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2 anni dall'assassinio di MJ

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Oggi ricorre il secondo anniversario dall'assassinio di Michael Jackson.
Sono già passati due anni dalla morte del "più grande cantate di tutti i tempi", come è risultato da un sondaggio di New Musical Express a cui hanno partecipato oltre 10 milioni di votanti.
Tra le varie commemorazioni organizzate in sua memoria, il Re del Pop sarà ricordato anche a Gary, la sua città natale, dove è stata organizzata una veglia di fronte alla casa in cui vissero i Jackson. Il mese scorso, sempre a Gary, sono stati realizzati dei murales in suo onore.
Per la triste ricorrenza, anche in Russia verrà inaugurata una statua in sua memoria, realizzata in bronzo ed eretta in Vainer's Street, una strada pedonale, nella città di Yekaterinburg.
A parte lo sciacallaggio da parte dei vari personaggi dello spettacolo, da segnalare che ci sono stati alcuni omaggi tipo il singolo e video-tributo di DropZ.

Ad ogni modo, il processo per appurare le dinamiche dell'omicidio di Jackson va avanti.

INDAGINI, ACCUSE E IPOTESI
Dopo la sconvolgente rivelazione che i filmati della videosorveglianza della casa in cui è morto MJ sono stati cancellati dalla polizia, in modo che non si può più appurare chi è entrato in casa quella notte di due anni fa, e dopo che il dottor Klein è stato accusato dalla difesa del dottor Murray di essere il responsabile della dipendenza di MJ da Demerol, c'è anche l'interrogazione sui motivi per cui l'AEG ha preso il dottor Murray come medico di MJ.
Alcuni testimoni hanno tentato di annullare i propri mandati di comparizione (tra cui il dottor Tohme Tohme, a cui però è stato imposto di comparire al processo).
Altra pista su cui punta la difesa di Murray è l'assurda eventualità di un suicidio di MJ a causa delle presunte condizioni finanziarie. Il ritrovamento di una siringa rotta (e non rotta da Murray), secondo la difesa avvalorerebbe tale ipotesi, anche se in realtà non sembra riscuotere molta affidabilità. E poi, non sapendo chi può essere entrato nella casa di MJ quella notte, è difficile dimostrare chi ha rotto quella siringa…

RALLENTAMENTI, RINVII E DISPOSIZIONI
In aprile, oltre ai rallentamenti vari per raccogliere prove, c'è stato anche un problema per la composizione della giuria, visto che in molti non avrebbero potuto far fronte ad un processo di durata superiore ai 2 mesi.
Il processo è stato rinviato a settembre per concedere ulteriore tempo alla difesa, la quale vorrebbe anche dimostrare lo stato di salute precario di MJ. Per fare ciò, vorrebbe visionare tutte le registrazioni delle prove per il This Is It Concert Series, ma per questo c'è stata una ferma opposizione della Sony (detentrice dei diritti sui video che vuole sfruttare per future Special Editions). Nonostante tutto, il giudice ha stabilito che, prese le dovute misure per evitare la diffusione illegale di tali video, il materiale audio-visivo deve poter essere visionato e che potrà essere proiettato in aula.

ALTRE CAUSE CORRELATE
Da aggiungere che il processo per la causa intentata da Katherine contro la AEG (ritenuta corresponsabile nella morte di MJ, secondo l'accusa) è stato rinviato a settembre 2012, in quanto il giudice vuole attendere la fine del processo nei confronti di Murray.
Infine, anche la compagnia assicurativa inglese Lloyd's ha accusato la AEG di frode, e non vuole pagare la AEG per la morte di MJ perché proprio la AEG avrebbe mentito o nascosto documenti importanti su MJ e Murray.

Insomma, tra omaggi e intrighi, la questione Jackson è tutt'altro che conclusa.

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Riccardo Rossi su La7

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Ieri, 17 giugno, su La7 c'è stata la seconda puntata della trasmissione "Fratelli e sorelle d'Italia", condotto da Veronica Pivetti.
Il programma, leggero e dinamico, vede la partecipazione di tanti esiliati od ostacolati dalle televisioni maggiori, i quali si susseguono in piccole perle televisive.
Nella prima puntata c'è stato Dario Vergassola che ha intervistato il neo-sindaco di Napoli Luigi De Magistris, senza essere interrotto e aggredito verbalmente come invece è imposto sulle altre tv generaliste; c'era Giovanni Allevi, Ascanio Celestini, Antonio Cornacchione, Lillo e Greg, più attori, scrittori e tanti altri.
Nella puntata di ieri, tra gli altri, ha partecipato anche Riccardo Rossi con uno sketch che soprattutto gli appassionati di MJ avevano già visto almeno su Youtube, quando lo realizzò da Fiorello.
Si tratta del pezzo in cui prova ad immaginare come sarebbe avvenuta la decisione di plagiare la canzone di Albano, se le accuse del profittatore fossero state vere…
Questa volta condisce il racconto con alcuni riferimenti sul conto di MJ che avrebbe fatto meglio ad evitare. Ma nel complesso, è stata comunque una bella scenetta. Bello risentire certi elementi di un bel periodo felice, e vedere messo in scena quanto possa essere assurda l'ipotesi di plagio da parte di MJ nei confronti di Albano o di chicchessia.
Alla fine dell'intervento, Riccardo Rossi conclude ricordando anche l'esito del processo nato da tali accuse infondate: fu riconosciuto che MJ non aveva plagiato nessuno. (Del resto, entrambi si erano liberamente ispirati ad una canzone indiana degli anni '30).