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Accuse sospette dal coreografo Wade Robson

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Qualche giorno fa è stata pubblicata ovunque la notizia di nuove accuse di pedofilia contro Michael Jackson.

Addirittura dopo la morte, il coreografo Wade Robson ha intentato una causa civile per ottenere un risarcimento economico dalla Michael Jackson Estate per presunte molestie ricevute da MJ.

Il coreografo è lo stesso che testimoniò a favore di MJ nel processo del 2005, smentendo le dichiarazioni di una ex cameriera di Neverland che sosteneva di aver visto i due nudi sotto la doccia.

Ora, invece, cambia completamente registro, contraddicendo le sue stesse parole anche in interviste successive, come quella in cui parla del suo lavoro al Cirque du Soleil sostenendo: «Sto iniziando con il Cirque du Soleil, il Michael Jackson Show, quindi è l’equivalente di Love Show dei Beatles, lo show su Elvis, ma per Michael è eccitante e terrificante allo stesso tempo, perché è una responsabilità enorme. Ma è per questo che ho accettato, perché è stata una parte così importante della mia vita per 20 anni – prima che morisse – da quando avevo sette anni. Quindi è un’opportunità per me di dare qualcosa alla sua eredità, una grande parte della sua eredità e assicurarmi per quanto posso che sia fatto bene e rappresenti la sua essenza. Quindi, questo è davvero un grande impegno».

A sottolineare questa strana inversione di marcia, le dichiarazioni dell’avvocato della Michael Jackson Estate, Howard Weitzman: «Questo è un giovane uomo che ha testimoniato almeno due volte sotto giuramento nel corso degli ultimi 20 anni e ha detto in numerose interviste che Michael Jackson non ha mai fatto nulla di inappropriato su di lui o con lui. Ora, quasi 4 anni dopo la morte di Michael, questa triste e meno che credibile affermazione è stata fatta. Siamo fiduciosi che il giudice la vedrà per quello che è».

Fonti della TMZ rivelano che Robson ebbe un esaurimento nervoso nel 2012, dopo un lungo periodo di stress. Nonostante un periodo dallo psicoterapeuta, non è stato in grado di rispettare una serie di contratti, per cui è un lungo peridoo che non guadagna niente. Dalla sua famiglia fanno sapere che, anche se non ci sono nuove entrate, Robson avrebbe ancora dei consistenti risparmi, quindi secondo loro non c’è dietro una questione economica. Ad ogni modo, tirando fuori queste accuse, oltre al tentativo di guadagnare screditando MJ, si è fatto pubblicità.

Proprio sulle motivazioni che hanno spinto Robson ad intentare questa causa, si è espresso anche l’avvocato Thomas Mesereau (che rappresentò MJ nel processo del 2005). Mesereau ha dichiarato che certamente è tutta una questione di soldi, viste tutte le precedenti dichiarazioni e le due testimonianze di Robson. Ad ogni modo, ha espresso delle forti perplessità sulla tempistica di queste accuse: guarda caso, poco dopo l’inizio del processo contro la AEG, la società accusata di corresponsabilità nell’assassinio di MJ ed ora impegnata a trovare prove per screditare MJ. Secondo lui, dietro potrebbe anche esserci una “bustarella” per tentare di distruggere nuovamente la reputazione di MJ. La AEG, ovviamente, nega.

La prima udienza di quest’altro processo ci sarà il 6 giugno.

Michael Jackson – L’uomo dietro il mito

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Da qualche tempo sta circolando un interessantissimo documentario su Michael Jackson e sulla manipolazione effettuata dai mass-media per diffamarlo.

Il documentario, “Michael Jackson – L’uomo dietro il mito”, è in inglese ma è stato sottotitolato in italiano.

Assolutamente da guardare:

MJ eletto Re onorario in Costa D’Avorio nel 1992

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Quest’anno ricorre esattamente il 20ennale dall’inizio del Dangerous Tour.

Prima che questo iniziasse, però, Michael Jackson era stato impegnato in un altro “tour”: un giro dell’Africa che lo aveva visto impegnato nei mesi precedenti durante il quale aveva visitato scuole, orfanotrofi, ospedali di ciascun paese in cui è approdato.

Durante una delle sue tappe, Michael Jackson è stato anche incoronato come Re onorario di Sani, in un villaggio della Costa D’Avorio. Oltre ad essere fittiziamente il “Re del Pop, Rock e Soul”, c’è stata anche questa incoronazione ufficiale particolare. Un altro toccante riconoscimento ben testimoniato da un lungo articolo pubblicato da JET il 16 marzo 1992 (quasi esattamente 20 anni fa).

Il giornalista di JET, che ha seguito personalmente il tour di MJ ed ha assistito con i suoi occhi a tutti i fatti riportati, ha scritto un lungo reportage in cui racconta tappe ed eventi accaduti in quel periodo, dedicando anche un certo spazio alle falsità che i tabloid anglofoni (principalmente) hanno pubblicato nei suoi confronti. Essendo un testimone oculare, il giornalista ha potuto testimoniare chiaramente i fatti reali e le diffamazioni infondate pubblicate da tabloid e criminal journalist. Criminali malvagi il cui unico scopo era ferire e distruggere MJ per puro piacere personale inventando di sana pianta fatti offensivi atti a demolirlo psicologicamente e infangarne l’immagine.

Riporto qui la [nostra] traduzione dell’articolo:

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JET del 16/03/1992 – Testimonianza oculare del Tour in Africa di Michael Jackson

Sorridendo modestamente e sedendo su un trono dorato mentre due vergini a petto nudo gli fanno vento in una temperatura da 90 gradi Fahrenheit (32,2 gradi Celsius) e due giovani ragazzi in piedi fanno la guardia, la megastar Michael Jackson è stato incoronato “Re di Sani” in un villaggio nell’Africa Occidentale. Durante imponenti cerimonie osservate da un’enorme folla, il 33enne entertainer era regale nel suo portamento mentre una corona d’oro veniva posizionata sulla sua testa da Amon N’Djafok, il tradizionale capo tribale del Villaggio di Krindjabo, Costa D’Avorio, Africa Occidentale.

La sensazione del timido canto che una volta disse a JET che avrebbe “tracciato il cammino piuttosto che seguire le orme di qualcuno”, è rimasto seduto silenziosamente e sorridendo raggiante sotto una speciale tettoia riservata a una persona di alto rango insieme ai suoi quattro bodyguards afro-americani in piedi nelle vicinanze.

Indossando una camicia arancione e pantaloni neri, Jackson si è tolto il suo tipico cappello fedora nero che è stato rimpiazzato da una corona d’oro scintillante.

Centinaia di persone orgogliose dal villaggio miniera d’oro occupato dalla Tribù di Agni, situata vicino Abidjan, Costa D’Avorio, hanno acclamato a gran voce con il capo e i suoi assistenti lo hanno avvolto in un mantello colorato ricamato in oro e hanno posizionato uno scettro d’oro di sei piedi (1,8 metri) nella sua mano destra. Un gruppo corale di anziane e riverite donne, indossando abiti bianchi, hanno cantato sulla terra per invocare gli antenati.

L’energico entertainer che già portava il titolo di “Re del Pop, Rock e Soul” per aver venduto più album di qualsiasi altro artista nella storia mondiale della discografia, è stato in piedi di fronte al trono che era sotto un albero sacro del villaggio. Gli è stato detto che era sulla terra dei suoi antenati, come il “figlio prodigo della Bibbia”.

Pieno di emozioni, Jackson ha acconsentito alla sua elevazione al rango reale come onorario “Re di Sani” e ha risposto con sei parole. Usando la lingua francese parlato dalle persone dell’Africa Occidentale, ha esclamato: “Merci beaucoup!”. Il “Re Sani” ha tradotto in inglese: “Thank you very much!”. Poi si è seduto.

Quando la cerimonia è terminata, Jackson è rimasto per un breve periodo a rendere omaggio al capo villaggio e ai fans che gli si sono rivolti per omaggiarlo.

Una fiera tribù di persone che sono state forzatamente esiliate dal Ghana, una nazione vicina (l’ignoranza degli Statunitensi è inimmaginabile, se devono fare di queste puntualizzazioni), nel 18esimo secolo, si è stabilita nella Costa D’Avorio e hanno fondato il loro regno e sono riusciti a mantenere una loro monarchia.

“Venendo dal Ghana, la Costa D’Oro a quei tempi, l’oro è sempre stato un simbolo di potere per gli Agni”, rivela un manuale della Costa D’Avorio. “Quindi, decorano coloro che vengono onorati durante le cerimonie con gioielli pesanti” in oro.

Jackson era già stato onorato con la più alta Medaglia d’Onore di Gabon dal Presidente Omar Bongo, che ha ospitato il “Come Back To Eden” Tour di Jackson, passato per altre nazioni africane – Tanzania e Egitto, la culla della civiltà, che Jackson ha ritratto in un video musicale, Remember The Time dell’album Dangerous.

Mentre Jackson era in tour per le nazioni africane, dove ha visitato ospedali abitati da bambini malati, orfanotrofi, scuole, chiese e istituti per bambini mentalmente ritardati, è stato informato di resoconti che hanno descritto il suo tour come un “disastro nelle pubbliche relazioni”. I giornali e le emittenti anti-Jackson sono giunte come una scioccante sorpresa a Jackson e alle 26 persone che sono state scelte per accompagnarlo – incluso l’editore associato Robert E. Johnson e il fotografo James Mitchell di JET/EBONY/EM.

Quando hanno raccolto la rassegna stampa, l’entourage di Jackson hanno elencato le 10 più grandi bugie dette sul sensibile cantante che è anche conosciuto nel mondo per la sua umanità e filantropia.

Queste sono le bugie:

1)      Il viaggio è stato “un disastro nelle pubbliche relazioni per Michael”.

2)      “Il cantante ha accorciato un tour africano dopo le prime interruzioni causate da emozioni sbagliate”.

3)      “Jackson lascia dietro di sé un po’ di confusione sul perché è andato in Africa come prima tappa…”.

4)      Ha tenuto la sua mano sul naso perché la Costa D’Avorio è “sottosviluppata, impura” e “l’aria è inquinata, infestata da germi” e non ha voluto “inalarli”.

5)      E’ svenuto per il caldo.

6)      Era in Africa del Sud per registrare un film.

7)      Ha cancellato la sua performance in Nairobi, Kenya.

8)      Ha rifiutato di stringere la mano alle persone.

9)      E’ andato a Londra per una visita medica.

10)  Non è “né nero né bianco” e non è un buon modello per i bambini.

Da testimone oculare del tour, non c’è nessuna verità nelle sopra citate bugie dette sul più grande entertainer del mondo che ha un amore con i suoi fans che lo hanno acclamato e applaudito ovunque è apparso.

Malgrado l’uomo che lo ha accompagnato era innervosito dalla confusione dei media, il modesto portavoce musicale è stato imperturbabile – principalmente perché ha rifiutato di leggere quelle storie. Inoltre, il suo album Dangerous risponde a queste critiche nella canzone “Why you wanna trip on me”. La canzone dice, ad un certo punto:

“Dicono che sono diverso / Loro non capiscono / Ma c’è un problema maggiore / Che è molto più importante / C’è la fame nel mondo / Non abbastanza da mangiare / Quindi davvero non c’è tempo / per cercare di far cadere me…”

“Abbiamo più problemi / di quanti ne potremmo mai aver bisogno / C’è la violenza delle gang / e spargimenti di sangue nelle strade / Ci sono i senzatetto / Senza cibo da mangiare / Senza vestiti sulle spalle / e senza scarpe ai loro piedi… / Ditemi cosa stiamo facendo / per provare a fermare questo / Perché volete farmi cadere?… / Basta ai tentativi di farmi cadere”.

Il tono eccitante del tour di Jackson è stato evidente quando ha messo piede sul suolo ricco di minerali e petrolio di Gabon, Africa Occidentale (popolazione: 1’068’240), dove più di 100’000 fans scatenati lo hanno festeggiato, e le acclamazioni sono continuate fino a quando ha concluso il tour in Tanzania, Africa Orientale (popolazione: 25’970’843). E’ stato dove quella fan entusiasta, Shyrose Bhanji, ha stretto la mano di Jackson e ha detto ad un reporter del Tanzania Standard Newspaper (TNS): “Non potevo credere che le sue mani potessero essere più morbide delle mie. Non sono così sicuro che laverò le mie mani per le prossime due settimane”.

La mano di Shyrose non è stata l’unica mano che l’ammirabile ambasciatore d’amore ha toccato mentre girava per le terre dei suoi antenati. Ovunque andava a conoscere e mischiarsi, Jackson ha toccato, abbracciato e baciato i suoi fans. “Amo i miei fans”, ha detto a JET. “Quando sono sul palco, non posso esibirmi se non ho quel genere di ping-pong con la folla”.

Sebbene non sia andato in Africa per esibirsi sul palco o promuovere il suo Dangerous album, ha avuto “quel genere di ping-pong” con la folla – specialmente con i bambini che ha visitato in ospedali, scuole e orfanotrofi.

“C’è una certa sensibilità che gli animali e i bambini hanno che mi restituisce un certo carburante creativo, una certa forza che successivamente in età adulta si perde a causa dei condizionamenti che avvengono nel mondo”, dice il prolifico artista. “Quando vedo bambini, vedo che Dio non si è ancora arreso riguardo l’Umanità. Un grande poeta dell’India, (Rabindranath) Tagore, l’ha detto così e io sono d’accordo con lui”, ammette il colto entertainer che ha comprato libri e video in ogni città che ha visitato.

Ma è stato in Tanzania che Jackson, che canta canzoni d’amore e pace, ha scoperto di essere in un Paese che proclama di essere “il Rifugio della Pace”.

Quando uno degli aiutanti di Jackson è precipitato giù per la rampa dell’aeroplano dopo essere atterrato in Dar es Salaam, la capitale della Tanzania, lui ha chiesto informazioni sulle misure di sicurezza che avrebbero controllato l’ampia folla al terminal dell’aeroporto. “Dove sono la polizia e i soldati?”, è stato chiesto ad un uomo in un’uniforme da safari con maniche corte.

“Io sono un poliziotto”, ha risposto, indicando il distintivo argentato appuntato sopra la tasca della sua camicia.

“Dov’è la tua pistola?”, gli è stato chiesto. Il poliziotto ha risposto: “Noi non portiamo armi. Siamo civilizzati. Non abbiamo soldati qui perché non siamo in guerra con Michael Jackson”.

E’ stato in questa atmosfera che il Presidente della Tanzania Ali Hassan Mwinyi ha ospitato il popolare entertainer e lo ha esortato a pubblicizzare negli Stati Uniti la potenziale ricchezza turistica della nazione dell’Africa Orientale. Il Presidente Mwinyi ha osservato che il tour in Tanzania del talentuoso titano potrebbe chiarirgli il potenziale turistico del Paese così da “diventare il nostro inviato per pubblicizzare le ricchezze naturali della Tanzania quando torni a casa”.

A causa del suo amore per gli animali, specialmente gli scimpanzé, il musicista multi-milionario ha promesso di contribuire ad un fondo in favore della conservazione naturale e dei bambini tramite la sua Heal The World Foundation. Ha preso quest’ultimo impegno dopo una commovente visita allo Sinza Centre per bambini mentalmente ritardati, dove centinaia dei suoi fans hanno circondato l’edificio e hanno fiancheggiato entrambi i lati della strada che porta al Centro, dove la sua apparizione a sorpresa ha generato grande emozione.

Poco prima che Jackson decollasse per far visita al Kenya, è stato improvvisamente convocato a Londra per pressanti questioni d’affari concernenti il suo World Tour il cui inizio è previsto per quest’estate. Si è rivelato essere un fatto del destino perché l’entertainer sarebbe arrivato durante un conflitto politico in cui l’opposizione chiedeva le dimissioni del Presidente del Kenya Daniel Arap Moi e i rifugiati fuggiti dal conflitto nella vicina Somalia hanno creato ulteriori disordini nella nazione.

Comunque, Jackson ha detto di aver semplicemente posticipato la sua visita e che ha intenzione di esibirsi lì in futuro.

Prima di partire per Londra, Bob Jones, vice presidente delle comunicazioni, ha chiarito la polemica che erroneamente insinuava che Jackson si tenesse il naso perché “non poteva sopportare la puzza della terra dei suoi antenati”.

Jones ha detto che Jackson, che è stato soprannominato “Smelly” da Quincy Jones, stava semplicemente mostrando un tic nervoso. “Il signor Jackson si è esibito da quando aveva 5 anni ma è una persona timida… In nessun caso sarebbe qui se pensassimo che il vostro Paese puzza”.

Charles Bobbit, un consulente del Presidente Bongo, ha dato inizio all’idea del viaggio in accordo con Jones. Ha ottenuto l’approvazione del Presidente Bongo di permettere al Gabon di essere il Paese ospitante, con il consenso anche del figlio del presidente Ali, e la sua figlia, Mademoiselle Pascaline Bongo, che è la ministro degli esteri della nazione.

“Sono state le utili conoscenze, informazioni, capacità e prontezza di Ali con la lingua francese che hanno reso l’impresa un successo”, Bobbit ha riferito a JET. Ha aggiunto che è stata una precisa volontà di Jackson “di visitare orfanotrofi e ospedali per bambini in ciascuna città.

Ha aggiunto: “Sono  rimasto impressionato dall’interazione tra Michael e i bambini. Si è seduto sul letto coi bambini che erano malformati e bambini che erano malati. Si è seduto lì e ha parlato con loro, li ha tenuti, li ha tenuti, li ha abbracciati. Ha stretto le loro mani. Non ha indossato una maschera chirurgica come fa qualche volta in America e non aveva paura di malattie contagiose, di cui non c’era alcun pericolo comunque. Il mito di Michael Jackson è che avrebbe paura dei germi. Questo è assolutamente falso perché lui si preoccupa dei bambini. Molte persone lo dicono quando non è vero. Per lui è vero, ci tiene. Questo è ciò che fa di lui un modello per i bambini – le sue opere e non i suoi look”.

Bobbit ha aggiunto:

“Sono felice che le riviste JET e EBONY sono state con noi così che possano riferirlo e mostrarlo così com’è”.

Dichiarazioni dei fratelli di MJ

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Alcuni giorni fa, Randy Jackson sul suo Twitter, ha parlato con i fans della morte di MJ e dei sospetti su Branca (uno degli amministratori del patrimonio di MJ) e sulla validità del testamento.
Ecco le sue dichiarazioni:

(Randy risponde ad alcune domande dei fans)

1a domanda: "Credi che Branca abbia qualcosa a che fare con la morte di tuo fratello come sostiene La Toya?"

Randy: "Credo che vi sia senza dubbi un complotto e al momento, non escludo niente e nessuno.
Chiunque ne trae profitto- e voglio specificare che non si tratta della sua famiglia, al contrario di quello che è il credo popolare- è sospetto ai miei occhi.
In particolarmodo mi avvilì la fretta degli esecutori nel siglare accordi ancor prima che potessi dare una degna sepoltura a mio fratello.
I primi prescelti furono la Sony e l'AEG…Solo pochi giorni dopo la sua morte. Per quanto cruento possa suonare, sembravano avvoltoi ad un banchetto maniacale."

2a domanda: "Ritieni che vi siano sostenitori di Branca strategicamente inseriti nelle comunità jacksoniane?"

Randy: "Sì"

3a domanda: "Se la famiglia era così preoccupata per la salute di Michael, allora perchè cercavate tutti di convincerlo ad esibirsi con voi al Texas Stadium?"

Randy: "Frank Dileo siglò l'accordo a nostra insaputa. Non avevamo la minima idea di quello che stava succedendo, è per questo che è stato denunciato."

4a domanda: "Randy, parlaci di Trent e Lowell Henry, sono molto vicini a tua madre! Sono molto preoccupata per certi "accordi".

Randy: "Bella domanda. Voglio essere molto chiaro riguardo a questa faccenda… Tutta la famiglia è preoccupata per Trent e Lowell Henry. Potrebbe trattarsi di egoistica ambizione. Ce ne stiamo occupando. Siamo molto preoccupati del loro coinvolgimento negli affari di nostra madre.

5a domanda: "In molti dubitano della legalità del testamento…"

Randy: "Questa è una bella domanda. Ci sono molte cose che non vanno con questo testamento. Da dove inizio????
Prima di tutto…So, che questa non è la disposizione che avrebbe voluto mio fratello. Il testamento è terribilmente pieno di difetti…Errori d'ortografia, discrepanze, ecc. L'unico motivo per cui questo testamento è andato avanti è stato perchè…mentre noi eravamo sotto shock ed addolorati, loro hanno fatto un buon lavoro nel bombardarci con i contratti, il film, il testamento ed innumerevoli documenti legali. Quando sì è tanto addolorati, è difficile dedicarsi agli affari. E cose di questa portata necessitano di speciale attenzione e mente lucida. Loro non ci hanno concesso questo tempo. Il testamento si è perso nella mischia. Il testamento era notevolmente importante, ma all'epoca, dare a mio fratello una degna sepoltura aveva la priorità. Fu tutto così intenso, siamo ancora sotto shock.
Non posso dire molto…Ma sappiate che non è finita."

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Adesso, è uscita fuori anche la notizia secondo cui una importante collezione di opere d'arte realizzate da MJ in persona e che erano custodite in un luogo segreto, sarebbero state svendute a meno di un decimo del loro valore (87,7 milioni di dollari invece che 900 milioni) dal dottor Thome Thome, forse senza esserne autorizzato. I legali di MJ starebbero tentando di recuperare tali opere e di appurare la legittimità della vendita.
Ecco cosa ha dichiarato Jermaine a riguardo:

"So che le news riguardanti la collezione d'arte di Michael vi preoccupano. Non mi esprimerò fino a quando non sapremo i FATTI, ma questo è quello che posso dire…
Michael ha trascorso molti anni a dipingere nell'hangar di un aeroporto con Brett Livingstone Strong. Non si è mai trattata di arte "perduta". Michael ha ritratto Martin Luther King e Charlie Chaplin svariate volte. Ultimamente, quest'arte era sotto la tutela e la custodia di Brett, non di mia Madre.
P.S.: Michael scelse personalmente di conservare quest'arte nell'hangar dalla metà degli anni '90.
Questi sono i fatti principali di cui sono a conoscenza, spero che anche altri non si esprimeranno al riguardo e non rilasceranno falsi commenti fino a quando non emergeranno altri fatti.
Michael scelse l'hangar per via del suo anonimato. Per quanto ne so, gran parte del lavoro di Michael consisteva in pezzi d'arredamento. Sono stato all'hangar solo una volta. Era l'unico posto segreto che il mondo non aveva scoperto, fino ad ora.
Ha sempre disegnato da piccolo, dal primo momento in cui arrivò ad Hollywood.
La vasta gamma dei talenti di Michael non è mai stata del tutto apprezzata. La sua arte rappresentava la sua modestia.
Fidatevi di me, tutto ciò che mia Madre possiede di Michael, lo custodisce gelosamente.
Non so niente del coinvolgimento di Tohme-Tohme. Ma ricordatevi che fu lui ad occuparsi di uno smantellamento non autorizzato di Neverland.*
Gran parte di quella collezione era sotto la tutela/ed in collaborazione con Brett. Fu una decisione di Michael quella di custodire la sua arte con lui. So che Michael era riconoscente nei confronti di Brett per tutto ciò che gli aveva insegnato. (Riferendosi alle opere d'arte) Credevo fossero nascoste fino ad oggi. L'accordo di Michael con Brett era molto privato."

Per tutte le info, se ne parla su mjjforum.it

La vedova di James Brown smentisce la stampa

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La vedova di James Brown, Tomi Rae, ha rilasciato una dichiarazione per smentire le voci diffuse dalla stampa secondo cui James Brown sarebbe stato un paziente del dr. Murray e lo avrebbe consigliato anche a MJ.
In realtà, James Brown aveva un suo staff medico ad Atlanta, mentre Murray è di Las Vegas, quindi non è mai stato suo paziente.

Ecco le dichiarazioni.
"Non era il medico di mio marito e lui non è mai stato. James Brown aveva un proprio team di medici con sede a Atlanta. (Dr. Murray) vive a Las Vegas. Quindi no, non è mai stato il suo medico.
Michael Jackson era un amico intimo della famiglia. Abbiamo parlato con lui due o tre, forse quattro volte all'anno. Michael è stato una brava persona. James aveva un grande rispetto per lui.
Lui ha amato Michael e Michael ha amato lui. Michael ha parlato a lui come un padre e James a Michael come un figlio.

Ci si aspettava che io andassi il suo funerale, ma quando ho visto la bara dorata e il reverendo Sharpton, che mi ha ricordato tanti ricordi in modo del funerale del marito (…). Era troppo, c'erano troppe somiglianze. Ho deciso di non andare al funerale e ricordare Michael a modo mio ."

Dichiarazioni riguardo le canzoni dell'album "Michael"

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Continuano i dubbi che si sono riaccesi con la pubblicazione della Sony del nuovo album "Michael", attribuito a Michael Jackson.
Ecco uno dei video che trattano anche quest'argomento:

 

Randy Jackson

Ed ecco invece quali sono le dichiarazioni rilasciate da Randy Jackson sul suo Twitter e tradotte da MJJForum.it.
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«Ciao a tutti, vorrei precisare che il mio computer non è stato hackerato, sono proprio io. Vorrei dedicare del tempo a cercare di rispondere al maggior numero possibile di domande, sentitevi liberi di chiedere ciò che volete, non vi è nulla di troppo personale. Voglio che si sappia la verità.

D: Cosa pensi dell'intervista di Oprah?

R: Non ho visto l'intervista, sono sicuro che tutti hanno visto lo show che ha tenuto con i miei genitori. Come ho già detto prima, non è una coincidenza. Suppongo, che nella mente di Oprah mio fratello sia ancora sotto processo, malgrado non sia più quì, che possa riposare in pace. Non sorprendetevi se lo show di Oprah con i miei genitori verrà ritrasmesso durante il processo contro l'AEG. Come ho già detto, non sarebbe una coincidenza.

D: Cosa pensi del nuovo album?

R: Per poter rispondere correttamente alla tua domanda, devo raccontarti la storia dietro al progetto.

Io e mio nipote siamo stati i primi ad asserire che in alcune tracce non si trattava della sua voce. Fatemi fare un passo in dietro affinchè possa dire qualcosa di cui voi ed il pubblico non siete a conoscenza. La famiglia e gli esecutori dell'Estate, Branca e McClain, non sono sulla stessa lunghezza d'onda. Non la vediamo allo stesso modo. Divenni sospettoso dell'album, non appena appresi che dalla morte di mio fratello erano state coinvolte delle guardie armate. Che possa riposare in pace. John McClain puntualizzò che non erano ammessi membri della famiglia presso il suo studio dove si stava completando il progetto. Il mio primo pensiero fu, "Cosa stanno cercando di nascondere?" Teddy Riley fu coinvolto solo per mixare le canzoni ed insistette di cambiare studio. A questo punto mi ha contattato chiedendomi di raggiungerlo per ascoltare la musica di mio fratello, che possa riposare in pace.
Ascoltai la musica ed immediatamente dissi che non si trattava della sua voce. Ora McClain accusa la Sony, quand'invece ha ottenuto le tracce prima ancora che venissero presentate alla Sony. Ma credo che adesso tutti sappiano che non si tratta di lui (Michael). La Sony ha 250mila motivi per convincere il pubblico dell'autenticità della sua voce, se capite cosa intendo dire. In realtà, mi ha disgustato venire a conoscenza dell'accordo Sony. Come l'AEG, hanno stipulato accordi con l'Estate ancor prima che riuscissi a seppellire mio fratello. Che riposi in pace. Invitai McClain al funerale, ironicamente, non si presentò. Nessuno degli esecutori si presentò per porgere le proprie condoglianze. Forse erano troppo indaffarati a siglare accordi.
Mi dispiace, ci sto impiegando troppo tempo, mi commuovo. Okay, dopo che quest'accordo con la Sony fu stipulato, McClain si mise a lavoro cercando di assemblare il primo album. Telefonò ovunque in cerca di musica con sopra la voce di mio fratello. Da quel che ho sentito dire, non gli importava della qualità o di quanto fosse completa la parte cantata. Trovo questa cosa molto interessante. Perchè mai la Sony dovrebbe firmare un accordo per 10 album nel giro di 7 anni e McClain non dovrebbe essere in grado di trovare materiale a sufficienza per un album? Mi piacerebbe sapere cos'hanno fatto ascoltare alla Sony o se alla Sony gliene importava qualcosa. Se non hanno nemmeno abbastanza materiale per un album come sperano di realizzarne 10?
Passando ad un altro argomento, la lettera pubblicata dall'Estate. Sono stato informato da qualcuno che era presente a quel meeting nello studio. Le cose non sono andate come menzionate nella lettera. Dovete capire, la Sony è una casa (discografica) molto potente in questo settore. E per quanto concerne gli autenticatori della voce, questi lavorano dietro pagamento. Ed io non ero lì quando hanno effettuato le loro analisi. Non so cos'hanno sentito, di sicuro non quello che ho sentito io.
Come ho detto, la Sony e gli esecutori hanno 250mila motivi per influenzare il pubblico. In alcune canzoni è lui, in altre no. Ci scommetterei la vita. So che potrei risultare duro, ma per come la so io, è la verità. Ma quel che è ancora peggio dell'essere duri è che mio fratello non è più quì e tutte queste persone sono più interessate a guadagnare dalla sua morte. Non gliene può fregare di meno del perchè e di come è morto, o forse già lo sanno.
Non posso dirvi cosa fare ma posso dirvi ciò che penso mio fratello avrebbe voluto. Domande riguardo ad un complotto, se comprare o meno l'album, tante domande. In chiusura, lasciatemi dire questo riguardo a tutto. Questa storia non è finita, gli eventi sono ancora in corso. Dalla morte di mio fratello, è stato ricavato più di un miliardo di dollari. Vorrei che il suo lascito venisse rispettato come se fosse ancora qui. M'infastidisce che non riescano a siglare gli accordi abbastanza velocemente. Mio fratello era un perfezionista, mentre loro non prestano alcuna attenzione alla qualità.
Siamo una famiglia. Una famiglia famosa, ma pur sempre una famiglia che ha perso uno dei suoi membri. Mi mancherà la sua risata. Mi mancheranno i suoi sciocchi scherzi. Mi mancano finanche le nostre discussioni. Più di ogni altra cosa voglio che sappiate che vi ha amati tutti. Nutriva un grande amore per tutta l'umanità.»
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Akon

Anche Akon si è espresso a riguardo delle canzoni incomplete, dichiarando:
«Io e Michael abbiamo lavorato su un sacco d'idee prima che morisse. In realtà,"Hold My Hand" è stato uno dei singoli ad essere interamente completato; il resto delle canzoni sono incomplete. Sono solo idee, concetti, armonie e cose del genere che il mondo probabilmente non vedrà mai perchè non vorrei pubblicarle incomplete. In fin dei conti so che se non sono state del tutto ultimate, non credo che avrebbe voluto pubblicarle in questo modo. La maggiorparte delle idee alle quali abbiamo lavorato erano internazionali, mondiali. Volevamo che tutti potessero relazionarvisi. Era sempre una sfida, ma riuscimmo a trovare delle idee che riuscivano a soddisfare questa prerogativa. Semplicemente, non siamo mai riusciti a finire le canzoni, ma "Hold My Hand" n'è stato un primo esempio.»

Ci sarebbe da obiettare che nel 2008, con MJ ancora in vita, fu messa in circolazione la versione che effettivamente era stata completata. L'unico problema è che la versione inserita nell'album "Michael" ora nel 2010 differisce da quella del 2008.
Come gli sembra giusto non pubblicare materiale incompleto (ritoccato o no), non gli sembrerebbe giusto anche non ritoccare canzoni che MJ aveva ritenuto completate?

Quincy Jones

Da segnalare, inoltre, l'intervista di Roger Friedman a Quincy Jones, in cui anche il produttore discografico dichiara di avere dei dubbi sulle canzoni presenti sull'album "Michael".
Eccone un resoconto tratto da MJJForum.it.
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All'inizio del fimato Friedman chiede a Quincy un suo parere su "Breaking News" e malgrado il giornalista dica di essere convinto dell'autenticità del pezzo, Jones si dice scettico. Afferma, "Potrebbe essere lui, non lo so…" Conferma di essere stato già contattato per un parere ma dice di non esser ben riuscito ad identificare la voce per via delle troppe tracce vocali presenti sul pezzo.

Poi a proposito dei Jackson, il produttore dichiara: "La famiglia non ha idea di quello che facevamo in studio…"
E quando RF gli dice: "Eppure suo padre (Joe) afferma di essere stato presente ad ogni singola sessione di registrazione…" QJ risponde: "E' un bugiardo! Nessuno della famiglia mi ha mai ringraziato, mai una volta!" RF: "E Michael?" QJ: "Certo! Michael sa come sono andate le cose…"

Jones continua a parlare della produzione degli album che ha realizzato con MJ e rivela che inizialmente la casa discografica non lo voleva come produttore per via del suo stile "troppo jazz". Aggiunge che MJ era un grande cantautore e porta come esempio "Don't Stop 'Til you Get Enough". Prosegue elencando i criteri da lui adottati per produrre un album di successo.

(Riguardo a "Wanna Be Startin' Something") Friedman gli chiede: "Sei stato tu a volergli dare quell'impronta africana?"
Quincy risponde: "No, fu Michael!"
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MICHAEL JACKSON AUDITORIUM

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MICHAEL JACKSON AUDITORIUM

Grazie ad una petizione online, con cui sono state raccolte in poco tempo oltre 2000 firme, è stato scoperto nuovamente il nome di MJ sull'insegna dell'auditorium della Scuola Elementare Gardner Street di Hollywood.
L'auditorium era stato dedicato a MJ ai tempi della Bad Era, 11 ottobre 1989, non solo per la sua carriera ma anche in onore alla Persona Michael Jackson (come si può sentire dal discorso d'inaugurazione sul sito dei promotori della campagna) ed era stato coperto nel 2003 in seguito alle accuse di pedofilia (che portarono MJ al famoso processo del 2005 con cui si appurò la completa innocenza di MJ da tutti i capi d'accusa rivoltigli in quegli anni).
Ramon C. Cortines, rappresentate del distretto scolastico di Los Angeles, ha ordinato di risvelare il nome di MJ «in segno di riconoscenza dell'eredità musicale e del contributo dato da MJ alla cultura moderna».
Anche Katherine Jackson, tramite il profilo facebook di Taj Jackson, si è espressa a riguardo, dichiarando: «Dopo una serie di sentite conversazioni tra me, mio nipote Taj, l'amica di famiglia Jodi Gomes e il LAUSD, sono lieta di annunciare che la scuola porterà ancora una volta con orgoglio il nome di mio figio sul suo auditorium. Tutto questo  non poteva compiersi senza l'instancabile dedizione dei fans di mio figlio ed in modo particolare dei meravigliosi membri della "Uncover Michael Jackon's Name Campaign". Non vedo l'ora di rilasciare nei prossimi giorni una dichiarazione congiunta con la scuola e vi ringrazio di cuore. Michael ne sarebbe fiero».
Ecco la trascrizione del discorso d'inaugurazione con cui viene omaggiato il Re del Pop.
«In segno di rispetto e di amore per per te, non solo come performer, ma come buona persona ("fine human being"), ti consegnamo questo dono (targa d'oro)». Successivamente c'è il toccante discorso di MJ che viene coinvolto anche nel canto di "We are the world" con i bambini della scuola.
Adesso, finalmente, dopo 7 anni di oscuramento, è tornato alla luce il nome del Re del Pop. Ecco la foto ai tempi dell'inaugurazione, l'insegna "oscurata", e una foto attuale del nome nuovamente scoperto, pubblicate da TMZ.

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