Oggi, 17 agosto, sarei dovuto essere a Londra, per uno dei 50 concerti del tour più atteso della storia, che veniva presentato come uno dei più spettacolari di sempre.
L’ultimo tour del più grande artista di tutti i tempi, e la sua Era con cui avrebbe segnato il suo riscatto e avrebbe concluso la sua carriera riprendendola dal punto in cui l’aveva lasciata nel 1993.
Concerti in giro per il mondo per tre anni, nuovo sound, messaggi umanitari di portata mondiale, l’album del ritorno (che sarebbe potuto uscire a fine 2009, o forse, secondo alcune voci, nel 2012, subito dopo la fine del Tour mondiale di tre anni, quando ormai nessuna possibile clausola di contratto lo avrebbe tenuto ancora vincolato alla Sony), i singoli, i video che avrebbero segnato nuovamente la storia e battuto tutti i record, un videogioco a fine anno (a cui potrebbe aver collaborato attivamente e forse potrebbe aver effettuato appositamente delle registrazioni, stando ad alcune notizie), il merchandising, il possibile debutto nel mondo della moda, la ripresa della carriera cinematografica. Chissà se ci sarebbe potuto essere anche un nuovo libro personale, come nel 1988 e nel 1992.
C’erano tutti i presupposti perché questa This Is It Era diventasse qualcosa di epico.

Il suo omicidio è stato un duro colpo per tanti. A parte chi apprezzava esclusivamente alcune sue canzoni, e a parte mitomani e persone che lo sfruttavano e lo sfruttano solo per darsi importanza o per guadagnarci, tanti altri avevano "capito la vera essenza" di cui parla Jermaine Jackson e lo tenevano come punto di riferimento.
Nonostante la sua morte, alcuni hanno deciso di recarsi ugualmente davanti alla O2 Arena. Ad esempio, su mjjforum.it c’è stato chi ha scritto la propria esperienza, le proprie emozioni, ha mostrato le foto scattate davanti alla O2 Arena, con il muro su cui tanti fans continuano a scrivere frasi in onore del Re del Pop.

Ma di tutto quello che MJ aveva in programma, ora si potrà vedere soltanto un film, nei cinema ad ottobre, che verrà prodotto grazie ad una collaborazione tra la Columbia (che fa parte della Sony, co-proprietaria del famoso Catalogo Sony/ATV) e la AEG (società che ha voluto Murray come medico personale di MJ).
La sua morte dà maggiori possibilità a queste società di ottenere ed imporre le proprie volontà, invece di doversi piegare alla volontà di MJ (cosa che sarebbe potuta essere anche un brutto precedente per multinazionali interessate esclusivamente al denaro e ad aumentare il proprio potere; oltre al fatto che il ritorno di uno degli artisti più impegnati in campo umanitario rappresentava un rischio che non si voleva correre, soprattutto ora in cui le informazioni riescono a viaggiare più liberamente e rapidamente che mai).

Secondo quanto riportato su MMI, il concerto avrebbe potuto vedere MJ esibirsi con queste canzoni (da me riordinate in una possibile scaletta):

  1. Wanna be startin’ somethin’
  2. Jam
  3. Scream/They don’t care about us/History/In the closet
  4. Human nature
  5. Smooth criminal
  6. Dirty Diana
  7. I just can’t stop loving you
  8. I want you back
  9. The love you save
  10. I’ll be there
  11. Off the wall
  12. Thriller/Threatened
  13. Billie Jean
  14. Beat it
  15. Break of down
  16. The way you make me feel
  17. Dangerous
  18. Black or white
  19. Earth song
  20. We are the world
  21. Heal the world
  22. Man in the mirror

Sempre secondo tale fonte (che indica Wanna be startin’ somethin’ come prima canzone), ci sarebbe stato spazio per almeno altre 3 canzoni. Teoricamente si potrebbe trattare delle nuove canzoni, che si era già ipotizzato sarebbero potute essere presentate in anteprima durante i concerti, prima di farle uscire come singoli con relativi video epocali e poi inserirle nell’album.
Il film del 30 ottobre potrebbe dare delle conferme a riguardo.

Certo, la collaborazione e l’intesa tra Sony e AEG è abbastanza inquietante…
Alcuni dicono che AEG e Sony avrebbero guadagnato comunque o di più se MJ fosse ancora vivo. Probabilmente, invece, non è così.

  • la AEG, a parte le spese per le prove a Los Angeles, non ha dovuto sostenere le spese per il palco a Londra, per lo staff, i tecnici, i musicisti e i ballerini per 8 mesi. Le spese sostenute probabilmente sono già state ampiamente coperte con la vendita di pezzi-di-carta/biglietti-di-nessun-concerto, con il merchandising. I presunti ricavi mancati per l’annullamento dei concerti di MJ sono stati subito rimpiazzati dai ricavi ottenuti con gli spettacoli (che non ci sarebbero dovuti essere) con cui hanno coperto le date che erano occupate da MJ (entrate che praticamente equivalgono a quelle che ci sarebbero state con i concerti di MJ). A questo si aggiunge l’enorme incasso che sicuramente ci sarà con la distribuzione del film del concerto in tutti i cinema del mondo, con cui otterranno incassi stratosferici senza dover neanche allestire un palco.
  • la Sony già sta guadagnando molto di più di quanto sarebbe successo se MJ fosse tornato sulla scena mondiale con l’imminenza di nuovo materiale (senza contare lo "scampato pericolo" di avere MJ che lascia la casa discografica per autoprodursi e diffondere un messaggio contro il bavaglio delle etichette discografiche); inoltre ha ottenuto i diritti per distribuire le immagini delle prove dell’ultimo Tour, cosa che non avrebbe mai potuto ottenere con MJ vivo; ed inoltre, se ci saranno davvero anche delle canzoni inedite registrate durante le prove del concerto, la Sony otterrebbe in qualche modo dei diritti su quelle nuove canzoni che MJ non avrebbe concesso, e sui possibili video che potrebbero essere rilasciati per quelle canzoni con le immagini delle prove. Insomma, un mare di incassi in più grazie alla morte di MJ;

E chissà che non ci siano ulteriori accordi…
Per quanto riguarda le altre pedine in gioco:

  • Il dottor Murray (imposto a MJ dalla AEG a meno di un mese dall’inizio del This Is It Concert Series di Londra): quando una persona è abituata a frequentare ambienti come quelli di Houston, Los Angeles e Las Vegas e si ritrova con oltre 700 mila dollari di debiti, è molto più probabile che sia più propenso a piegarsi a "compromessi" o a ricatti

Pedina più o meno indiretta:

  • I mass-media, controllati sempre da un numero estremamente ristretto di famiglie, stanno facendo affari d’oro sfruttando ancora una volta il nome di Michael Jackson, mentre continuano a far solo confusione scambiando la libertà di stampa per libertà di diffamazione e di menzogna.

La morte di MJ faceva troppo comodo a qualcuno: MJ per alcuni valeva più da morto che da vivo, come ha detto LaToya.
Vedremo se gli insegnamenti di MJ verranno raccolti dai fans o se il giochino delle multinazionali durerà ancora a lungo.