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La storia del lupo bianco e nero.

«“Il lupo bianco e nero stava arrampicato su un albero e si lasciava in continuazione cadere sugli animali del fattore. Finché un giorno il fattore radunò tutti i suoi figli e tutti gli amici dei suoi figli, perché restassero lì tutti in attesa che il lupo bianco e nero balzasse giù dall’albero. Alla fine il lupo si lanciò su un animale dalla pelliccia bruna e rognosa, così che tutti gli forarono a fucilate quel bel mantello bianco e nero.

Ma loro salvarono la pelliccia. Scuoiarono il grande lupo bianco e nero che balzava giù dall’albero e conservarono quella bellissima pelliccia, affinché quelli che sarebbero venuti dopo potessero vedere quali erano state le sue fattezze e meravigliarsi della sua forza e della sua grandezza. E le generazioni successive, difatti, parlarono molto di lui, e narrarono molte storie sul suo valore e sulla sua fierezza, e piansero per la sua scomparsa.

Perché gli spararono?

Dovettero farlo. Non si può fare altrimenti con un lupo così.”

Il lupo aveva goduto della sua grande abilità di spiccare balzi, e di quel suo ripetuto saltare inarcando quel corpo meraviglioso… Ma infine quel corpo era scomparso, abbattuto a fucilate. E a causa di misere e scarne bestie che sarebbero state in ogni caso macellate e mangiate. Animali privi di forza che non sapevano spiccare balzi, che non provavano orgoglio alcuno per i loro corpi. E tuttavia, da un punto di vista più positivo, grazie alla sua morte questi animali avrebbero continuato a procedere strascicando i propri passi. E il lupo bianco e nero non se ne sarebbe mai lamentato; non aveva detto nulla nemmeno quando gli avevano sparato. I suoi artigli erano ancora profondamente affondati nella sua preda. Per nessun motivo, se non per il fatto che quello era il suo modo di vivere e gli piaceva. Era il suo unico modo. L’unico stile col quale era in grado di vivere. Tutto quello che conosceva. E l’avevano preso.»

(Philip K. Dick, 1977)

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MONUMENTO A MICHAEL JACKSON

Ieri, a Gary (Indiana), è stato inaugurato un monumento in onore di Michael Jackson.
Si tratta di una grande stele a poca distanza dalla sua casa d’infanzia, che ricorda che Gary è stata la sua città natale.
Sulla stele, oltre al titolo di "RE DEL POP", alla sagoma di MJ e alle date di nascita e morte, è stata inserita anche la frase che dà il titolo ad una delle canzoni che cantò agli inizi della carriera con i Jackson 5: «Never can say goodbye».
Il monumento è stato inaugurato in presenza della madre di MJ, Katherine.

Proprio Katherine ha realizzato un libro dal titolo "Never can say goodbye: the Katherine Jackson archives", che verrà messo in commercio dalla prossima settimana.
Oggi ci sarà un party di presentazione del libro a Beverly Hills, anche se una presentazione la si sarebbe dovuta fare ieri, all’inaugurazione del monumento. La presentazione di ieri, però, è saltata perché le copie del libro che sarebbero dovute essere distribuire sono state rubate nella casa di un amico di famiglia che le aveva prese in custodia.
Il libro, prodotto dalla stessa Katherine, contiene ricordi e foto scelte dalla madre di MJ.
Per pubblicizzare il libro, Katherine ha rilasciato anche un’intervista a Marc Shaffel, ex manager di MJ, con cui ha parlato dei suoi ricordi, dei periodi critici per MJ e dei ricordi che i figli di MJ hanno del loro papà.

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1° Anniversario della morte di Michael Jackson

E’ passato esattamente un anno dal giorno in cui Michael Jackson è morto.

Era il 25 giugno 2009 quando MJ, il più grande entertainer di tutti i tempi, l’artista più atteso e seguito al mondo, è stato ucciso con un letale cocktail di farmaci e antidolorifici somministrati e procurati illegalmente.

Una morte sospetta che, ad una settimana dal viaggio per Londra e a 2 settimane dall’inizio dei concerti di “This is it”, interruppe bruscamente tutti i progetti che il Re del Pop stava portando avanti da tempo per tornare finalmente alla ribalta sul palcoscenico mondiale, rigenerato dopo aver resistito ad uno dei più grandi complotti  contro una sola persona del mondo dello spettacolo.

Parte del complotto del passato viene trattata nel libro “Il complotto” di Aphrodite Jones, che è stato messo in commercio in Italia ieri.

In questa triste ricorrenza, i figli di MJ sono rimasti a casa con la famiglia, a Gary, mentre il cimitero in cui è stato sepolto MJ è stato aperto eccezionalmente ai fans.

Ci sono state, poi, varie iniziative commemorative organizzate dai fans in giro per il mondo.

IL PROCESSO

Ad ogni modo, il processo giudiziario sulla morte di MJ sta andando avanti.

L’udienza preliminare è stata fissata per il 23 agosto, e sembra che alcune persone abbiano intenzione di manifestare alla prima udienza in favore del dottor Murray (al quale, tra l’altro, non è stata ritirata la licenza medica, ma gli è stato semplicemente vietato di somministrare anestetici).

Joe Jackson ha scritto una lettera in cui, sapendo che anche i fan di MJ saranno presenti in quella data, ha chiesto di manifestare in modo pacifico nonostante la presenza dei provocatori.

DICHIARAZIONI

Sulla morte di MJ, intanto, si è espresso Leonard Rowe, ex consulente finanziario di MJ, che individua nel catalogo Sony/ATV il motivo per cui MJ è stato ucciso. Catalogo che MJ non avrebbe mai venduto.

«AEG aveva un contratto con Michael che altro non era che una pistola finanziaria puntata alla sua testa», ha detto Rowe. «Sapevano che la sua situazione finanziaria era deplorevole e l’hanno usata contro di lui; l’hanno intrappolato… sapevano quello che stavano facendo».

Inoltre, Randy Jackson ha rilasciato un’intervista alla CNN in cui rivela che MJ era terrorizzato dalla possibilità che gli venissero portati via i figli e i beni.

«Quando si pensa all’ambiente circostante mio fratello prima della sua morte, si notano tante strane coincidenze…», ha detto Randy. E sul conto di Murray aggiunge: «Ci sono molte cose non chiare riguardo ciò che ha fatto, visto che ha costantemente cambiato la versione dei fatti. Una volta ha detto che mio fratello si è autoiniettato (cosa che ritengo assurda), ora dice di avere poca colpa perché non è stato il solo e che qualcun altro è responsabile… Credo che Murray abbia giocato un ruolo in questa storia, che sappia dell’altro ma non stia dicendo tutta la verità. Verità che verrà a galla solo nel corso delle indagini».

TV

Sebbene sia oggi l’anniversario della morte di MJ, la televisione italiana l’ha ricordato il 23 giugno, con Italia 1 che ha trasmesso in prima serata "Moonwalker", ottenendo un ascolto di quasi 2 milioni di spettatori per uno share di oltre l’8% (realizzando il picco d’ascolto con "Smooth Criminal").

Subito dopo, in seconda serata, è stato trasmesso "Michael Jackson Live": il concerto a Bucarest del 1992 per il Dangerous Tour.

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ANNULLATO IL CONCERTO ALL’OLIMPICO

Alla fine l’evento italiano dell’Olimpico "in onore di MJ" è stato annullato.
Randy Jackson aveva già preso le distanze a metà maggio, dicendosi "turbato" per il comportamento del coordinatore dell’evento.
Anche il Fan Club Ufficiale Italiano di MJ aveva rilasciato un comunicato, mettendo in guardia i fans.
Di conseguenza, con la prevendita sono stati venduti meno di 3’500 biglietti. Così, alla fine, l’evento è stato annullato.
La Worldlive Entertainment, che gestiva l’evento, ha riconosciuto l’insoddisfacente risposta nell’acquisto di biglietti, spiegandola anche in questo modo: «La nostra società è incappata, purtroppo, in “personaggi ambigui” che hanno minato la credibilità del tributo e che, già in passato, si sono resi partecipi di azioni poco chiare nei confronti dei fans club italiani, usando ingiustamente il nome di Michael o spacciandosi per organizzatori di eventi (mai realizzati)».
Assicurano, comunque, che i biglietti verranno rimborsati entro il 30 giugno negli stessi punti vendita in cui sono stati acquistati (compreso le spese di prevendita, dicono).

Pubblichiamo anche il comunicato che era stato diffuso dal Fan Club Italiano di MJ:
«Il Fan Club Italiano ha volutamente ignorato l’evento che non è ufficiale né tantomeno approvato e coinvolge società organizzatrici di dubbia esistenza o totalmente inesistenti.. Raccomandiamo ai fan italiani la massima cautela.. Quando, e se, un evento tributo ufficiale ed approvato sarà organizzato, sarà sicuramente annunciato da MJFC-Italia..».