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10 anni dalla morte

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Il 25 giugno è stato il decennale dall’assassinio di Michael Jackson.

Sono già passati 10 anni da quando il Re del Pop è stato fatto morire, per i motivi e nelle modalità che ben sappiamo.

Purtroppo, in questi ultimi mesi era stato fatto circolare un documentario diffamatorio con varie accuse con attendibilità nulla e con causa per diffamazione al seguito…

La tempistica con cui è stato diffuso ha lasciato presumere potesse essere stato un documentario “ad orologeria”, appositamente per bloccare ogni commemorazione e screditare nuovamente MJ.

Ed infatti sono ben pochi quelli che lo hanno ricordato.

10 anni dalla morte di una delle più grandi icone del mondo dello spettacolo, ed è passato tutto sotto silenzio…

In Italia il canale Nove nei giorni vicino alla ricorrenza aveva anche programmato il documentario infamante. Poi fortunatamente, anche se non è chiaro il motivo (proteste? rinsavimento? convenienza?), l’ha rimosso dai palinsesti e l’ha rimpiazzato con il documentario “Killing Michael Jackson” che ricostruisce l’assassinio e le responsabilità del medico Murray. Ricostruzioni necessariamente parziali, ma già è un passo avanti.

Resta il fatto che, a parte qualche statua in Cina e qualche commemorazione tra i fan in giro per il mondo, anche questa volta si è riusciti a danneggiare lui e i suoi fans.

But we will be there, anyway.

Forever Michael.

5 anni dalla morte di MJ

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Sono passati 5 anni dall’assassinio di Michael Jackson.

Come sempre, l’effetto è doppio: da un lato sembra essere passato tanto tempo perché è come se tutto si fosse fermato a quell’attimo in cui si apprese la notizia, dall’altro lato sembra anche poco a pensarci perché sembra sempre ieri che MJ stava preparando il suo progetto del ritorno infondendo gioia e speranza ai suoi fans.

Comunque, quest’anno è stato diffuso il nuovo album postumo, “Xscape“, dal quale è stato tratto il singoloLove never felt so good“, che mette una grande nostalgia per l’unicità ineguagliabile del Re del Pop.

Inoltre, ai Billboard Music Awards 2014 è stata eseguita la canzone “Slave to the rhythm” con un Michael Jackson sotto forma di ologramma. Grazie alla tecnologia della motion-capture, ai movimenti di un performer anonimo sono state attribuite le sembianze di MJ proiettate sul palco, dando l’impressione quasi che MJ fosse tornato, sebbene sia abbastanza evidente la differenza tra il vero MJ e la copia.

Il sogno di ogni multinazionale: avere canzoni e performance di MJ senza MJ!

Se da un lato può far piacere vedere come i pezzi, lo stile e la voce di MJ riescano ad essere ancora attuali nonostante si tratti di canzoni anche di 30 anni fa (il primo singolo estratto era del 1984!), dall’altro lato c’è da fare una riflessione.

In pratica MJ è stato trasformato in un semplice prodotto, un marchio. Il massimo per una multinazionale senza scrupoli: materiale e fama del più grande artista di tutti i tempi, senza di lui! Perché dover assecondare volontà e tempi di un artista che magari non sottostà ai diktat imposti dall’alto, quando si può guadagnare un mare di soldi da roba vecchia rielaborata da qualsiasi persona a buon mercato, ma etichettata a suo nome?

E’ come il marchio “Made in Italy” applicato a prodotti fatti nell’Est.

Se si voleva fare soldi in modo corretto, una casa discografica seria avrebbe dovuto tutelare MJ, assecondarlo e aiutarlo, invece di boicottarlo (vedi “Invincible”: album non pubblicizzato, annullamento della produzione dei singoli, mancata realizzazione di “Unbreakable” come primo video/single, ecc.), ostacolarlo, spremerlo il più possibile (raccolte e simili invece di sostenerlo), accettare (o assecondare?) la distruzione della sua immagine per indebolirlo e piegarlo ai propri interessi (gli MTV Video Music Awards 2002 e 2003 non saranno mai dimenticati).

Come si riuscì a forzare MTV a trasmettere i video di MJ nel 1983, una casa discografica tanto potente come la Sony avrebbe potuto facilmente boicottare il canale e i mezzi che stavano distruggendo l’immagine del loro artista più importante forzandoli a cambiare atteggiamento. Altrimenti a che serve la casa discografica?

Forse gli faceva comodo indebolirlo per costringerlo a sottostare alle richieste della Sony, o a portarlo alla situazione per cui è stato facile eliminarlo nel 2009? Peggiore era la situazione di MJ, più sarebbe stato facile manipolarlo e costringerlo su certi binari…

Ad ogni modo, questo blog boicotta integralmente la Sony dal 2009 in ogni sua forma e in ogni suo prodotto: musica (album, ecc.), cinema (Sony Pictures, Columbia, ecc.), home-video (tecnologia Blu-ray, ecc.), videogaming (Play Station, ecc.), tecnologie varie (tv, videocamere, fotocamere, radio, stereo, cellulari, cd, dvd, cuffie, ecc.).

Il boicottaggio terminerà soltanto nel momento in cui tutto il catalogo attualmente denominato “Sony-ATV Music Publishing” non verrà restituito al 100% agli eredi di MJ.

Secondo album postumo di MJ

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Il 13 maggio 2014 verrà distribuito il secondo album postumo di inediti di Michael Jackson.

L’album si intitola “Xscape” prendendo il nome da una delle 8 canzoni contenute al suo interno.

Il titolo è stato scelto ispirandosi alla tendenza di Michael Jackson di intitolare gli album col nome di una delle canzoni interne composte da una sola parola, da “Thriller” in poi.

I brani, comunque, sono stati “modernizzati”, quindi non si presentano come furono registrati da MJ. All'”ammodernamento” ci hanno lavorato Timbaland, Rodney JerkinsStargateJerome “Jroc” Harmon e John McClain.

Antonio M. “L.A.” Reid, Presidente e Amministratore Delegato della Epic Records dal 2011, è il produttore esecutivo dell’album. Con l’autorizzazione della MJ Estate ha avuto accesso illimitato all’enorme archivio di canzoni inedite che il Re del Pop ha realizzato in tutta la carriera. Da quest’enorme archivio, ha selezionato “ben” 8 pezzi, i quali sono stati rielaborati per “conferire ai brani un sound contemporaneo nel rispetto dell’essenza di Michael”

Interessante ricordare come il nome di Reid abbia un legame di lunga data con Michael Jackson: alemno dal 1991, quando fu co-autore della canzone “Word to the Badd” di Jermaine Jackson, canzone con chiari riferimenti screditanti nei confronti di Michael e che contribuì a peggiorare i rapporti nella famiglia Jackson.

Secondo Timbaland: «Bisogna farle un pò più moderne ma senza perdere l’essenza del materiale inedito di Michael Jackson. Devi essere un vero fan di Michael Jackson per apprezzare quello che sto per fare».

Ci sarà anche una versione Deluxe che dovrebbe contenere le versioni originali delle canzoni.

Per qunto riguarda le nuove versioni, i co-esecutori della MJ Estate John Branca e John McClain hanno dichiarato: «Michael era sempre sul filo del rasoio ed era costantemente alla ricerca di nuovi produttori, cercando nuovi suoni. Era sempre rilevante e attuale. Queste tracce, in qualche modo, catturano quello spirito. Ringraziamo L.A. Reid per la sua visione».

Il Presidente e CEO della Sony Corporation, Kazuo Hirai, ha commentato così: «Michael è stato a lungo un prezioso membro della grande famiglia Sony. Ad iniziare dall’uscita di “Off The Wall”, nel 1979, la Sony Music Entertainment ha rilasciato tutte le realizzazioni di Michael. Siamo entusiasti e onorati di collaborare come One Sony per celebrare l’ultima eredità di Michael, e portare ai suoi fans un’esclusiva esperienza attraverso le nostre prossime iniziative con i nostri prodotti e servizi».
Ovviamente, nessun accenno al fatto che MJ dal 2001 voleva abbandonare la Sony e che almeno dal 2006 ha fatto di tutto per cercare di pubblicare nuovo materiale con etichette discografiche indipendenti (dalla 2Seas del Bahrein alla Michael Jackson Company irlandese).Altre informazioni sul nuovo album verranno diffuse presto sul sito ufficiale.Fonti: http://www.michaeljackson.com, http://www.mirror.co.uk, http://www.wikipedia.org

La famiglia Jackson perde la causa contro l’AEG

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Questa notte è stato raggiunto il verdetto nel processo intentato dalla famiglia Jackson contro l’AEG, la società organizzatrice del This Is It Tour.

La giuria ha riconosciuto che Murray è stato assunto dalla AEG, ma ha stabilito che Murray era ritenuto competente al momento dell’assunzione, e per tal motivo l’AEG è stata scagionata.

Ignorate, quindi, le pressioni fatte dall’AEG su Murray affinché tutto procedesse come stava procedendo, ignorate le richieste di aiuto fatte da persone come Karen Faye, che invece dimostravano come l’AEG non fosse interessata allo stato di salute di MJ ed ignorate le responsabilità dell’AEG per aver messo Murray ad occuparsi di MJ…

Murray era competente e fu assunto dall’AEG. Anche se non si è potuto dimostrare, è probabile che abbia fatto proprio ciò per cui era stato assunto? Ad ogni modo, non è stato possibile riconoscere legalmente certezze di responsabilità dell’AEG nell’assassinio di MJ. Questo è quanto.

Una sentenza che non stupisce, ma che non fa giustizia.

Vedi anche: Ansa

Michael Jackson Day 2013 – Inaugurata prima statua italiana a MJ

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Ieri (fino a poche ore fa, praticamente) sarebbe stato il 55° compleanno di Michael Jackson.

Per celebrare questa ricorrenza, in Italia si è organizzato il MICHAEL JACKSON DAY: un’intera giornata di eventi in onore del Re del Pop, tra cui l’inaugurazione della prima statua permanente italiana a lui dedicata.
L’evento si è tenuto al parco di divertimenti Rainbow Magicland, vicino Roma.

Durante la giornata, dopo l’accoglienza alle 10:00, ci sono stati vari eventi jacksoniani: il tribute show alle 10:30 nel Palabaleno, le esibizioni di vari performers alle 11:30 e alle 14:30 nell’Area Picnic, il tribute show alle 17:00 al Gran Teatro. Nell’arco della giornata, erano anche presenti degli stand nell’Area Picnic con materiale jacksoniano.

L’evento è culminato con l’inaugurazione della statua dedicata al Re del Pop, la prima in Italia, posizionata davanti al Castello di Alfea.

L’inaugurazione è stata accompagnata dal lancio di centinaia di palloncini bianchi e celesti con su scritte alcune delle frasi più famose di MJ. Prima di scoprire la statua, c’è stato anche il tempo per alcune performance e per gli interventi di Michele Perniola, il giovane che con le canzoni di MJ ha vinto l’ultima edizione del talent show “Ti lascio una canzone”, e Frank Cascio.

Da ricordare anche il profilo internazionale della statua, realizzata in collaborazione tra il maestro italiano Luca Izzo e il maestro tailandese Jusana Hopas.

In quest’opera è molto particolare la raffigurazione di MJ. Opere simili all’estero si erano focalizzate molto o sull’aspetto spettacolare (da show man) di MJ, o sul suo aspetto umanitario-impegnato. In questa statua, invece, si può vedere bene, a parere di chi scrive, un Michael Jackson della Bad Era, l’artista e umanitario, certo, ma il tutto racchiuso all’interno dell’essere umano che era, della persona, nella sua semplicità e umiltà. Una statua davvero bella e significativa.

Oltre a quanto organizzato dal Comitato Michael Jackson Day, non sono mancati omaggi a sorpresa per MJ in spettacoli tradizionali del parco, come la diffusione della sua musica dagli altoparlanti, tipo nell’attesa di qualche attrazione, e il divertente e al tempo stesso toccante omaggio che il cabarettista del Gran Teatro ha effettuato poco prima del tradizionale spettacolo “Tutti pazzi per il musical”. Una gran bella sorpresa.

In passato, sia il comitato organizzatore che Magicland nei loro comunicati hanno ricordato che tra i progetti che MJ non era riuscito a realizzare in vita c’era proprio un parco di divertimenti nei pressi di Roma. Fa piacere che ora questo parco ospiti come istallazione permanente questo monumento alla persona Michael Jackson, oltre che all’artista e umanitario.

Fonti: magicland, mjfs, comitato mjd

Il processo prosegue

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Di recente si è parlato di Murray, che fu condannato a 4 anni di carcere e che verrà rilasciato il 27 ottobre di quest’anno, sottolineando che la famiglia Jackson non richiese il risarcimento danni da Murray perché le sue condizioni finanziarie erano pessime.

Comunque, il processo contro l’AEG sta proseguendo. Di recente, tra gli altri hanno testimoniato anche Prince Jackson, TJ e Karen Faye. Testimonianze assolutamente da leggere. Inquietanti le segnalazioni fatte dalla Faye, preoccupata per la salute di MJ, e le dichiarazioni di TJ che racconta di come MJ gli disse più volte che qualcuno voleva ucciderlo e che in pratica dice che non è poi tanto inimmaginabile l’ipotesi di un omicidio per soldi visto che lui ha anche l’esperienza diretta dell’assassinio di sua madre per denaro. Nel mondo si uccide per pochi spicci, davvero non si riesce ad immaginare un omicidio per interessi quando in ballo c’erano milioni di dollari?

4 anni dalla morte di MJ

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Oggi sono 4 anni dall’assassinio di Michael Jackson.
E’ tuttora in corso il processo contro la AEG, accusata di essere responsabile della morte di MJ, avendolo praticamente costretto ad accettare un tour di 50 date quasi senza pause (invece delle 10 stabilite) e imponendogli il medico Murray che doveva agire in ogni modo pur di realizzare i remunerativi concerti.
Paris, in convalescenza dopo essere stata ricoverata in ospedale ad inizio mese, non potrà testimoniare al processo.

Un paio di settimane fa, inoltre, John Landis in un’intervista ha rivelato che Michael Jackson lo contattò nel 2007, ben prima di finire immischiato con la AEG.
Per rilanciare la pripria carriera, in occasione dei 25 anni di Thriller, MJ voleva realizzare un nuovo cortometraggio con Landis, ma lui rifiutò perché pensa che MJ fosse grottesco e pazzo…
John Landis, 62 anni, pare verrà ricontattato per realizzare qualcosa per i 30 anni di Thriller. Dopo aver rifiutato di aiutare MJ quando poteva, ora queste dichiarazioni. Ormai sembra solo un povero vecchio rimbambito…

Michael Jackson Day al Magicland di Roma

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Il 29 agosto 2013, per il 55° anniersario della nascita di Michael Jackson, il parco di divertimenti di Roma, Magicland, organizzerà un tributo al Re del Pop.

Per tutto il giorno, infatti, verranno realizzati spettacoli ed eventi che esalteranno il “più grande talento della storia della musica moderna”: flashmob, animazione itinerante con Tribute Artists, mostre fotografiche e di pittura. Come ospite d’onore, ci sarà il giovane Michele Perniola, vincitore dell’ultima edizione di “Ti lascio una canzone”.

Inoltre, verrà inaugurata la prima statua in Italia dedicata a Michael Jackson, stabilendo una “location permanente” a lui dedicata.

Quando si annunciò l’apertura del parco nel 2009, l’articolo a riguardo fece un accostamento a MJ che sembrava solo uno dei tanti tentativi di sfruttare l’immagine del Re del Pop e il suo recente assassinio per farsi pubblicità sulla sua pelle. Ora, però, questo evento e l’istallazione permanente sembrano un buon tentativo per riscattare l’immagine di questo parco, offuscata da quell’articolo un pò ambiguo.

Ecco il comunicato ufficiale del parco:

In occasione della ricorrenza dei 55 anni della nascita di Michael Jackson, scomparso tragicamente nel 2009, verrà inaugurata la prima statua in Italia dedicata alla grande Star della musica Pop.

Magicland offrirà una magica opportunità: una location permanente per immortalare il mito.

Tutti coloro che vorranno partecipare possono acquistare il biglietto on line dalla home page: acquista il biglietto inserendo il codice sconto MAGIC MICHAEL.
Il ricavato verrà utilizzato per la costruzione dell’opera.
On progress vi aggiorneremo sui risultati ottenuti.

Acquista subito il tuo biglietto!

La giornata riserverà grandi sorprese, sarà all’insegna della musica del leggendario artista, con coreografie dedicate, Flashmob, animazione itinerante con Tribute Artists, Mostra fotografica e di pittura dedicate a Michael Jackson, un modo per rendere omaggio al più grande talento della storia della musica moderna.

Per ulteiori info puoi inviare una mail magicmichael2013@libero.it

Processo contro l’AEG – I primi 7 giorni

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Aggiornamento sul processo contro la AEG.

Giorno 1 – 29/4/2013

E’ iniziato il processo della famiglia Jackson, rappresentata dall’avvocato Brian Panish, contro la AEG. Il risarcimento richiesto è di 40 miliardi di dollari.

Il giudice Yvette Palazuelos aveva stabilito un numero limitato di posti per i giornalisti (tra questi, la ABC), e non ha concesso la possibilità di twittare aggiornamenti in diretta durante lo svolgimento delle udienze.

La AEG è accusata di negligenza nella gestione di MJ e corresponsabilità nella morte del Re del Pop, soprattutto per l’assunzione di Conrad Murray e la realizzazione di contratti sia con Murray che con MJ che non tenevano conto della salute di MJ.

L’AEG, tramite l’avvocato Marvin Putnam, sostiene che Murray fosse stato assunto da MJ, nonostante quanto già emerso negli ultimi anni e al processo a Murray.

Era presente anche l’avvocato di Conrad Murray, Valerie Wass, che di recente ha fatto ricorso contro la sua condanna.

Ad ogni modo, inizialmente c’è stato l’intervento dell’accusa contro l’AEG.

L’avvocato Panish ha spiegato che a MJ è stato iniettato il Propofol quasi tutti i giorni per 6 settimane (un anestetico usato come sonnifero, mentre di giorno ricordiamo che veniva somministrato un altro farmaco che come effetto portava l’insonnia…) e che Murray acquistò una grande scorta di questo medicinale in previsione del tour. Inoltre, dichiara che la polizia trovò nell’auto di Murray il biglietto da visita dell’amministratore delegato dell’AEG, Brandon Phillips, e il contratto tra Murray e l’AEG. Dichiara, poi, che l’AEG non correva alcun rischio nella produzione del tour, perché con il contratto che avevano fatto firmare a MJ, erano garantiti dai beni di MJ, incluso il catalogo Sony. In pratica, se il progetto fosse saltato per motivi di salute, i costi dell’AEG sarebbero stati ripagati con i beni di MJ. Un modo per tenerlo sotto scacco e costringerlo ad esibirsi con loro ad ogni costo. A confermare questo interesse economico a discapito della salute di MJ ci sono delle email (già emerse al processo contro Murray) in cui l’AEG parla delle irrimediabili conseguenze che MJ (descritto come terrorizzato da quanto stava accadendo) avrebbe avuto se si fosse tirato indietro, e in cui MJ chiede di poter avere un medico e l’AEG dice a Murray cosa ci si aspetta da lui. In altre email, emerge la preoccupazione di Kenny Ortega, che si accorge dell’ansia e del malessere di MJ, ma l’AEG ribadisce la propria fiducia in Murray e insiste per andare avanti ad ogni costo. Panish poi dice che Murray è stato l’unico medico ad aver iniettato il Propfol a MJ nella sua casa, e che lui firmò il contratto con l’AEG il giorno prima della morte di MJ, ma che non fu pagato perché l’AEG l’ha voluto fregare.

Successivamente, è stato il turno della difesa dell’AEG, con l’avvocato Putnam. Putnam dichiara che mostrerà come esistano due MJ diversi, quello pubblico e quello privato. Dimostrerà che MJ era stato dipendente da droghe in passato (ma non mi dire…. n.d.r.) e vorrebbero dimostrare che MJ era un tossicodipendente. Prosegue ricordando che MJ aveva 400 milioni di dollari di debiti e, dopo un primo avvicinamento nel 2007, nel 2008 si era deciso a tornare sulle scene per recuperare un pò di denaro. Dice che il 90% dei profitti sarebbe andato a MJ e il 10% all’AEG. Secondo l’AEG, fu MJ a portare il suo medico personale, riferendosi a Murray. A provarlo ci sarebbe una dichiarazione di Murray che dice di lavorare per MJ ma che viene pagato dall’AEG.

Ricorda anche che MJ si sottopose ad un esame medico a febbraio 2009 che stabilì l’ottimo stato di salute di MJ, senza alcun segno di uso di droghe (quindi si è contraddetto da solo; prima aveva detto che era un tossico… n.d.r.).

E questa è la prima giornata in cui si sono presentate le tesi.

Giorno 2 – 30/4/2013

Iniziano le deposizioni.

Il primo testimone è il paramedico Richard Senneff, il primo ad arrivare nella camera in cui è morto MJ. Dalla sua testimonianza si riconfermano i gravi indizi di colpevolezza di Conrad Murray.

Il secondo testimone è il detective Orlando Martinez, del dipartimento della polizia di Los Angeles. Ribadisce il comportamento anomalo di Murray, gli elementi che non quadrano, la stanza ripulita prima che arrivasse la scientifica, gli enormi debiti (500’000 $) di Murray, oltre al fatto che Murray stava per chiudere la sua attività e la sua casa stava per essere pignorata. Nell’auto di Murray ha ritrovato il contratto con l’AEG secondo cui la società avrebbe pagato 150’000 $ al mese per occuparsi di MJ. Ha dichiarato che uno in una situazione finanziaria del genere è più facile che violi le regole pur di vedere quei soldi.

Giorno 3 – 1/5/2013

E’ proseguita la deposizion di Martinez con cui si è tentato di ribadire che Michael Jackson è morto e che questa morte è stata indotta dal dottor Murray.

Giorno 4 – 2/5/2013

Proseguendo nell’interrogatorio del detective Martinez, è stata fatta ascoltare il messaggio lasciato in segreteria telefonica da Frank DiLeo a Murray in cui dichiara: “Sono sicuro che sei consapevole del fatto che ha avuto un episodio la scorsa notte. E’ malato. Oggi è sabato, domani io rientro. Non ho intenzione di continuare il mio viaggio. Uh, penso che hai bisogno, credo che tu hai la necessità di fare un esame del sangue su di lui oggi. Io.. io.. dobbiamo vedere cosa sta facendo. D’accordo. Grazie”.

Nel contro-interrogatorio, Martinez conferma il comportamento sospetto di Murray, come la sua sparizione per un paio di giorni nonostante gli fosse stato detto di restare a disposizione. La casa in cui è morto MJ non fu tenuta sotto controllo dalla polizia nei giorni seguenti. Martinez ha detto che non era a conoscenza del fatto che Murray era già stato accusato di omicidio colposo per la morte di un altro paziente. La licenza medica, inoltre, gli era già stata sospesa prima del 25 giugno 2009. In conclusione, Martinez conferma ancora la sua opinione secondo cui la situazione finanziaria di Murray può essere stato il motivo per cui Murray ha aggirato le regole.

Giorno 5 – 6/5/2013

A testimoniare è chiamato il tossicologo Dan Anderson.

Sono stati mostrati i medicinali ritrovati nella casa di MJ e Anderson ha dichiarato che il Lorazepam e il Propofol sono medicinali tipici di un ambiente ospedaliero e che quindi è molto insolito trovarne in un ambiente domestico. Al di fuori dell’ambiente medico lo aveva messo in allarme.

Inizia a spiegare, poi, gli esami tossicologici effettuati sul corpo di MJ da cui è emersa la presenza di una grade quantità di farmaci: l’anestetico Propofol, gli ansiolitici Valium e Lorazepam, l’anestetico a breve durata Midazolam e la Lidocaina, una crema anestetica locale; inoltre risultavano la Lidocaina, il Diazepam, il Nordiazepam, il Midazolam e l’Efedrina.

La quantità di Propofol nel sangue di MJ era in una quantità che ci si può aspettare in un paziente che ha appena subito un importante intervento chirurgico.

Anderson ha detto anche che non c’erano tracce di Demerol, alcool, cocaina, Xanax, né alcun tipo di droga voluttuaria nel corpo di MJ.

Nel controinterrogatorio, emerge che i farmaci non erano prescritti solo da Conrad Murray, ma alcuni erano prescritti dai dottori Allan Metzger e Arnold Klein.

Ad ogni modo, Anderson ritiene che la quantità di Propofol nel corpo di MJ fosse eccessiva e che sia la causa della morte di MJ: l’unico caso di una persona non in campo medico a morire per il Propofol nella propria casa.

Segue la testimonianza del coroner Christopher Rogers, il vice medico legale che ha eseguito l’autopsia di MJ.

Tra le altre cose, dall’autopsia Rogers ha constatato le punture e le cicactrici dovute ai tentativi di rianimazioni, ma per altre cicatrici non si è riusciti ad appurarne le cause. Poi sarebbe emerso che MJ aveva le labbra tatuate di rosa, mentre le sopracciglia e il cuoio capelluto era tatuato di nero. Altre cicatrici dietro le orecchie suggerivano che MJ si fosse sottoposto ad almeno un lifting. Rogers ha poi confermato che MJ soffriva di vitiligine, una malattia che provoca la depigmentazione in alcune zone della pelle. Ha escluso la presenza di cardiopatia o della Lupus, che anche il dottor Arnold Klein aveva attribuito a MJ. Dagli esami ai raggi X, però, era emerso che MJ soffrisse di artrite alla colonna vertebrale inferiore e alle dita.

Ad ogni modo, da quanto esaminato, Rogers ha dichiarato che MJ fosse in buona salute prima della morte indotta dal dottor Murray.

A proposito della morte, ha escluso che un medico competente possa somministrare l’anestetico Propofol contro l’insonnia, ed ha escluso la possibilità che MJ possa essersi somministrato da solo una dose eccessiva di anestetico, smentendo la teoria della difesa di Murray.

Giorno 6 – 7/5/2013

Al banco dei testimoni sale il cardiologo Daniel Wohlgelernter.

Parlando del contratto di Murray, siccome Murray aveva chiuso la sua attività per dedicarsi al This Is It, “era completamente dipendente dalla continuazione del tour per il suo reddito”.

Dettaglio sconcertante per Wohlgelernter è la presenza di una clausola nel contratto che imponeav al dottor Murray di “eseguire servizi ragioneolmente richiesti dal produttore”, quindi Murray doveva rendere conto all’AEG e non al proprio paziente.

La somministrazione di Propofol, poi, può essere somministrato solo da un anestesista adeguatamente qualificato, perché c’è il rischio che il paziente possa smettere di respirare, e non da un cardiologo; sono competenze diverse. A tal proposito, Wohlgelernter ha dichiarato che MJ non aveva problemi al cuore, quindi invece di un cardiologo sarebbe stato più ragionevole se fosse stato ingaggiato uno specialista per dipendenza da farmaci e disordini del sonno. Ha anche fatto notare che Murray fece un massaggio cardiaco a MJ quando invece secondo Wohlgelernter avrebbe dovuto concentrarsi su come riavviare la sua respirazione (visto che il rischio sull’uso di quell’anestetico è che il paziente smetta di respirare…). Inoltre, pensa che Murray abbia anche ritardato nel chiamare i soccorsi al 911.

Durante il controinterrogatorio, Wohlgelernter ha detto che, anche se fosse stato MJ a volere Murray, l’AEG avrebbe dovuto insospettirsi per questo strano attaccamento con un cardiolo, vista la dipendenza da farmaci avuta da MJ in passato. E soprattutto, quando Murray fece richiesta di una macchina CPR, un dispositivo utilizzato per la rianimazione. Wohlgelernter ha detto che il contratto ingaggiava Murray come medico di famiglia di MJ. Inoltre, Wohlgelernter dice che in teoria, secondo la legge sulla privacy medica, l’AEG non avrebbe potuto chiedere a Murray informazioni sulle condizioni di MJ (regola opposta alla clausola del contratto ricordata poco prima, però).

Giorno 7 – 8/5/2013

Viene chiamata a testimoniare Alif Sankey, ballerina e produttrice.

Ricorda la sua esperienza, la sua prima collaborazione con MJ come ballerina nel video di Smooth Criminal. Nel 2009 fu assunta dalla AEG per affiancare Kenny Ortega durante il This Is It Tour.

Sankey dice che i concerti di Londra dovevano ripercorrere un pò la carriera di MJ, ma che sarebbe stato qualcosa di “enorme, innovativo, diverso”, “un gran bello spettacolo”.

Sankey ha raccontato anche di una visita dei figli di MJ alle prove e dell’entusiasmo di MJ che voleva fare gli show ed esibirsi per la prima volta davanti ai suoi figli.

Poi, però, racconta di quanto le sembrasse magro MJ e che iniziò a preoccuparsi quando MJ saltò alcune giornate di prove. Lo sentì anche lamentarsi con Ortega per dei dolori. Sankey racconta anche di una volta in cui MJ disse a Ortega di sentire che Dio gli parlava, e che lei e Ortega piansero per la preoccupazione per lo stato di salute fisica e mentale di MJ. Un giorno la Sankey ebbe quasi un presentimento che MJ potesse stare per morire e telefonò ad Ortega implorandolo di fare qualcosa, di aiutare MJ, di aiutarla a fare qualcosa per fargli sentire il suo appoggio e incoraggiarlo, per fargli riprendere la magia di un tempo. Gli scrisse anche. Né Ortega né la AEG fecero qualcosa a riguardo.

Quando arrivò la notizia che MJ era all’ospedale il 25 giugno, Ortega e il gruppo continuò a fare le prove. Quando poi Randy Phillips informò Ortega che MJ era morto, “Kenny crollò tra le nostre braccia”.

Il resoconto dettagliato delle udienze e testimonianze si possono trovare su MJ Fan Square.

(Cfr. mjjcommunity.com)

Accuse sospette dal coreografo Wade Robson

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Qualche giorno fa è stata pubblicata ovunque la notizia di nuove accuse di pedofilia contro Michael Jackson.

Addirittura dopo la morte, il coreografo Wade Robson ha intentato una causa civile per ottenere un risarcimento economico dalla Michael Jackson Estate per presunte molestie ricevute da MJ.

Il coreografo è lo stesso che testimoniò a favore di MJ nel processo del 2005, smentendo le dichiarazioni di una ex cameriera di Neverland che sosteneva di aver visto i due nudi sotto la doccia.

Ora, invece, cambia completamente registro, contraddicendo le sue stesse parole anche in interviste successive, come quella in cui parla del suo lavoro al Cirque du Soleil sostenendo: «Sto iniziando con il Cirque du Soleil, il Michael Jackson Show, quindi è l’equivalente di Love Show dei Beatles, lo show su Elvis, ma per Michael è eccitante e terrificante allo stesso tempo, perché è una responsabilità enorme. Ma è per questo che ho accettato, perché è stata una parte così importante della mia vita per 20 anni – prima che morisse – da quando avevo sette anni. Quindi è un’opportunità per me di dare qualcosa alla sua eredità, una grande parte della sua eredità e assicurarmi per quanto posso che sia fatto bene e rappresenti la sua essenza. Quindi, questo è davvero un grande impegno».

A sottolineare questa strana inversione di marcia, le dichiarazioni dell’avvocato della Michael Jackson Estate, Howard Weitzman: «Questo è un giovane uomo che ha testimoniato almeno due volte sotto giuramento nel corso degli ultimi 20 anni e ha detto in numerose interviste che Michael Jackson non ha mai fatto nulla di inappropriato su di lui o con lui. Ora, quasi 4 anni dopo la morte di Michael, questa triste e meno che credibile affermazione è stata fatta. Siamo fiduciosi che il giudice la vedrà per quello che è».

Fonti della TMZ rivelano che Robson ebbe un esaurimento nervoso nel 2012, dopo un lungo periodo di stress. Nonostante un periodo dallo psicoterapeuta, non è stato in grado di rispettare una serie di contratti, per cui è un lungo peridoo che non guadagna niente. Dalla sua famiglia fanno sapere che, anche se non ci sono nuove entrate, Robson avrebbe ancora dei consistenti risparmi, quindi secondo loro non c’è dietro una questione economica. Ad ogni modo, tirando fuori queste accuse, oltre al tentativo di guadagnare screditando MJ, si è fatto pubblicità.

Proprio sulle motivazioni che hanno spinto Robson ad intentare questa causa, si è espresso anche l’avvocato Thomas Mesereau (che rappresentò MJ nel processo del 2005). Mesereau ha dichiarato che certamente è tutta una questione di soldi, viste tutte le precedenti dichiarazioni e le due testimonianze di Robson. Ad ogni modo, ha espresso delle forti perplessità sulla tempistica di queste accuse: guarda caso, poco dopo l’inizio del processo contro la AEG, la società accusata di corresponsabilità nell’assassinio di MJ ed ora impegnata a trovare prove per screditare MJ. Secondo lui, dietro potrebbe anche esserci una “bustarella” per tentare di distruggere nuovamente la reputazione di MJ. La AEG, ovviamente, nega.

La prima udienza di quest’altro processo ci sarà il 6 giugno.

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