THIS IS IT
Dal 28 ottobre, anche nei cinema italiani è uscito il film-documentario "This is it" con cui si ripercorrono gli ultimi mesi di prove (e di vita) di Michael Jackson: dall’annuncio del tour d’addio, alla preghiera con tutto lo staff, passando per i provini, la preparazione artistica e le riprese per nuovi filmati che sarebbero stati proiettati sul palco durante i concerti. Il tutto condisce le riprese delle varie prove generali con cui si ricostruisce la scaletta delle canzoni del This Is It Tour.

Sebbene i trailer (con 2 stacchi di inquadratura al secondo) non lasciassero ben sperare, in realtà è un film godibile che mostra tutta la genialità di MJ, le sue capacità artistiche-musicali-performative, ma anche l’impegno sociale: tutte caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto e che non lo hanno mai abbandonato.
E anche in This Is It c’è tutto questo.

La scaletta dei concerti era così impostata:
– Wanna be startin’ somethin’ (dopo l’uscita di MJ da un robot sul palco)
– Jam
– They don’t care about us
– Human nature
– Smooth criminal (con incredibili nuovi filmati)
– The way you make me feel
– qui c’è il momento Jackson 5 (I want you back, Stop the love you save, I’ll be there)
– I just can’t stop loving you
– Thriller (con i nuovi filmati in 3D!)
– Beat it (per cui era previsto di bruciare la giacca sul palco)
– Black or white
– Earth song (con bulldozer sul palco)
– Billie Jean (inimmaginabile)
– Man in the mirror (finale)

Ci sono anche altre canzoni tipo "intermezzi", come "She drives me wild" dopo "They don’t care about us", o il pezzo stupendo di "Threatened" dopo "Thriller".
(Sui titoli di coda, poi, ci sono "This is it" e "Heal the world").

Secondo alcuni, sarebbe il caso di boicottare "This is it", dato che è realizzato e distribuito dall’inquietante accoppiata AEG e Sony, le due società che alcuni sospettano possano aver avuto un ruolo importante nella morte di MJ, e che continuano a sfruttare il nome di MJ solo per fare più soldi possibile.
Ma forse per cambiare le cose non è sufficiente boicottare un film mentre si continuano a guardare canali televisivi che finanziano profumatamente quelli che da decenni tentano di distruggere MJ, o continuando a comprare certi prodotti, o lasciando che persone, il cui unico interesse è aumentare i profitti a scapito anche di vite umane, continuino ad agire indisturbate.

Ad ogni modo, è un film che ha dei pregi innegabili, per cui è consigliabile vederlo (prima o poi, in un modo o in un altro).
 – Innanzitutto, mostra cosa stava preparando MJ per il grande ritorno. Anche se non dà le stesse sensazioni che avrebbe trasmesso il concerto dal vivo nella versione "finale", come dice MJ stesso, permette almeno di avere un’idea di quello che avrebbe fatto sul palco, davanti al pubblico in delirio, quando finalmente MJ avrebbe potuto concedersi di dare libero sfogo al suo genio artistico, dando il 100% anche nel ballo e nel canto.
Nelle prove, invece, viene mostrato MJ lasciarsi andare in gorgheggi canori solo una volta per poi rimproverarsi per essersi lasciato andare dato che doveva preservarsi e "risparmiare il fiato" per i veri concerti; e anche i passi di danza spesso sono solo accennati per lo stesso motivo.
 – In secondo luogo, permette di vedere come ha lavorato MJ (anche) negli ultimi mesi di vita e che tipo di persona era.
 – Infine, il film permette di trasmettere il messaggio sociale che ancora una volta MJ voleva comunicare al suo pubblico, arrivando ad annunciare che l’impatto ambientale che l’umanità sta avendo sul pianeta sta per far raggiungere il "punto di non ritorno": i danni ecologici presto diventeranno irreversibili segnando il destino dell’umanità, se non si cambia subito il modello di vita insostenibile e il tipo di società attualmente predominante responsabile del malessere globale (ecologico quanto socio-economico).
Ma non bisogna attendere sperando che coloro che hanno dominato fin ora, interessandosi esclusivamente ai propri profitti, possano cambiare di loro iniziativa, bensì è necessario che ognuno "dal basso" inizi il cambiamento e si unisca a chi già ha iniziato una lotta per la giustizia, l’ecosostenibilità e la Salute che ne è strettamente correlata, per la ricerca del bene comune e contro l’esclusiva ricerca egoistica del profitto che porta a guerre e disparità sociali immense (con povertà, malattie, sofferenze, ingiustizie…).
Il messaggio di MJ (che porta avanti esplicitamente da almeno venticinque anni) si unisce a ciò che viene detto ormai anche da un numero sempre maggiore di personaggi di spicco delle società "occidentali".

Forse il suo tentativo di riportare un pò di speranza col suo spettacolo da sogno ad una società in crisi e in cerca di cambiamento era temuto dagli "alti livelli". Oltre al fatto che la conseguente dimostrazione del fallimento del tentativo di demolire MJ sarebbe stato uno smacco inaccettabile e un pericoloso precedente per chi da 20 anni complottava per fermare un artista divenuto per loro scomodo.
Insomma, un ottimo film che permette di riflettere, che può essere considerato l’ultimo avvertimento che MJ è riuscito a trasmettere per cercare di cambiare in tempo, e il cui contenuto sicuramente rappresenta il simbolo di quanto una società senza scrupoli basata sul profitto possa arrivare a privare al mondo.
Se la visione di questo film segna anche il punto di partenza per "fare quel cambiamento" (make that change), recependo quindi il messaggio che MJ voleva dare, allora gli eventuali costi per vederlo non saranno soldi sprecati e il cambiamento porterà all’avvicinamento del declino dei profittatori che ora ci stanno guadagnando.

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E’ previsto che "This is it" venga proiettato per 2 settimane, dopodiché sarà ritirato dai cinema per poi essere venduto in DVD nei primi mesi del 2010.

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