E’ attualmente in programmazione nella Capitale "Thriller Live", il musical che celebra la vita e la carriera di Michael Jackson.
Nato nel 2006, dopo tre tour nel Regno Unito, è finalmente sbarcato sul continente, iniziando un tour per l’Europa. Dopo Bolzano e Trieste, la terza tappa italiana è Roma, dove continuerà ad essere rappresentato fino al 22 novembre. Proseguirà, poi, con Bologna e Milano, prima di tornare all’estero.

Allo spettacolo originale, è stato aggiunto un ulteriore ma doveroso omaggio iniziale a MJ sulle note di "Gone too soon".

"Michael Jackson, che così tristemente ci ha lasciati il 25 giugno 2009, è e resterà sempre l’indiscusso Re del Pop!" dice l’ideatore del musical Adrian Grant. "Lui è secondo me il più grande entertainer di sempre al mondo, e credo sia corretto che "Thriller Live" continui il Tour Mondiale come tributo alla sua memoria, e come una celebrazione delle sue opere". Aggiunge anche: "Dedichiamo "Thriller Live" a Michael Jackson, il performer e l’uomo, per la sua creatività e la visione umanitaria di pace, amore e armonia. E’ stato un privilegio per tutti quelli collegati allo show lavorare con uno dei più grandi cataloghi di sempre nella storia della musica. Speriamo che questa celebrazione sarà solo una piccola parte dell’eredità di Michael Jackson".

E sicuramente, questo spettacolo è davvero una meravigliosa celebrazione del più grande entertainer di tutti i tempi, come anche è una celebrazione del suo lavoro e del suo genio artistico.

Ripercorrendo la sua vita con le sue canzoni, dal periodo dei Jackson 5 fino alla HIStory Era, rievoca le coreografie e le atmosfere dei video, ma anche dei concerti di MJ, facendo rivivere un pò della magia che ha sempre contraddistinto il "King of Pop, Rock and Soul".

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Interessante, poi, l’intervista che MJ rilasciò nel 1998, proprio ad Adrian Grant, con cui già rivelava di non voler più effettuare tour mondiali, ma di volersi dedicare a registrazioni e soprattutto al Cinema, non escludendo la possibilità di esibizioni sporadiche qua e là, data la sua passione per le performances.
In particolare, MJ disse testualmente: "Ora voglio creare qualcosa di memorabile per i prossimi 100 anni, e ciò sarà nei film".
In realtà, era interessato al mondo cinematografico almeno dalla fine degli anni ’80, ma nel ’93 saltarono tutti i piani.
Ora, la "This Is It Concert Series" doveva essere semplicemente una di quelle serie di concerti sporadici, con solo 10 date (poi estese a 31 ed infine a 50, forse senza il consenso di MJ). Ma i concerti dovevano solo segnare il ritorno del Re del Pop, perché la parte importante ci sarebbe stata subito dopo, con l’uscita dell’album (2012?) e soprattutto di film da lui diretti e/o interpretati.
Tra i progetti in programma, ad esempio, c’era il lungometraggio "Thriller 3D" con cui si sarebbero sfruttate le tecnologie viste per le scene del cimitero in "This is it", il film gangstar-musical "Legs Diamond", ma anche il film sugli orfanotrofi "They cage the animals at night" in collaborazione con Bryan Stoller. Il tutto, affiancato alle uscite musicali (l’album pop e un album di musica classica con il maestro David Michael Franck), i video musicali, e anche le pubblicazioni librarie (il libro a fumetti "Fated" che verrà pubblicato il prossimo anno e forse una nuova autobiografia).

Insomma, come diceva sempre MJ, davvero il meglio sarebbe dovuto ancora arrivare...

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