Dopo sette giorni, finalmente la giuria è giunta a un verdetto: lunedì, alle 23:45 in Italia (14:45 in California), chi aveva la parabola ha potuto assistere alla conclusione del caso (solo sui canali inglesi e americani). Michael Jackson è stato giudicato non colpevole dei 10 capi d’imputazione. A questo annuncio i fan presenti fuori dal tribunale hanno festeggiato e si sono commossi; una signora ha liberato una colomba bianca per ogni capo d’accusa. Tra i fan in evidenza, anche la delegazione francese e quella italiana.
Alla conferenza stampa Sneddon è apparso evidentemente scosso, ma ha detto che ora si sarebbe occupato di altri casi. Speriamo che non faccia un’altro processo contro Jackson ogni dieci anni…
Un giurato ha dichiarato che secondo lui una persona non può dormire 365 giorni con un bambino senza che accada niente, ma non c’erano prove di colpevolezza. Comunque, come avevo scritto una settimana fa, la famiglia non si è dimostrata credibile, e se hanno mentito significa che Jackson non ha commesso nessun reato, non è solo che mancano le prove…
Finalmente, dopo tre mesi e mezzo, l’incubo è finito. Jackson è scagionato da tutte le accuse, comprese quelle degli anni precedenti, e quindi potrà tornare alla sua vita "normale", cioè la carriera musicale. A parte eventuali tour, potrebbe creare un nuovo album, e conoscendo il tipo, potrebbe fare canzoni riguardanti la sua avventura.
Questo caso lo stava facendo finire sul lastrico, gli incassi maggiori gli arrivavano dai diritti dei Beatles e di Elvis, ma adesso può tirare un sospiro di sollievo e cercare di recuperare il tempo (e il denaro) perso.
Auguri Michael.

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