Il 30 e il 31 maggio si è svolta l’asta all’Hard Rock Hotel di Las Vegas indetta dalla Universal Express di Richard Altomare in cui sono stati venduti oggetti personali sequestrati alla famiglia Jackson per debiti non pagati.
Tra questi oggetti, sono stati venduti anche premi, foto, vestiti e apparecchiature appartenute a Michael Jackson, il quale aveva ottenuto prima dell’asta di non far vendere alcuni oggetti e di far devolvere in beneficenza una parte dei ricavati.
Ovviamente gli oggetti di Michael Jackson sono quelli che sono stati battutti ai prezzi più alti, fino a raggiungere 20’400$ per la giacca militare nera.
Tutta l’asta però è stata organizzata male, dando l’impressione di una svendita con una quantità di oggetti talmente elevata che la battaglia di prezzi per ogni singolo oggetto non c’è stata.
In questo modo alcuni oggetti che normalmente avrebbero avuto un valore enorme sono stati invece venduti a prezzi stracciati, come il disco di platino per Billie Jean battuto solo a 100$. E la stessa cosa per il contratto d’acquisto del terreno che sarebbe poi diventato il Neverland Ranch.
Oltre alla mala organizzazione, anche i partecipanti dell’asta erano evidentemente degli ignoranti in materia economica e culturale, poiché oggetti di questo tipo qualunque fan avrebbe sborsato migliaia di dollari, mentre qui non c’è stata proprio competizione.
Alla fine, gli organizzatori hanno guadagnato un milione di dollari dalla vendita di oltre 1000 oggetti, e si sono dichiarati soddisfatti.
Prima dell’asta avevano dichiarato che avrebbero dovuto ricavare 20 milioni di dollari…

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