Nuove accuse contro Michael Jackson.

La prima, la più assurda, è stata sporta da una donna, Helen Harris-Scott di Los Angeles, che accusa Michael di aver messo in pericolo la sua esistenza perché avrebbe messo sotto controllo il suo telefono e le avrebbe anche sgonfiato le gomme della macchina.

La seconda
è stata mossa dal suo ex-manager F.Marc Schaffel, secondo il quale Michael non gli avrebbe pagato 3,8 milioni di dollari di spese e lavoro. Secondo lui, MJ ”assume competenti consulenti finanziari per consigli su come gestire i suoi beni, ma ignora regolarmente il loro parere e continua a spendere come se i suoi fondi fossero illimitati”.
I legali di Jackson invece fanno notare che Schaffel è ”un individuo poco raccomandabile, un truffatore professionista, un produttore di pornografia gay con un passato disonesto e immorale”.
Per questo caso, il 26 giugno inizierà un processo a Santa Monica, ma MJ testimonierà solo via video dato che da mesi vive fuori dagli Stati Uniti.


Intanto poi il Neverland Ranch sta venendo sgomberato, e si stanno trovando nuove sistemazioni per gli animali. Un altro segnale della volontà del Re Del Pop di non tornare negli Stati Uniti dove, evidentemente, non è più gradito se non per spillargli soldi…