L’8 giugno la stampa si è occupata di una notizia collegata alla canzone "Lucy in the Sky with Diamonds" dei Beatles.
Sembra che già in un’intervista del 1970 a Rolling Stone, John Lennon dichiarò che il titolo della canzone non era stato pensato per l’accostamento con l’LSD, nonostante nell’album in cui fu pubblicata ci fossero altre canzoni con riferimenti alle droghe, e gli stessi Beatles ammisero di averne fatto uso (ma del resto erano gli anni ’60…).
In realtà, pare che a John Lennon quel titolo fu ispirato da un disegno fatto all’asilo da suo figlio Julian (avuto dalla prima moglie, Cynthia Powell, e con cui i rapporti si interruppero alla fine degli anni ’70; ora i rapporti con la seconda famiglia di John Lennon si sono ristabiliti).
Nel disegno, Julian aveva ritratto una sua compagna, Lucy Vodden, che cammina in un cielo pieno di diamanti. Julian stesso descrisse approssimativamente così il disegno, e il padre ne rimase evidentemente colpito.
Lucy e Julian pare non abbiano mai perso i contatti in tutti questi anni (ormai oltre 40 anni).

Nonostante il bel racconto di questa storia d’amicizia, l’interesse mediatico è stato destato da un motivo tutt’altro che piacevole.

Lucy, infatti, che ora ha 47 anni, è stata colpita da una grave malattia (verso la quale soprattutto i fan di MJ non possono restare indifferenti: il Lupus.

(MJ ne è affetto almeno dal 1986)


Si tratta di una malattia cronica rara, di natura autoimmune (cioè il sistema immunitario aggredisce i propri componenti).

Il Lupus può comportare dolori alle articolazioni, affaticamento anomalo, manifestazioni cutanee, o anche tanti altri sintomi.
Attualmente, non esiste una cura definitiva, ma la si può trattare fino a portarla in uno stato di remissione. Va tenuta comunque costantemente sotto controllo.

Appena è stato informato del fatto, Julian Lennon (che con la madre sta per allestire una mostra su John Lennon a Liverpool) prontamente è accorso in aiuto dell’amica.
Pare le abbia inviato un enorme mazzo di fiori e le abbia donato dei soldi per garantire tutto il sostegno economico di cui avesse bisogno.

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Esprimo tutta la mia solidarietà a Lucy Vodden, che in qualche modo poteva essere già accomunata a MJ per essere ricollegabile per qualche motivo alla figura di almeno uno dei Beatles e che purtroppo ora si ritrova quest’altro elemento in comune con il Re del Pop, stavolta un triste elemento che sarebbe stato preferibile non avere ovviamente.


Siamo con te, Lucy!

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