Il 4 gennaio è iniziato il processo al dottor Conrad Murray, accusato dell'omicidio di Michael Jackson.

La tesi della difesa è che MJ era dipendente da farmaci da venti anni e si sarebbe iniettato da solo involontariamente la dose fatale.
E' stata respinta la richiesta di far testimoniare Prince Michael, il primo figlio di MJ, che è stato portato nella stanza del padre subito dopo la morte del Re del Pop…
La famiglia Jackson, comunque, (come anche l'ex avvocato di MJ, Thomas Mesereau) ritengono offensivo che si tenti di dare un'immagine falsamente negativa di MJ. Mesereau, in particolare, ha dichiarato sulla MSNBC: "Gli avvocati della difesa hanno qualcosa a che fare con la morte e stanno cercando di riflettere la responsabilità lontano dal proprio cliente e darla a Michael Jackson […] La realtà è che Michael Jackson non era un suicida, non era auto-distruttivo nel modo in cui si sta cercando di far credere e si spera che la loro difesa non avrà successo; […] Mi dispiace che la difesa è costretta a distruggere l'immagine di Michael Jackson per cercare di distogliere l'attenzione dal loro cliente colpevole".
Il portavoce della famiglia Jackson ha dichiarato: "Ciò che è incredibilmente ironico è che Michael ha detto alla madre poco prima di morire di aver pensato che qualcuno avrebbe lo avrebbe assassinato… e che stavano per ucciderlo per il suo catalogo!".
Preoccupazione è stata espressa per quanto riguarda l'inquietante sparizione dei video di sorveglianza nella villa in cui sarebbero stati registrati gli ultimi momenti di vita di MJ.

Il primo testimone è stato Kenny Ortega, che ha dichiarato che MJ alle prove del 23 e 24 giugno 2009 stava fisicamente ed emotivamente bene, negando le insinuazioni fatte dall'accusa sulla presunta eventualità di aver dovuto ricordare gli "obblighi contrattuali" a MJ.

Per maggiori dettagli, si può consultare il maggiore forum italiano di MJ: mjjforum.it

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