Come era prevedibile, la storia sulla possibile messa all’asta di Neverland era solo un falso scoop dei media per distogliere l’attenzione dallo strepitoso successo di "Thriller 25" (il cofanetto celebrativo dei 25 anni dalla pubblicazione dell’album più venduto della storia) che stava entrando nelle prime posizioni di tutte le classifiche mondiali.
In realtà il prestito di 25 milioni era stato preso nel 2006 per acquistare il 5% del catalogo Sony/ATP dall’avvocato Branca, e tale prestito veniva da tempo rifinanziato. Ora MJ ha pagato un’altra cifra, 13 mila dollari, e l’asta che era stata programmata per maggio (se MJ non avesse pagato) è stata tranquillamente cancellata. Sembra che è una prassi che è continuata per due anni, ma che è stata diffusa dalla stampa soltanto nel momento dell’uscita del cofanetto Thriller 25 in modo ingiustamente allarmistico.
Ricordo, comunque, che Michael Jackson detiene il 50% del Catalogo Sony/ATP, e non corre nessun rischio di perderlo, visto che il termine per l’opzione d’acquisto è scaduto e MJ ha regolarmente pagato e sta continuando a pagare la sua parte del debito che si estinguerà nel 2010.
MJ ha dichiarato, poi, che è soddisfatto dei progressi che riguardano Neverland e che sta discutendo con la Colony Capital LLC (la società che si è presa in carico il rifinanziamento del prestito) e Tom Barrack anche di "progetti futuri".