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Lotta interna nella famiglia Jackson

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Avevamo riportato un articolo del New York Post tradotto su MJFANSQUARE che riguardava la lotta interna nella famiglia Jackson portata alla luce dai twit di Paris. Articolo abbastanza inattendibile, visto che attribuiva delle frasi a Janet e a Paris in base al video di sorveglianza pubblicato precedentemente, che è senza audio!!!

Pubblichiamo, invece, la traduzione (tratta da mjjforum.it) di una lettera di Jermaine pubblicata sul suo twitter, sempre sulla questione del testamento.

Inoltre c’è il comunicato dell’avvocato di Janet che porta alla luce un altro possibile scenario.

Più in basso, il comunicato di Howard Weitzman, avvocato dell’Estate di MJ, che ha interdetto l’accesso alla casa di Katherine per alcuni membri della famiglia Jackson.

Da segnalare che ora l’affidamento dei figli di MJ è in condivisione tra Katherine e TJ Jackson (figlio di Tito).

A proposito del testamento, Howard Mann, socio d’affari di Katherine contro i quali l’Estate ha sollevato una questione di “copyright” per un libro che dovevano pubblicare, nel processo che si terrà a fine agosto/inizio settembre porterà delle prove che metterebbero seriamente in dubbio la validità del testamento di MJ del 2002.

La prima udienza è prevista per il 27 agosto.

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COMUNICATO DI JERMAINE

“Ieri, ho avuto una telefonata con mio figlio Jaafar che mi ha spezzato il cuore. Mi ha chiesto: “È vero che non potremo più visitare la casa della nonna come una famiglia?”

Adesso basta..dopo un lungo esame di coscienza, è chiaro che sia il momento per noi di vivere secondo per parole di Michael sull’amore, non sulla guerra. In questo spirito, offro questa dichiarazione come un modo per estendere un ramo d’ulivo. Di conseguenza, ritiro la mia firma dalla lettera che è stata inviata all’Estate, che non sarebbe mai dovuta essere pubblica.

Conservo ancora profonde riserve su molte delle questioni che coinvolgono l’Estate e continuerò a portare controllo e una voce risoluta ovunque ci sia motivo per preoccuparsi. Ma il modo giusto per affrontare tali questioni attraverso è fare uso di canali appropriati e attraverso un dialogo privato, non un conflitto pubblico.

Qualsiasi siano le false dichiarazioni che i tabloid online che hanno portato la gente a credere di tutto ciò, la mia principale preoccupazione è sempre e solo stata radicata nel benessere di nostra madre, nell’ambiente in cui vive. Nessuno là fuori ha un’idea circa le sollecitazioni e le pressioni a cui è stata a lungo sottoposta, prima degli ultimi avvenimenti ed io, come tutti in famiglia, adoro la terra su cui cammina.

Inoltre, la perdita di Michael di tre anni fa è una ferita per noi ancora fresca. Il dolore sempre presente mi perseguita con domande sul fatto che lo abbiamo lasciato troppo da solo o se abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per aiutarlo quando il mondo dello spettacolo lo ha circondato. Perciò, quando si tratta dal benessere dei nostri cari, e specialmente di nostra madre, forse siamo comprensibilmente e fieramente iperprotettivi.

Come ha confermato l’avvocato Perry Sanders, un controllo sanitario aveva rilevato un’alta pressione sanguigna di mia madre. Il riposo era l’unica motivazione per la quale è stata in Arizona. Prince ha anche portato le sue borse giù per le scale e l’ha invitata a riposarsi, perché veniamo tutti dalla stessa educazione premurosa.

Quando lei era via, e i bambini erano affidati a TJ (il figlio di Tito), non c’è mai stato un malintenzionato tentativo di impedire ai ragazzi di parlare con la loro nonna. Eravamo semplicemente preoccupati che una chiamata da casa avrebbe comportato (o provocato) innanzitutto conversazioni con individui con cui siamo in controversia, e un conseguente innalzamento della pressione, che non era ciò che le era stato prescritto dal medico. Per questo motivo siamo andati nella casa di Calabasas per parlare direttamente con i bambini e per discutere su come avrebbero potuto incontrare la nonna. L’accesso ci è stato negato dalla sicurezza, ed era chiaro che i sospetti reciproci avevano permesso che glie eventi andassero fuori dal controllo.

Mi dispiace che sia stato permessi che questi eventi raggiungessero un simile livello. Mi dispiace per ogni disagio causato a Prince, Paris e Blanket. Tutto questo non è mai stata intenzione mia e di Janet, Rebbie e Randy. Andando avanti, il modo migliore per garantire il benessere a nostra mamma e quello dei figli di Michael è quello di avere un dialogo collettivo e privato.

Degli errori sono stati fatti e delle cose irrazionali sono state dette da entrambi i lati, in ambiente di forte carica emotiva. È giunta l’ora per tutti noi di tracciare una linea nella sabbia e di muoverci verso la pace, la cooperazione, l’amore e la guarigione. Spero vivamente che potremo trovare nei nostri cuori la forza per farlo. Perché al di là di qualsiasi altra cosa e sopra ogni cosa, ciò che conta…è la famiglia.”

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COMUNICATO DELL’AVVOCATO DI JANET

“Sono l’avvocato di Janet Jackson. Faccio questa dichiarazione a nome suo e di Randy e Rebbie Jackson, a proposito dei recenti avvenimenti che coinvolgono loro, la loro famiglia, e l’Estate del loro defunto fratello Michael Jackson.

Sin dal momento della perdita di Michael, la preoccupazione principale di Janet, Randy e Rebbie è stata e continua ad essere la sicurezza e il benessere dei suoi figli, della madre Katherine e dell’intera famiglia. Purtroppo, queste persone sono state danneggiate dalle azioni degli esecutori dell’Estate di Michael, John Branca e John McClain dell’avvocato Howard Weitzman e delle persone pagate per eseguire i loro ordini.

La campagna negativa generata dagli esecutori e dai loro agenti è inarrestabile. Nelle ultime settimane i media hanno ricevuto delle segnalazioni assurde – tutte dimostratesi false – a proposito del rapimento di Katherine Jackson e di abusi fisici e verbali di un minore. Gli esecutori e i loro agenti hanno anche recentemente emesso un comunicato per impedire a Janet, Rebbie e Randy Jackson di visitare nella sua casa la loro madre 82enne e i figli di Michael.

Le azioni degli esecutori e di chi lavora per loro possono essere comprese solamente alla luce dei dubbi sul testamento di Janet, Randy e Rebbie. Gli esecutori non hanno mai fornito una spiegazione valida su come Michael abbia potuto firmare il testamento in California mentre prove inconfutabili stabiliscono che si trovava a New York.

È importante sottolineare che Janet, Rebbie e Randy hanno messo in dubbio la veridicità del testamento senza alcuna motivazione economica, non guadagnerebbero nulla finanziariamente parlando se venisse dimostrato che il testamento non è valido. Vale la pena ripeterlo: non guadagnerebbero nulla finanziariamente parlando se venisse dimostrato che il testamento non è valido. I figli di Michael saranno i beneficiari della sua Estate. Quello che succederà se venisse dimostrato che il testamento non è valido è che gli esecutori verranno sostituiti e l’Estate e la tutela dei ragazzi verranno gestiti in modo tale da poter tutelare i migliori interessi dei ragazzi, che è ciò che Michael desiderava. Le persone che ci perderebbero di più se venisse provata la falsità del testamento sono, ovviamente, gli esecutori e quelli sul loro “libro paga”.

Janet, Randy e Rebbie proseguiranno nella loro ricerca della verità, per fare in modo che i desideri del loro fratello Michael vengano realizzati.”

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LETTERA DI WEITZMAN

“Date le circostanze delle ultime due settimane, e al fine di proteggere i bambini e la signora Jackson, gli esecutori credono che non sarebbe opportuno consentire alle seguenti persone l’accesso nella residenza o nell’area della proprietà e abbiamo ordinato alla sicurezza di impedire che le seguenti persone potessero entrare nella residenza: Randy Jackson e uno dei suoi figli, Janet Jackson, Rebbie Jackson e uno dei suoi figli, Jermaine Jackson, sua moglie e uno dei suoi figli, Janice Smith, o chiunque altro sia stato coinvolto negli ultimi avvenimenti che hanno portato alla separazione e all’incapacità di comunicare alla signora Jackson con i figli di Michael, o qualsiasi altro agente o rappresentante di questi individui.

Non ci saranno altri membri della sicurezza o autisti ammessi nella proprietà ad eccezione di quelli nominati dall’Estate di Michael Jackson. A Joe Jackson è preclusa la possibilità di entrare nella proprietà. Howard Mann, che è nel contenzioso contro l’Estate e che sta lavorando con i fratelli Jackson che hanno scritto la “lettera”, non dovrebbe essere ammesso nella proprietà.”

Per quanto riguarda la “lettera” a cui si fa riferimento, si tratta di quella firmata da Janet, Jermaine, Randy, Rebbie e Tito Jackson, dove si chiedono le dimissioni degli esecutori dell’Estate.

La lettera scritta da Weitzman continua dicendo:

“Ovviamente Paris, Prince e Blanket, T.J e i suoi fratelli, Tito, Marlon, Jackie e i loro coniugi, i membri attuali della sicurezza (assunti dall’Estate), il personale (per TJ), Meg Lodise, Michael Kane, Sandra Ribera, Parry Sanders, Trent Jackson, voi (Charles Shultz) e tutte le altre persone autorizzate da TJ (a parte quelli sopra elencati), sono autorizzati ad entrare e a rimanere nella proprietà.

È indispensabile per l’Estate che d’ora in avanti venga assicurato un ambiente sicuro ed appropriato per i figli di Michael Jackson e per sua madre.”

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3 anni dall’assassinio di MJ

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Oggi è il 3° anniversario della morte di Michael Jackson.

1096 giorni dal suo assassinio con cui si è impedito che avvenisse il ritorno del Re Del Pop e che si arrivasse alla conclusione del contratto con la Sony che lo teneva legato da quasi due decenni.

Attualmente, l’unico ad aver pagato, almeno per una parte di responsabilità che è stata appurata, è stato il dottor Conrad Murray, condannato a 4 anni di reclusione il 7 novembre 2011 perché riconosciuto colpevole di semplice omicidio colposo non intenzionale.

Intanto, ci sono altri processi ancora pendenti. Primo fra tutti, quello intentato da Katherine Jackson contro l’AEG per negligenza. Il giudice ha deciso di accorpare a questa causa anche quella di Joe Jackson contro il dottor Murray.

Il mese scorso, però, l’AEG ha ottenuto di posticipare l’inizio del processo per potersi preparare alla causa, così la data, precedentemente fissata al 10 settembre, è stata spostata al 2 aprile 2013.

Quanto ci vorrà prima che tutta la verità riesca ad emergere?

Calcolando che per la trattativa Stato-mafia qui in Italia stanno emergendo nuovi dettagli ancora adesso dopo 20 anni, chissà che non bisognerà aspettare altrettanto anche per quest’altro caso.