuala Lumpur, la città più popolosa della Malaysia, o altre possibili tappe come l’India e la Repubblica dello Sri Lanka.
“Come fece con l’HIStory Tour”, ha risposto Payne, “quando andammo nel Nord Africa, l’idea era di impiantarsi in una regione in lotta e che potesse davvero beneficiare economicamente dall’averci lì. Tutto quello che Michael faceva veniva dall’amore e dall’impegno a fare del bene. Questo è ciò che voleva da noi per lo show – si era nutriti, costantemente stimolati e incoraggiati a trovare le migliori idee in una situazione collettiva. E da questo veniva la sua arte. La sua concezione non era solo di fare una grande canzone con cui poter ballare. Il suo modo era di avvolgerti e ottenere la tua attenzione, così che tu potessi ricevere il messaggio profondo. Quella era la scienza. E’ per questo che la sua musica trascende le generazioni, piace ai bambini, agli anziani, a tutti”.

 

(Fonte: philly.com)