Raymone Bain ha fatto causa a Michael Jackson.
Il documento che attesta il procedimento legale è stato reso pubblico e diffuso online. E’ visibile all’indirizzo http://www.michaeljackson.hu/downloads/RaymoneBainLawsuit1.pdf
Da questo documento si può apprendere che "Questa è un’azione per violazione di contratto, e arricchimento ingiusto secondo la legge del Distretto di Columbia".
Raymone Bain era la responsabile che ha effettuato le contrattazioni con la AEG Live dal 2007, ma il cui accordo parrebbe fosse stato poi rifiutato varie volte da Michael Jackson.
Poi la Bain è stata sollevata repentinamente dai suoi incarichi ed il progetto da lei avviato e curato sarebbe passato al dottor Tohme Tohme, che quindi avrebbe sfruttato il lavoro della Bain senza farle avere alcun compenso.
Secondo il contratto, alla Bain spettava il 10% dei ricavi ottenuti grazie a lei.
Divenuta Manager di Michael Jackson, si sarebbe impegnata affinché la situazione finanziaria del Re del Pop tornasse sotto controllo (dopo la gestione losca di alcuni personaggi finiti poi sotto inchiesta e di cui mi sono già occupato in passato). Oltre ai contatti con la AEG Live, si è spesa anche per rifinanziare i prestiti e per evitare eventuali cessioni del famoso catalogo Sony/ATV. Secondo il documento del processo, dopo che il prestito è stato rifinanziato, Michael Jackson avrebbe deciso di ridiscutere il contratto con la Bain, con cui già pare si sentisse di rado da qualche tempo. Poco dopo c’è stato l’annuncio che Michael Jackson aveva trovato l’accordo con la AEG Live e, secondo le dichiarazioni di Randy Phillips, presidente della AEG Live, questo contratto gli porterà 400 milioni di dollari.
La Bain, che ha dichiarato che Michael Jackson non avrebbe onorato gli obblighi finanziari stabiliti nel loro rapporto contrattuale nonostante numerosi suoi tentativi di risolvere la questione amichevolmente, ora chiede 44 milioni di dollari (il 10% del ricavato dalla AEG Live, e probabilmente insieme anche alla percentuale per i 25 milioni per il rifinanziamento del debito e il suo impegno per la realizzazione del cofanetto "Thriller 25" da cui MJ continua ad avere entrate), oltre alle spese processuali.
Il documento processuale porta la data del 5 maggio 2009.

Ad ogni modo, aggiunge: "Nonostante le azioni legali che ho intrapreso, obbligata da ragioni prettamente lavorative e professionali, guardandomi indietro, non ho nessun rimpianto," ha detto la Bain. "Michael Jackson è secondo me il Re del Pop e io auguro a lui ed alla sua famiglia tutto il meglio".

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