Durante il processo, a marzo, Michael Jackson ha informato il giudice che si trovava all’ospedale, perché pare che fosse caduto uscendo dalla doccia, quindi non sarebbe andato in tribunale. Il giudice ha fatto subito il comunicato informando che se entro un’ora non fosse giunto in aula sarebbe scattato un mandato d’arresto. Dopo un’ora e pochi minuti è arrivato Jackson in pigiama, evidentemente dolorante. I giornali hanno trattato l’argomento come se MJ avesse fatto una bravata, il pigiama secondo loro era una trovata per fare spettacolo. Invece stava vestito in quel modo perché non ha potuto neanche cambiarsi.
Ora che non deve più presentarsi tutti i giorni in tribunale, è stato detto che si trova in ospedale per dolori alla schiena. Forse per la caduta di tre mesi fa, o per altri motivi, Jackson ha attualmente alcuni problemi fisici che non ha potuto curare quando il processo era in corso, e che non potrebbe curare se la giuria lo condannasse (anche se ribadisco che per me è innocente, ma non si sa mai che interpretazione possono dare i giurati ai fatti…). Se fosse riconsciuto colpevole poi, finirebbe in carcere insieme a veri delinquenti, come quello che massacrò un’attrice americana e che è condannato all’ergastolo. Uno come lui non potrebbe resistere a tutto ciò, infatti in quell’eventualità, sarebbe controllato con le telecamere 24 ore su 24 perché è considerato a rischio suicidio!
Speriamo che venga assolto al più presto, così finalmente finirà questa brutta storia e si potrà curare e rimettere in sesto.