Il sito di Radio 105 oggi ha pubblicato un articolo in cui vengono svelati ulteriori retroscena sulle nuove accuse di antisemitismo contro Michael Jackson. Grazie a questi nuovi dettagli già è possibile intuire come stanno i fatti.

La settimana scorsa la registrazione incriminata è stata trasmessa nello show televisivo "Good Morning America", ottenendo un bel picco di ascolti. Della registrazione, di cui non è stata ancora appurata l’autenticità, sono state decontestualizzate solamente alcune frasi attribuite a MJ che quindi non fanno comprendere a cosa si riferiscono: "Gli ebrei sono come le sanguisughe…", "E’ una cospirazione…", "Mi hanno stancato…".

La America’s Anti Defamation League (ADL), ha subito chiesto le scuse del cantante e però ha anche accusato MJ di essere antisemita, senza invece appurare come stanno realmente i fatti. Si dovrebbe scusare il direttore della ADL, Abraham H. Foxman, ma comunque Radio 105 fa notare un particolare importantissimo: la registrazione riguarderebbe una telefonata fatta da MJ a Dieter Weisner, ex collaboratore che attualmente ha un processo in sospeso con il Re del pop. Evidentemente, in vista della prima udienza fissata per il primo marzo, ha deciso di divulgare quei piccoli pezzi della registrazione (risalente forse addirittura al 2001) in modo da aizzare l’opinione pubblica contro Jackson.

Weisner, ex consigliere di Jackson al tempo di Thriller, chiede 64 milioni di dollari come risarcimento per frode contrattuale, infatti sostiene di essere stato scaricato illegittimamente…

Riguardo le accuse di antisemitismo, si è espresso Brian Oxman, avvocato della famiglia Jackson da molti anni, ed ebreo. Ha dichiarato che sono 15 anni che lavora con la famiglia Jackson, e non ha mai visto nulla di antisemitico da parte di MJ o della sua famiglia. Essendo ebreo, le sue parole dovrebbero pur valere qualcosa…

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