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Il Los Angeles County Coroner, l’ufficio che si è occupato dell’autopsia di Michael Jackson, ha diffuso un comunicato che smentisce ufficialmente alcuni dettagli pubblicati dal Sun.

Ed effettivamente, il Sun era giunto a dire che nello stomaco di MJ fossero state ritrovate solo tracce di pillole e non di cibo, ed era stato detto che MJ fosse addirittura calvo…

In risposta, ecco il comunicato ufficiale di smentita:

"The report that is being published did not come from this office. I don’t know where the information came from, or who that information came from. It is not accurate. Some of it is totally false."

«Le informazioni che sono state pubblicate non provengono da questo ufficio. Non so da dove arrivino tali informazioni, o da chi siano state diffuse. Si tratta di voci non accurate. Alcune informazioni sono completamente false».

Sempre sul sito TMZ, sono iniziate a circolare anche le immagini delle prove del This Is It Concert Series, ed è ben visibile un Michael Jackson in forma smagliante, un Michael Jackson nelle migliori condizioni degli ultimi 10 anni, sorridente, sereno, allegro, felice del più grande spettacolo della storia che stava per realizzare.

Altro che le menzogne sull’ “uomo finito senza forze e senza voce” che alcuni millantatori hanno diffuso e continuano a diffondere…

Ecco alcune delle immagini delle prove del 23 giugno (!):


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Nella serata di ieri si è svolta a Roma la veglia in onore di Michael Jackson organizzata da un fan, neutrino76, con il pieno supporto della più numerosa community jacksoniana italiana: MJJForum.

Ancor prima dell’orario prestabilito, già un folto gruppo di persone si era radunato in Piazza Navona, mentre lo staff terminava di allestire lo spazio commemorativo con foto, bandiere, poster e altro materiale.

Alle 19 poi, l’orario annunciato, la stampa ha effettuato foto e interviste, mentre dallo stereo sono continuate per tutta la serata ad essere diffuse le canzoni del Re del Pop accompagnate da applausi e alternate al grido “Michael, Michael” che più volte è risuonato per tutta la piazza.

Alle 19:15 l’amministratore di MJJForum ha voluto ricordare il più grande intrattenitore di tutti i tempi leggendo l’articolo scritto qualche giorno fa da Adriano Celentano, il cui contenuto “rispecchia esattamente il pensiero di tutti i fans”, come da lui stesso dichiarato.

Oltre alla musica, alcuni fan hanno ritenuto opportuno ricordare Michael Jackson e omaggiarlo ballando per lui, imitando i suoi movimenti e i suoi passi eccezionali. Alcuni ballerini presentavano i vari look sfoggiati da Michael Jackson durante gli anni e nelle varie esibizioni nei concerti: dal vestito in stile Billie Jean all’abbigliamento in stile Dangerous Era.

Alle 21:45, molti fan hanno fatto anello intorno ad uno spazio in cui si è deciso di ballare i più famosi successi del Re del Pop, da Billie Jean all’immancabile esibizione collettiva per Thriller, come da tradizione, che ha permesso a tanti di sentirsi più uniti e meno soli nel dolore di questa immane perdita.

Molti altri fan hanno preferito ricordarlo raggruppandosi intorno all’altarino con le candele che illuminavano le immagini di Michael Jackson, restando in silenzioso raccoglimento spirituale e meditativo.

La veglia, proseguita fino a notte inoltrata, è stato un bellissimo evento che ha permesso a tanti di stare insieme, commemorare il proprio idolo e condividere le proprie emozioni con persone che provavano gli stessi sentimenti per il per sempre rimpianto Re, Michael Jackson.

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Stanotte si sono tenuti i BET Awards, uno dei più importanti eventi musicali del mondo. Istituito dalla "Black Entertainment Television" per celebrare le migliori celebrità dell’intrattenimento afroamericane.
La scaletta era stata modificata all’ultimo momento per permettere di omaggiare il Re del Pop anche con un tributo musicale.
In tanti nel teatro indossavano abiti con l’immagine di Michael Jackson o l’hanno ricordato nei ringraziamenti.
Alla cerimonia, erano presenti anche il padre Joseph Jackson e la sorella Janet.
Proprio Janet Jackson ha effettuato un toccante discorso a nome di tutta la famiglia.
Ecco la trascrizione di ciò che ha detto e il video:

«My entire family wanted to be here tonight, but it was just too painful, so they elected me to speak to all of you, and… I’m gonna keep it very short. I just want to say that: to you, Michael is an icon; to us, Michael is family. And he will forever live in all of our hearts. On behalf of my family and myself, thank you for all of your love, thank you for all of your support. We miss him so much. Thank you so much.»

«La mia intera famiglia voleva essere qui stasera, ma era troppo doloroso, così hanno eletto me per parlare a tutti voi, e… Sarò breve. Voglio solo dire: per voi Michael è un’icona; per noi Michael è la famiglia. E lui vivrà per sempre nei nostri cuori. A nome della mia famiglia e mio, grazie per tutto il vostro amore, grazie per tutto il vostro supporto. Ci manca tanto. Grazie davvero»

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Secondo il Sun, quindi si tratta di cose non confermate, dall’autopsia sarebbero emersi alcuni dettagli inquietanti.

Scrive il Sun: "Nel tentativo di salvargli la vita, praticando un massaggio cardiaco, i soccorritori gli hanno rotto alcune costole, ma sono stati riscontrati anche lividi sulle ginocchia e sulle spalle, al momento inspiegabili. Del resto Conrad Murray, il medico assunto dagli organizzatori del tour e che gli ha praticato il massaggio cardiaco, ha anche sbagliato rispetto alla procedura standard: glielo ha praticato sul letto, mentre secondo le regole bisogna farlo su una superficie molto più rigida. Interrogato ieri dalla polizia di Los Angeles, Murray per ora non risulta indagato.

Ulteriori lesioni sul corpo senza vita di Jackson sono state riscontrate a causa dei tubi inseriti nel tentativo di rianimarlo. Vicino al suo cuore sono stati ritrovati anche quattro fori di aghi abbastanza spessi, probabilmente utilizzati per iniettargli l’adrenalina necessaria a far ripartire il battito. Intanto sabato scorso, in una località segreta, è stata eseguita una seconda autopsia, chiesta dalla famiglia Jackson. Ed effettuata da medici privati, in laboratori privati."

Prosegue, poi, accennando alle beghe e ai problemi che sono sorti su varie questioni:

  • Come e quando organizzare i funerali (pubblici e privati), dato che forse nel testamento ci sarebbero delle disposizioni in merito;
  • Proprio sull’eredità sono puntati gli occhi di tutti. Bisognerà vedere quali sono le disposizioni nel testamento e se si faranno storie anche su quelle…
  • L’affidamento dei figli è un altro problema. I tre bambini (già provati per l’immane perdita), oltre al rischio sciacallaggio per l’eredità, si vedono piombare addosso anche le storie sull’affidamento, per cui in tanti ora si starebbero facendo avanti (forse più interessati alla gestione dell’eredità?): a chiedere l’affidamento al posto dei parenti stretti di MJ, si sarebbero proposti anche la "madre fantasma" Debbie Rowe (che ora si mette a fare dichiarazioni e pettegolezzi…), l’ex bambinaia Grace Rwaramba, ma anche un fantomatico padrino dei figli, un certo Mark Lester…

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La veglia di Roma è stata spostata a Piazza Navona, sempre alle 19 di stasera. Sarà presente anche la stampa, a quanto pare.

Intanto, ecco un articolo del Sun in cui si parla del fatto che è stata avviata un’indagine criminale da parte del Los Angeles Police Department per accertare le responsabilità della morte di Michael Jackson e per provare a chiarire i tanti punti sospetti.

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La polizia ha aperto un’indagine criminale per determinare le responsabilità della morte di Michael Jackson. Lo ha rivelato ieri uno degli avvocati della famiglia Jackson, Brian Oxman. E i Jackson hanno intenzione di iniziare una loro battaglia personale, se nessuno sarà ritenuto responsabile di questa tragedia. Sabato scorso, Conrad Murray (qui a fianco), il dottore privato di Michael, gentilmente ingaggiato dal promoter di concerti AEG, è stato interrogato per ben tre ore dalla polizia di Los Angeles. Murray è sospettato di aver iniettato una dose eccessiva di Demerol (un potente antidolorifico) a Michael, poco prima della sua morte. Si crede anche che Murray possa aver fatto una seconda iniezione nel cuore della popstar per cercare disperatamente di rianimarlo. I detective della squadra omicidi che si stanno occupando del caso, avevano dichiarato qualche giorno fa, che nessun indagine di questo genere fosse stata avviata.
Tuttavia Oxman ha dichiarato ieri al "Sun" che ai Jackson è stato detto tutt’altro dal LAPD. I Jackson vogliono che i colpevoli siano portati davanti alla giustizia, e proprio per questo motivo hanno richiesto Sabato una seconda autopsia privata per poter iniziare la loro battaglia legale. Oxman ha aggiunto: "Vi posso dire, e questo è un nuovo sviluppo, che è stata avviata un’indagine criminale da parte della polizia di LA. Questo è quello che la polizia ha confermato ai Jackson.
"Non so quello che hanno intenzione di fare, a chi hanno intenzione di parlare, e quello che succederà. E’ una loro decisione. Non voglio fare nessuna accusa al momento. Preferisco attendere i risultati dell’esame autoptico. Poi vedremo il da farsi."
In merito al dottor Murray, ha detto: "Non so quello che lui possa aver fatto, ma le testimonianze che ho sentito sono preoccupanti. Un’iniezione di Demerol è compatibile con quello che so." Murray è stato criticato da molti esperti cardiologi per aver commesso l’errore di cercare di rianimare Michael su un letto e non per terra, come tutte le prassi mediche richiedono.
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Ieri è stata eseguita una seconda autopsia sul corpo di Michael Jackson, su richiesta della famiglia che non è rimasta convinta dai primi anatomo-patologi.
Secondo un articolo del Messaggero, il corpo è stato tenuto in una cella frigorifera sotto chiave, mentre il nuovo esame è stato eseguito in un laboratorio indipendente segreto, in modo da evitare intrusioni indesiderate.
Anche per queste seconde analisi tossicologiche occorreranno circa 6 settimane per avere i risultati.

Gli esami tossicologici dovrebbero permettere di sapere quali farmaci e in quali quantità sono stati somministrati a MJ prima della morte.

E’ stato detto che gli siano stati somministrati addirittura sette farmaci contemporaneamente.

Il medico personale, Conrad Murray, ha già ingaggiato un avvocato e un portavoce personale. Comunque, una volta rintracciato dopo la sua misteriosa scomparsa per 48 ore, è stato interrogato pare per tre ore. La sua portavoce, Miranda Sevcik, ha dichiarato: «Ha contribuito a identificare alcune circostanze relative alla sua morte e chiarito alcune incoerenze»…

L’ipotesi che viene ritenuta più plausibile è che il medico personale abbia somministrato dosi eccessive di medicine, provocando l’arresto cardiaco. L’avvocato di Murray, però, sosterrebbe che il dottore non avrebbe somministrato né il Demerol né OxyContin.
Le prime analisi hanno escluso l’ipotesi di infarto o per cause violente.

Per ora, però, molti punti restano oscuri e i dubbi su questa morte sospetta non si placano.

Ad ogni modo, Murray era stato ingaggiato da poco da MJ, anche se sembra che i due si conoscessero dal 2006. Risale al 15 giugno 2009 una lettera in cui si congeda dai suoi pazienti per annunciare che stava per intraprendere un nuovo progetto.
Stando alle notizie diffuse fin ora, "il suo studio nel Nevada, Global Cardiovascular Associates, ha riscontrato una perdita di 400mila dollari, secondo i documenti giudiziari, mentre il dottor Murray è coinvolto in almeno altri due processi e numerosi controlli fiscali"
Nonostante fosse stato ingaggiato solo qualche settimana fa, pare avrebbe dovuto seguire MJ per tutta la serie di concerti.

Ecco la trascrizione della telefonata al 911, quando sono stati richiesti i soccorsi.
– Voce Maschile: Abbiamo bisogno di una ambulanza al più presto.
– Centrale: Ok, dateci l’indirizzo.
– Voce Maschile: Abbiamo bisogno di una ambulanza al più presto.
– Centrale: Cosa è successo?
– VM: Abbiamo una persona che ha bisogno di aiuto. Non respira più. Non respira. Stiamo cercando di rianimarlo ma senza successo.
– Centrale: Quanti anni ha?
– VM: Ha 50 anni.
– Centrale: 50? Ok. È cosciente? Non respira?
– VM: Si, non respira.
– Centrale: Ok. E non è cosciente?
– VM: No. Non è cosciente.
– Centrale: Dov’è in questo momento? È sul pavimento?
– VM: È sul letto.
– Centrale: Mettetelo sul pavimento.
– VM: OK – Centrale: Mettetelo per prima cosa sul pavimento. Poi vi aiuterò con la rianimazione, OK? Abbiamo soccorsi già in arrivo. Cercherò di fare quello che posso per aiutarvi per telefono. Qualcuno si sta prendendo cura di lui?
– VM: Si, abbiamo un medico personale qui con lui.
– Centrale: Oh, avete un dottore quindi?
– VM: Si, ma non reagisce a niente. Non reagisce alla rianimazione o a niente altro.
– Centrale: Ok ma stanno arrivando. Se il vostro tizio sta già facendo la rianimazione o segue le istruzioni di un medico allora avete una autorità maggiore della mia. Qualcuno è stato testimone di quello che è accaduto?
– VM: No, solo il dottore. Il dottore è stato l’unico presente.
– Centrale: Così il dottore ha visto quello che è successo?
– VM: (Parlando nella stanza) Dottore avete visto quello che è accaduto?
– Centrale: Stanno arrivando. Sto trasmettendo le vostre risposte ai paramedici in arrivo. Stanno per arrivare…
– VM: Grazie. Lui (il dottore) sta premendo sul petto, ma non sta rispondendo a niente…
– Centrale: OK, OK. Stanno arrivando. Sono a meno di un miglio dalla vostra casa. Saranno là molto presto.
– VM: Grazie, grazie!
– Centrale: Ok, chiamate ancora se avete bisogno di ulteriore aiuto.

Oltre al massaggio cardiaco (stranamente sul letto invece che per terra), pare che il medico abbia effettuato anche un tentativo di salvataggio con "un’iniezione di adrenalina al cuore", come in Pulp Fiction (ne sconsiglio la visione per l’impressionabilità della sequenza).

Intanto, al Sunday Times, l’ex babysitter dei figli di MJ, Grace Rwaramba, ha rivelato che MJ in passato sarebbe stato sottoposto più volte a lavande gastriche in séguito ad eccessive assunzioni di farmaci.
mentre Marc Shaffel avrebbe dichiarato alla ABC News che MJ sarebbe stato "dipendente dal Demerol da piu’ di 20 anni" e "assumeva cocktail di altri farmaci tra cui l’Oxycontin".
Altre fonti ricordano altri casi in passato in cui MJ giunse addirittura al collasso da morfina sei anni fa, e la sua dipendenza da questi farmaci prevalentemente in séguito ai vari complotti che periodicamente lo avevano travolto e lo avevano visto vittima di ingiustizie pesanti (nel 1993, 2001, 2003, i più conosciuti).

Questo tipo di testimonianze, non si sa quanto affidabili, purtroppo continueranno a moltiplicarsi, sebbene appaiano in contrasto con le informazioni diffuse da chi stava lavorando direttamente con MJ al This Is It Tour.
Ma il rispolvero dei fatti del passato, le incongruenze e i dubbi sull’accaduto e il subdolo tentativo di giustificare questa morte e farla apparire quasi come naturale (nonostante sia già stato appurato che non lo sia) ricorda moltissimo il caso Pantani. Non vorrei che anche l’inchiesta finisca in un modo analogo…

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Riporto l’intero articolo, apparso su Corriere.it, in cui Adriano Celentano (il più grande artista e intrattenitore italiano), ricorda e omaggia il più grande artista e intrattenitore di tutti i tempi, Michael Jackson.
Non posso non esprimere il mio apprezzamento per la sua ottima analisi delle esperienze che hanno segnato il Re del Pop in questi 20 anni e noi fans, con la stampa da lui giustamente definita "criminalmedia".
Sottolinea il duro colpo che innegabilmente ha subito con le accuse, malignità e pettegolezzi infondati che ancora vengono pubblicati, nonostante tutte le prove dimostrano l’esatto contrario di quanto detto da certi "giornalisti".
Lo ringrazio per aver compreso esattamente anche ciò che il This Is It rappresentava per noi fans.
Giustamente non si sofferma su alcuni punti che non sono ancora chiari, ma anche solo avervi fatto un accenno imparziale, senza screditare chi ha certi dubbi, è un’altra conferma della sua serietà.

Grazie Adriano!
(ti aspettiamo in tv, spero presto. Magari puoi diffondere finalmente la verità su MJ…)

IL RICORDO

Ascoltai Billie Jean e capii: è un re
Poi le accuse l’hanno massacrato

Dentro di me, Michael Jackson è esploso quando dall’album di Thriller sentii per la prima volta Billie Jean

 

di ADRIANO CELENTANO
Dentro di me, Michael Jackson è esploso quando dall’album di Thriller sentii per la prima volta
Billie Jean. Ri­masi colpito oltre che dal suo modo di cantare originalissimo, dall’innovati­vo arrangiamento di Quincy Jones. Ge­niali gli archi in controtempo a una rit­mica scarna dove il basso, in primo piano, la faceva da padrone a sottoline­are che stava per arrivare un Re. Già dall’introduzione, infatti, prima anco­ra di udire la sua voce, ebbi la strana sensazione come se quel basso dal­l’aria un po’ ossessiva e quegli archi che come in punta di piedi gli faceva­no da controcanto, fossero la sua vo­ce. Quasi come ad annunciare: «Ragaz­zi sono arrivato… per un po’ di tempo ci sarò io…». E lui c’è stato. Le note di quell’intro­duzione erano il preludio di un qualco­sa che stava musicalmente accadendo. Poi arriva la sua voce. E alla fine di quel brano, prima ancora di sentire il resto dell’album, avvertivo già il frago­re di un uragano che si sarebbe propa­gato per tutta la terra.

Settecentocin­quanta milioni di dischi venduti. E ora, tutti lì a domandarsi chi l’ha ucci­so. La diagnosi di arresto cardiaco, una banalità che dimostra quanto pue­rili possano essere la fantasia di chi viene colto in errore o l’incompetenza non certo degna di un medico, se si è esagerato nell’iniettare una medicina alla quale si era già assuefatti. Sono appena 48 ore da quando Micha­el è morto e la parola complot­to ha già fatto il giro del mon­do.


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Ma il vero assassino è davanti a noi, è lì che ci guarda, lo incontriamo tutti i giorni quando andiamo a comprare il giornale o quando guardiamo la televisione. Si può dire che l’assassino ce l’abbiamo in casa, gli diamo da mangiare, da dormire, però non facciamo niente per educarlo a non uccidere. Facciamo finta di non vederlo e ci guardiamo be­ne dall’incazzarci se la notizia che esce dal piccolo schermo sulla piena assolu­zione di Michael Jackson non ha lo stesso risalto di quando invece, per an­ni, lo hanno infamato accusandolo di molestie sessuali. Per dieci anni i «criminalmedia» lo hanno massacrato nonostante lui si di­chiarasse innocente e nonostante nes­suna prova sia mai emersa. Lo hanno distrutto, devastato, piegato in due. E quando finalmente avevano l’opportu­nità di farlo rialzare per il giusto riscat­to di fronte al mondo, i media cos’han­no fatto? Gli hanno dato l’ultimo col­po di grazia: hanno detto «Michael Jackson è stato assolto». Ma lo hanno detto talmente a bassa voce che la pu­gnalata infertagli dai media stavolta è stata fatale.

Con l’animo ancora grondante di sangue ha cercato allora di dar voce a quell’innocenza finalmente riconosciu­ta, in un modo diverso e come sempre geniale. Lo sforzo era sovrumano. Do­veva raccogliere le sue ultime forze or­mai sbrindellate dalla micidiale mac­china del consumismo e così ha an­nunciato il suo ultimo incontro con i milioni di fan che si sono scapicollati per avere i biglietti ed essere presenti in uno dei 50 concerti-evento a Lon­dra. Per cinquanta giorni avrebbe can­tato, divertito e giocato con chi lo ha sempre amato e non ha mai dubitato della sua innocenza. Avrebbe parlato al mondo di quella verità che i media hanno vigliaccamente omesso. Ma il mondo ora lo ha capito!…


28 giugno 2009

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