A due mesi dalla morte di Michael Jackson, nuovi dettagli sarebbero emersi riguardo le cause che hanno provocato l’arresto cardiaco del Re del Pop.
In un tribunale di Houston, lunedì, in una dichiarazione giurata di un ufficiale giudiziario, sarebbe stato rivelato che, dall’autopsia effettuata dal dottor Lakshmanan Sathyavagiswaran (il medico legale della Contea di Los Angeles), la causa ultima della morte è stata un’iniezione dell’anestetico Propofol fatta dal dottor Conrad Murray.
Secondo la ricostruzione, sembrerebbe che Murray diede a MJ il Valium all’1:30 del 25 giugno; alle 2:00 gli avrebbe somministrato il Lorazepam; alle 3:00 il Midazolam. Droghe somministrate nuovamente alle 5:00 e alle 7:30. Infine, alle 10:40, l’iniezione da 25 milligrammi di Propofol diluito con Lidocaine.
Ad ogni modo, la polizia ritrovò nella casa 8 bottiglie di Propofol, oltre a Valium, Tamsulosin, Lorazepam, Temazepam, Clonazepam, Trazodone e Tizanidine. Tutte droghe ottenute tramite prescrizioni dei dottori Conrad Murray, Arnold Klein e Allan Metzger.
Secondo una notizia di ieri, sembra che Arnold Klein abbia scritto dozzine di prescrizioni di potenti sostanze per sé stesso, ma non si sa se i medicinali servivano per lui o per MJ. Stando alle leggi della California, "nessuna persona può prescrivere, amministrare o fornire una sostanza controllata a sé stesso". Tra i medicinali auto-prescritti, risulterebbero il Vicodin, il Provigil, il Valium e l’iniettabile midazolam (Versed). Tutte sostanze prese alla Mickey Fine Pharmacy di Beverly Hills, una delle farmacie perquisite di recente dalla polizia. Le  prescrizioni sembra siano state effettuate 27 volte, dal marzo 2006 a maggio 2009.

 * I legali di Klein hanno detto alla DEA che il loro assistito non si è mai auto-prescritto i medicinali.
 * L’avvocato di Murray, Ed Chernoff, ha smentito alcuni dettagli: negli ultimi articoli era stato riportato che Murray si sarebbe allontanato dalla stanza per fare delle telefonate e che poi, intorno alle 11, sarebbe tornato trovando MJ che non respirava. Ed Chernoff ha detto che Murray non ha mai detto agli investigatori di aver ritrovato MJ che non respirava alle 11:00, non ha mai detto di essersi allontanato dalla stanza di MJ per effettuare delle telefonate. Ha detto anche che la ricostruzione temporale dei fatti è solo una teoria della polizia e che tale ricostruzione non è stata ottenuta dagli interrogatori fatti al Dottor Murray.

E’ spuntata anche la dottoressa Susan Essien Etok, che aveva già sostenuto la dipendenza di MJ ai medicinali, aveva sostenuto di aver rifiutato una presunta offerta di 500 mila sterline da parte di MJ in cambio di medicinali, ed ora sostiene che non si può dare la colpa a nessun medico per la morte di MJ, ma che tale morte va comparata a quella di altri personaggi come Elvis Presley, Heath Ledger e Anna Nicole Smith, che sono morti per un mix di farmaci. Per lei, il caso è chiuso senza neanche valutare prove, reati, coincidenze, stranezze…

Un altro dottore che non la conta giusta è Tohme Tohme, diventato manager di MJ nel 2008.
Grazie ad una telefonata registrata di MJ e alle rivelazioni della MSNBC, sembra che proprio il Dr Tohme Tohme sia stato il responsabile per aver allontanato MJ da amici, parenti e vecchi collaboratori e lo tenne all’oscuro sulla situazione delle sue finanze. MJ nella telefonata registrata sembra che dichiarò di avere paura di lui e di volerlo allontanare. Secondo le rivelazioni, quando il Dr Tohme fece annullare l’asta di oggetti personali con delle minacce ai banditori, MJ scrisse una lettera, risalente al 5 maggio 2009, in cui gli comunicava di non essere più autorizzato a rappresentarlo.
Il Dr Tohme "fece finta di non capire", stando alla notizia riportata e tradotta su mjjforum.it. Non è chiaro se fosse presente nella casa di MJ quel 25 giugno, ma sembra fosse presente ancora all’UCLA Medical Center.
Un paio di settimane fa si era venuto a sapere che proprio il Dr Tohme aveva dovuto restituire 5,5 milioni di dollari agli amministratori delegati del patrimonio di MJ. Soldi presi senza che gli spettassero. Ora ha dichiarato di averli restituiti volontariamente.

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Tra le notizie minori, diciamo anche che Katherine Jackson sembra abbia deciso di iscrivere i figli di MJ ad una delle migliori scuole private d’élite di Los Angeles, la Buckley School: la stessa scuola frequentata dai figli di Tito e da altri membri della famiglia Jackson. La defunta moglie di Tito era stata anche presidente della Buckley Parent’s Association (Associazione dei Genitori).
Il posto è risultato gradito a Katherine e si trova vicino alla loro casa di Encino. Inoltre offre una buona educazione e sembra sia adeguatamente protetto.

Infine, l’ex babysitter Grace Rwaramba sembra abbia terminato definitivamente i rapporti di lavoro per i "3P" (Prince, Paris e Prince II) Jackson, forse dopo una lite con Rebbie Jackson. Grace è tornata a Londra.

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