Su "La Repubblica" di oggi c’è un articolo riguardante Bob Geldof che sta organizzando i concerti del "Live 8" in favore dell’Africa.

Prima che si riunisca il G8, ci saranno questi concerti per insistere sulla cancellazione del debito dei paesi africani.

Per quanto riguarda il debito, vorrei dire la mia opinione: per secoli i paesi ricchi (prima l’Europa e poi l’America) hanno prelevato uomini dall’Africa per schiavizzarli e sfruttarli, ma questo non viene mai ricordato. Gli occidentali hanno un debito di vite umane che, secondo me, dovrebbe almeno rimettere a paro il bilancio. Quindi adesso è fondamentale annullare il debito (che non è una concessione, ma una constatazione) e aiutare il continente a svilupparsi, cosa che è sempre stata impossibile perché veniva sfruttato.

Il "Live 8" ci sarà il 2 luglio ed i concerti saranno ospitati in 8 città: Londra, Roma, Filadelfia, Berlino, Parigi, Tokyo, Johannesburg, Toronto. Sul palco romano del Circo Massimo ci saranno: Jovanotti, che a San Remo aveva portato il messaggio in favore dell’Africa, Ligabue, Baglioni, Pino Daniele, Elisa, i Negrita.

Nell’articolo poi viene rivelato un fatto importante. Bob Geldof riceve una telefonata in cui gli suggeriscono di invitare Michael Jackson, idea a cui è favorevole anche Bono degli U2. Certo, questa sarebbe stata una buona occasione per rilanciare l’immagine e la carriera di MJ, ma Geldof ha risposto così: "No, Michael Jackson no. Dite a Bono che non è affatto una buona idea. Musicalmente è un genio, umanamente penso che sia innocente, ma ha passato un periodo terribile, è disturbato e stanco, ha bisogno di tranquillità, non di tornare sotto i riflettori in un’occasione come questa".

E’ bello vedere che è stato preso in considerazione MJ, che evidentemente vogliono aiutare a riprendersi, è bello che Geldof capisca l’innocenza di MJ (a cui molti americani non vogliono credere). Comunque Geldof ha ragione: attualmente le condizioni fisiche di MJ sono preoccupanti. Durante il processo non ha potuto curarsi, e non è il caso di rimandare ancora le cure per un concerto tanto impegnativo. Meglio che MJ torni nel 2006, al massimo della forma, piuttosto che trascinarsi ora e farsi compatire. Già nel 2001 Justin Timberlake ne parlò in modo non lusinghiero, lo trattò come un monumento vivente del passato. Perciò io dico che è giusto lasciar riposare Jackson, lasciarlo curare per poter tornare al meglio sulla scena mondiale.

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