Un paio di giorni fa è stata diffusa la notizia che rivela un piano della STASI (polizia segreta della Germania Est) per censurare in qualche modo il concerto di MJ nel 1988.
Poco tempo prima del "crollo del muro di Berlino", ma dopo che MJ aveva realizzato canzoni come "We are the world" o "Man in the mirror", il fatto che il sempre più popolare Michael Jackson potesse esibirsi il 18 giugno a Berlino portò la polizia di regime di Berlino Est ad ideare degli stratagemmi per evitare che eventuali suoi messaggi per la libertà giungessero ai giovani dell’Est.
La STASI pensò di organizzare un controconcerto per coprire il suono che arrivava da Berlino Ovest, oppure di ritrasmettere il concerto con due minuti di ritardo, in modo da poter vedere in tempo e sostituire eventuali parole non gradite.
Alla fine, i piani saltarono. L’audio giunse normalmente dallo stadio di Berlino Ovest fino a Berlino Est e la polizia si limitò a "dar la caccia ai fan di MJ per le strade di Berlino Est" (come dice l’ANSA), i quali erano considerati "provocatori politici".

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