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54 anni di MJ. Spike Lee a Venezia

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Oggi Michael Jackson avrebbe compiuto 54 anni.

Inutile dire che ci saranno commemorazioni un pò in tutto il mondo da parte dei vari fans.

Purtroppo nei giorni scorsi Spike Lee ha annunciato che il party “Brooklyn loves MJ” da lui organizzato nel 2009 e nel 2010 e saltato all’ultimo momento nel 2011, quest’anno non si è potuto organizzare.

Sembra però intenzionato a riorganizzarlo l’anno prossimo.

Ad ogni modo, Spike Lee il 30 agosto sarà a Venezia per la 69^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (inaugurata ieri sera), dove presenterà nella categoria Fuori Concorso il suo documentario su Michael Jackson nella Bad Era, “Bad 25”, realizzato per l’omonima campagna di celebrazione del 25° anniversario dell’uscita di Bad. Proiezioni previste per il 31 agosto e il 1° settembre.

Spike Lee, inoltre, riceverà il premio “Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker”, riconoscimento assegnato alle personalità che hanno portato grandi innovazioni al Cinema contemporaneo.

Tutti a Venezia, dunque.

Centenario della Conferenza Internazionale sul Tempo

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Piccola divagazione. Quest’anno ricorre il centenario della Conferenza Internazionale sul Tempo, svoltasi nel 1912 a Parigi.

Nell’Ottocento, con le invenzioni del treno e del telegrafo, iniziò a farsi sentire il problema del fuso orario, dato che ogni città aveva il proprio basandosi sulla posizione del Sole.

Il treno iniziò a permettere spostamenti più rapidi che evidenziarono le differenze d’orario. Furono proprio le ferrovie a spingere inizialmente verso l’instaurazione di un’ora mondiale, o meglio di un sistema orario ordinato, anche perché un treno nell’attraversare gli Stati Uniti dalla costa Orientale alla Costa Occidentale si sarebbe imbattuto in oltre 200 fusi orari differenti, con una conseguente confusione per gli orari di partenza e di arrivo.

Il telegrafo poi, che iniziò a consentire comunicazioni istantanee a grandi distanze, palesava chiaramente questa problematica.

Iniziarono, dunque, i primi tentativi di mettere ordine agli orari mondiali. Da un lato c’erano le ferrovie, che il 18 novembre 1883 imposero una loro ora ufficiale; dall’altro lato i governi che si riunirono a Washington nel 1884 per la prima conferenza sul meridiano fondamentale con cui si stabilì Greenwich come meridiano zero e si divise la Terra in 24 fusi orari separati da un’ora.

Alla conferenza parteciparono 25 paesi, ma nonostante la praticità del sistema stabilito, il mondo fu lento ad adottarlo: il Giappone si coordinò nel 1888, Belgio e Olanda nel 1892, Germania, Austria-Ungheria e Italia nel 1893, ma in tutto il mondo persistette una generale confusione.

La Francia nel 1891 aveva stabilito come ora nazionale quella di Argentan, di 9 minuti e 21 secondi in anticipo rispetto a quella di Greenwich. Ad ogni modo, fu proprio la Francia che ad un certo punto decise di mettersi alla guida

«del movimento per l’ora mondiale unificata basato sulle direttive emanate nel 1884. Se il meridiano zero doveva essere sul suolo inglese, almeno l’istituzione dell’ora mondiale avrebbe avuto luogo in Francia. Così, il presidente Raymond Poincaré fece ospirate a Parigi la Conferenza Internazionale sul Tempo nel 1912, che elaborò un metodo uniforme per determinare e conservare segnali orari accurati e trasmetterli nel mondo.

Tutto ciò fu reso possibile dal radiotelegrafo. Fin dal 1905, la marina militare USA aveva trasmesso da Washington segnali orari con il radiotelegrafo. La torre Eiffel nel 1910 trasmise l’ora di Parigi ancor prima che essa fosse dichiarata legalmente l’ora della Francia. Dal 1912, il sistema fu allargato con installazioni a Nancy, Charleville e Langres, così che l’intero paese poteva ricevere simultaneamente gli stessi segnali. Houllevigue si vantò del fatto che  Parigi “soppiantata da Greenwich come origine dei meridiani, è stata proclamata centro orario iniziale, orologio dell’universo”. L’osservatorio di Parigi avrebbe preso le letture astronomiche e le avrebbe inviate alla torre Eiffel, la quale le avrebbe a sua volta ritrasmesse alle otto stazioni dislocate sul globo. Alle ore 10 del mattino del 1 Luglio 1913, la torre Eiffel inviò il primo segnale orario trasmesso al mondo. Una volta istituita la struttura di una rete elettronica globale, l’indipendenza delle ore locali cominciò a crollare. Qualsivoglia fascino l’ora locale potesse avere avuto un tempo, il mondo era destinato a risvegliarsi con i ronzii e i rintocchi di campane provcati da impulsi che si propagavano nel mondo alla velocità della luce.»

(Sthephen Kern, Il tempo e lo spazio, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 20-21).

Beh, argomento molto interessante soprattutto per noi che adesso in tempo reale possiamo seguire e seguiamo avvenimenti in tutto il mondo, e in particolare in California che è a 9 fusi orari di distanza.

Accordo con Sony/ATV per amministrare il catalogo Mijac

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Il presidente della Sony/ATV Music Publishing, Martin Bandier, ha annunciato qualche giorno fa di aver stipulato un accordo con l’Estate di MJ per amministrare il catalogo delle canzoni di Michael Jackson, Mijac Music.

Il catalogo Mijac Music fu fondato da MJ nel 1980 e contiene, oltre alle canzoni scritte dal Re del Pop, anche canzoni di Sly & The Family Stone, Ray Charles, Elvis Presley, Aretha Franklin, Jerry Lee Lewis, che sono state aggiunte al catalogo nel corso degli anni.

Bandier ha dichiarato: “Siamo entusiasti che l’Estate di Michael Jackson ci abbia affidato questo incredibile catalogo di canzoni, e tutti in Sony/ATV auspicano di trovare modi innovativi per utilizzare queste canzoni, proteggendo la loro eredità”.

John Branca e John McClain, i co-esecutori dell’Estate di MJ, hanno dichiarato: “Le canzoni di Michael nel catalogo Mijac non solo mostrano la sua grandezza come interprete, ma anche il suo genio creativo come cantautore. Siamo entusiasti che la società che Michael ha contribuito a fondare, Sony/ATV Music Publishing, e di cui il la sua Estate rimane partner al 50%, rappresenterà queste incredibili canzoni insieme ad una ricca collezione di altra musica registrata da alcuni dei nostri più grandi artisti”.

Oltre a mostrare il genio creativo e interpretativo di MJ, il catalogo dimostra anche le sue capacità imprenditoriali, anche se dal 1995 ha “dovuto iniziare a condividere” i diritti d’autore con la Sony, e si continua in tal senso.

 

Fonti: mjjforum.it

Paura in carcere per il dottor Murray

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A quanto pare, il regolamento per i visitatori delle carceri della contea di Los Angeles prevede che si possa prenotare online una visita con qualsiasi detenuto, senza fornire credenziali e senza neanche la necessità di avvertire il detenuto della visita.

Grazie a questa recente modifica al regolamento, dal dottor Murray si è presentata una donna che si è spacciata per la madre dei figli di MJ. Una mitomane che Murray, a quanto dichiarato, non aveva mai visto e che ha respinto fermamente.

Dopo questo avvenimento, i legali di Murray hanno fatto sapere che il dottore non si sente al sicuro e teme per la sua incolumità.

L’avvocato di Murray, Valerie Wass, avrebbe detto a TMZ: “Ho serie preoccupazioni circa la sua sicurezza. Il mio cliente era terrorizzato dal fatto che qualsiasi sconosciuto potrebbe andare a fargli visita”.

La Rowe approva l’affidamento congiunto tra Katherine e TJ

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Piccolo aggiornamento sulla questione dell’affidamento dei figli di MJ.
Visti gli avvenimenti degli ultimi tempi nella famiglia Jackson, anche la madre naturale di Prince e Paris si è interessata alla situazione dei suoi figli.
Presso la Corte Superiore della contea di Los Angeles, Debbie Rowe ha depositato dei documenti con cui approva l’affidamento congiunto tra Katherine e TJ, il 34enne terzogenito di Tito.
In questi documenti, però, si afferma: “Se l’accordo raggiunto da TJ Jackson e Katherine Jackson diventa insostenibile, instabile, insicuro o in qualsiasi modo contrario agli interessi dei bambini, la signora Rowe chiederà l’intervento del tribunale”.
Dopo l’affidamento congiunto, che è stato stabilito mentre Katherine era scomparsa in Arizona, il giudice ha deciso che la Rowe dovrà essere informata nel caso in cui venissero apportate modifiche all’accordo per la tutela dei 3 ragazzi.

Lotta interna nella famiglia Jackson

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Avevamo riportato un articolo del New York Post tradotto su MJFANSQUARE che riguardava la lotta interna nella famiglia Jackson portata alla luce dai twit di Paris. Articolo abbastanza inattendibile, visto che attribuiva delle frasi a Janet e a Paris in base al video di sorveglianza pubblicato precedentemente, che è senza audio!!!

Pubblichiamo, invece, la traduzione (tratta da mjjforum.it) di una lettera di Jermaine pubblicata sul suo twitter, sempre sulla questione del testamento.

Inoltre c’è il comunicato dell’avvocato di Janet che porta alla luce un altro possibile scenario.

Più in basso, il comunicato di Howard Weitzman, avvocato dell’Estate di MJ, che ha interdetto l’accesso alla casa di Katherine per alcuni membri della famiglia Jackson.

Da segnalare che ora l’affidamento dei figli di MJ è in condivisione tra Katherine e TJ Jackson (figlio di Tito).

A proposito del testamento, Howard Mann, socio d’affari di Katherine contro i quali l’Estate ha sollevato una questione di “copyright” per un libro che dovevano pubblicare, nel processo che si terrà a fine agosto/inizio settembre porterà delle prove che metterebbero seriamente in dubbio la validità del testamento di MJ del 2002.

La prima udienza è prevista per il 27 agosto.

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COMUNICATO DI JERMAINE

“Ieri, ho avuto una telefonata con mio figlio Jaafar che mi ha spezzato il cuore. Mi ha chiesto: “È vero che non potremo più visitare la casa della nonna come una famiglia?”

Adesso basta..dopo un lungo esame di coscienza, è chiaro che sia il momento per noi di vivere secondo per parole di Michael sull’amore, non sulla guerra. In questo spirito, offro questa dichiarazione come un modo per estendere un ramo d’ulivo. Di conseguenza, ritiro la mia firma dalla lettera che è stata inviata all’Estate, che non sarebbe mai dovuta essere pubblica.

Conservo ancora profonde riserve su molte delle questioni che coinvolgono l’Estate e continuerò a portare controllo e una voce risoluta ovunque ci sia motivo per preoccuparsi. Ma il modo giusto per affrontare tali questioni attraverso è fare uso di canali appropriati e attraverso un dialogo privato, non un conflitto pubblico.

Qualsiasi siano le false dichiarazioni che i tabloid online che hanno portato la gente a credere di tutto ciò, la mia principale preoccupazione è sempre e solo stata radicata nel benessere di nostra madre, nell’ambiente in cui vive. Nessuno là fuori ha un’idea circa le sollecitazioni e le pressioni a cui è stata a lungo sottoposta, prima degli ultimi avvenimenti ed io, come tutti in famiglia, adoro la terra su cui cammina.

Inoltre, la perdita di Michael di tre anni fa è una ferita per noi ancora fresca. Il dolore sempre presente mi perseguita con domande sul fatto che lo abbiamo lasciato troppo da solo o se abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per aiutarlo quando il mondo dello spettacolo lo ha circondato. Perciò, quando si tratta dal benessere dei nostri cari, e specialmente di nostra madre, forse siamo comprensibilmente e fieramente iperprotettivi.

Come ha confermato l’avvocato Perry Sanders, un controllo sanitario aveva rilevato un’alta pressione sanguigna di mia madre. Il riposo era l’unica motivazione per la quale è stata in Arizona. Prince ha anche portato le sue borse giù per le scale e l’ha invitata a riposarsi, perché veniamo tutti dalla stessa educazione premurosa.

Quando lei era via, e i bambini erano affidati a TJ (il figlio di Tito), non c’è mai stato un malintenzionato tentativo di impedire ai ragazzi di parlare con la loro nonna. Eravamo semplicemente preoccupati che una chiamata da casa avrebbe comportato (o provocato) innanzitutto conversazioni con individui con cui siamo in controversia, e un conseguente innalzamento della pressione, che non era ciò che le era stato prescritto dal medico. Per questo motivo siamo andati nella casa di Calabasas per parlare direttamente con i bambini e per discutere su come avrebbero potuto incontrare la nonna. L’accesso ci è stato negato dalla sicurezza, ed era chiaro che i sospetti reciproci avevano permesso che glie eventi andassero fuori dal controllo.

Mi dispiace che sia stato permessi che questi eventi raggiungessero un simile livello. Mi dispiace per ogni disagio causato a Prince, Paris e Blanket. Tutto questo non è mai stata intenzione mia e di Janet, Rebbie e Randy. Andando avanti, il modo migliore per garantire il benessere a nostra mamma e quello dei figli di Michael è quello di avere un dialogo collettivo e privato.

Degli errori sono stati fatti e delle cose irrazionali sono state dette da entrambi i lati, in ambiente di forte carica emotiva. È giunta l’ora per tutti noi di tracciare una linea nella sabbia e di muoverci verso la pace, la cooperazione, l’amore e la guarigione. Spero vivamente che potremo trovare nei nostri cuori la forza per farlo. Perché al di là di qualsiasi altra cosa e sopra ogni cosa, ciò che conta…è la famiglia.”

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COMUNICATO DELL’AVVOCATO DI JANET

“Sono l’avvocato di Janet Jackson. Faccio questa dichiarazione a nome suo e di Randy e Rebbie Jackson, a proposito dei recenti avvenimenti che coinvolgono loro, la loro famiglia, e l’Estate del loro defunto fratello Michael Jackson.

Sin dal momento della perdita di Michael, la preoccupazione principale di Janet, Randy e Rebbie è stata e continua ad essere la sicurezza e il benessere dei suoi figli, della madre Katherine e dell’intera famiglia. Purtroppo, queste persone sono state danneggiate dalle azioni degli esecutori dell’Estate di Michael, John Branca e John McClain dell’avvocato Howard Weitzman e delle persone pagate per eseguire i loro ordini.

La campagna negativa generata dagli esecutori e dai loro agenti è inarrestabile. Nelle ultime settimane i media hanno ricevuto delle segnalazioni assurde – tutte dimostratesi false – a proposito del rapimento di Katherine Jackson e di abusi fisici e verbali di un minore. Gli esecutori e i loro agenti hanno anche recentemente emesso un comunicato per impedire a Janet, Rebbie e Randy Jackson di visitare nella sua casa la loro madre 82enne e i figli di Michael.

Le azioni degli esecutori e di chi lavora per loro possono essere comprese solamente alla luce dei dubbi sul testamento di Janet, Randy e Rebbie. Gli esecutori non hanno mai fornito una spiegazione valida su come Michael abbia potuto firmare il testamento in California mentre prove inconfutabili stabiliscono che si trovava a New York.

È importante sottolineare che Janet, Rebbie e Randy hanno messo in dubbio la veridicità del testamento senza alcuna motivazione economica, non guadagnerebbero nulla finanziariamente parlando se venisse dimostrato che il testamento non è valido. Vale la pena ripeterlo: non guadagnerebbero nulla finanziariamente parlando se venisse dimostrato che il testamento non è valido. I figli di Michael saranno i beneficiari della sua Estate. Quello che succederà se venisse dimostrato che il testamento non è valido è che gli esecutori verranno sostituiti e l’Estate e la tutela dei ragazzi verranno gestiti in modo tale da poter tutelare i migliori interessi dei ragazzi, che è ciò che Michael desiderava. Le persone che ci perderebbero di più se venisse provata la falsità del testamento sono, ovviamente, gli esecutori e quelli sul loro “libro paga”.

Janet, Randy e Rebbie proseguiranno nella loro ricerca della verità, per fare in modo che i desideri del loro fratello Michael vengano realizzati.”

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LETTERA DI WEITZMAN

“Date le circostanze delle ultime due settimane, e al fine di proteggere i bambini e la signora Jackson, gli esecutori credono che non sarebbe opportuno consentire alle seguenti persone l’accesso nella residenza o nell’area della proprietà e abbiamo ordinato alla sicurezza di impedire che le seguenti persone potessero entrare nella residenza: Randy Jackson e uno dei suoi figli, Janet Jackson, Rebbie Jackson e uno dei suoi figli, Jermaine Jackson, sua moglie e uno dei suoi figli, Janice Smith, o chiunque altro sia stato coinvolto negli ultimi avvenimenti che hanno portato alla separazione e all’incapacità di comunicare alla signora Jackson con i figli di Michael, o qualsiasi altro agente o rappresentante di questi individui.

Non ci saranno altri membri della sicurezza o autisti ammessi nella proprietà ad eccezione di quelli nominati dall’Estate di Michael Jackson. A Joe Jackson è preclusa la possibilità di entrare nella proprietà. Howard Mann, che è nel contenzioso contro l’Estate e che sta lavorando con i fratelli Jackson che hanno scritto la “lettera”, non dovrebbe essere ammesso nella proprietà.”

Per quanto riguarda la “lettera” a cui si fa riferimento, si tratta di quella firmata da Janet, Jermaine, Randy, Rebbie e Tito Jackson, dove si chiedono le dimissioni degli esecutori dell’Estate.

La lettera scritta da Weitzman continua dicendo:

“Ovviamente Paris, Prince e Blanket, T.J e i suoi fratelli, Tito, Marlon, Jackie e i loro coniugi, i membri attuali della sicurezza (assunti dall’Estate), il personale (per TJ), Meg Lodise, Michael Kane, Sandra Ribera, Parry Sanders, Trent Jackson, voi (Charles Shultz) e tutte le altre persone autorizzate da TJ (a parte quelli sopra elencati), sono autorizzati ad entrare e a rimanere nella proprietà.

È indispensabile per l’Estate che d’ora in avanti venga assicurato un ambiente sicuro ed appropriato per i figli di Michael Jackson e per sua madre.”