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Dopo la bella scalata nelle classifiche mondiali con "Thriller 25", purtroppo devo riferire una brutta, e soprattutto triste, notizia.
Sembra infatti che Michael Jackson nel 2006 avesse preso un prestito di oltre 23 milioni di dollari, offrendo in garanzia il Neverland Ranch.
Il tempo per saldare il debito sta ormai per scadere, e, se non dovesse pagare quella cifra entro il 19 marzo, tutta la proprietà verrebbe messa all’asta.
Dopo l’assoluzione da tutte le accuse mossegli contro nel processo del 2005, Michael Jackson aveva manifestato l’intenzione di non voler tornare più ad abitare in quello che una volta era il sogno divenuto realtà, il mondo incantato, mèta ambita da tutti i fans. Evidentemente il luogo, oramai violato ingiustamente e violentemente dalle autorità, era legato a ricordi troppo dolorosi, per cui non rappresentava più quello per cui era stato creato.
Tra i fans però si è sparsa la voce che il mancato pagamento del debito e il conseguente pignoramento del Neverland Ranch potrebbe essere voluto da Michael Jackson, proprio a causa degli avvenimenti degli ultimi anni. Per cui potrebbe aver preso un prestito maggiore rispetto alle offerte fattegli per vendere il Ranch, e, non pagando, sarebbe come se avesse venduto la proprietà di un luogo ormai senza la magia che l’aveva contraddistinto. In pratica, è come se avesse già venduto il Neverland Ranch nel 2006, ma ad un prezzo maggiore di quanto gli avevano offerto, quindi tutto ciò sarebbe una strategia economica.
Con quei soldi poi avrebbe riacquistato un 5% del famigerato Catalogo Sony/ATV, il catalogo più imponente della storia della musica che comprende i diritti sulle canzoni di Beatles, Elvis, e di tantissimi altri cantanti contemporanei e del passato, e che rappresenta anche la sua principale fonte di guadagno.
Se da un lato questa è una notizia triste perché sarebbe la conferma definitiva della fine del bel sogno che ci era stato dato dal più grande intrattenitore di tutti i tempi, dall’altro lato potrebbe risultare una buona mossa economica visto che comunque non aveva più intenzione di ritornarci a vivere.

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Le classifiche mondiali hanno visto una nuova spettacolare scalata da parte dell’album più venduto della storia. "Thriller 25", lo speciale cofanetto celebrativo per il 25° anniversario dalla creazione di "Thriller", è stato rilasciato l’11 febbraio in tutto il mondo ed occupa ormai ovunque i primi posti delle classifiche degli album più venduti del momento.

Si tratta di un nuovo record, visto che è una riedizione di un album del 1982, che, dopo 25 anni, ancora riscuote grande successo con la sua musica intramontabile. Per una riedizione non era mai successo niente di paragonabile a questa impresa riuscita solo a Michael Jackson, l’indimenticatoincontrastato Re del Pop.

In una sola settimana ha venduto oltre mezzo milione di copie nel mondo e, come si può vedere qui sotto, è praticamente nella top ten in tutti i maggiori paesi del mondo.

Francia #1,
Belgio #1,
Usa #2 (primo posto per la classifica di album da catalogo),
Germania #2,
Norvegia #2,
Olanda #2,
Svezia #2,
Svizzera #2,
Australia #2,
Irlanda #2,
UK #3,
Danimarca #3,
Nuova Zelanda #3,
Spagna #4,
Austria #5,
Repubblica Ceca #6,
Italia #6

Inoltre è stato l’album più venduto d’Europa e del Mondo già nella settimana del debutto.

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Nuovi articoli diffamatori sono stati pubblicati in giro per il mondo, a partire dal New York Post.
Sfruttando la tecnica di introdurre una calunnia con la frase "qualcuno ha detto", di modo che non c’è neanche il bisogno di avere realmente una fonte da cui attingere, è stato scritto che MJ non ha partecipato ai Grammy Awards perché aveva preteso un premio speciale e uno spettacolo interamente dedicato a lui.
FALSO, ovviamente.
Grazie alla testimonianza del ragazzo italiano vincitore dell’MTV Contest che ha potuto essere presente all’evento, era già stata diffusa la versione dei fatti che lui aveva potuto apprendere da Roger Menz, responsabile americano della Sony che ha curato la sua partecipazione ai Grammy Awards.
In pratica, ha riferito il ragazzo, sembra che gli organizzatori dei Grammys avessero insistito perché MJ si esibisse, ma MJ non era d’accordo su una sua performance (dalle notizie trapelate ufficialmente, infatti, MJ avrebbe dovuto preparare delle nuove coreografie e non c’era il tempo). MJ però avrebbe presenziato volentieri all’evento.
Per farla breve, gli organizzatori dei Grammys hanno tirato per le lunghe per cercare di farlo esibire, ma alla fine i tempi stringevano e così hanno fatto saltare tutto. Il tributo a Thriller doveva essere qualcosa tipo quella che è stato fatto per i Beatles, ma siccome gli organizzatori fino a 4 giorni dalla cerimonia continuavano a sperare in un’esibizione di MJ, non si sapeva come sarebbe dovuta essere la celebrazione dell’album più venduto della storia e chi doveva esibirsi. Così, per evitare brutte figure, MJ non è più andato e gli organizzatori non hanno fatto più il tributo.

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Ieri si è svolta la celebrazione dei Grammy Awards, prestigioso evento musicale che ha visto in questi giorni una trattativa con Michael Jackson per una possibile apparizione.
La scorsa settimana però è stato rivelato che Michael Jackson non si sarebbe potuto esibire, visto che ormai il tempo non era più sufficiente per poter preparare delle nuove coreografie per stupire il pubblico.
Così, sono circolate varie altre notizie contrastanti: qualcuno si ostinava a pensare che, anche se ormai c’era stata la smentita, magari MJ si sarebbe esibito lo stesso… Altri invece hanno detto che sarebbe apparso sul palco, oppure tra il pubblico, altri ancora ipotizzavano l’invio di un video messaggio. Tutte teorie ricamate soltanto sul fatto che c’erano state delle trattative tra gli organizzatori dei Grammy Awards e Michael Jackson, trattative confermate ufficialmente dalla portavoce di Jackson, Raymone Bain.
Alla fine, come da smentita, Michael Jackson non si è esibito. La sua partecipazione non era stata confermata ufficialmente.
Quello che invece era stato detto ufficialmente dalla Sony e dagli organizzatori dei Grammys è che ci sarebbe stato un tributo all’album più venduto della storia, per celebrare i 25 anni dalla realizzazione di "Thriller". Tutto ciò era stato annunciato anche nelle pubblicità dell’evento, ma a sorpresa non c’è stato assolutamente nessun riferimento a tale album. Forse il tributo era solo un contentino nel caso in cui MJ fosse stato all’evento.
Comunque, anche se sapevano che MJ non avrebbe partecipato, hanno continuato ad usare il suo nome nelle pubblicità per attirare l’attenzione, ma una volta iniziati i Grammys ecco che il tributo è stato annullato e dimenticato.

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Nuove notizie sulla serata dei Grammy Awards.
E’ stato rivelato che le trattative si sono concluse, a quanto pare, con un accordo che prevede un’apparizione di Michael Jackson all’evento, ma senza un’esibizione.
Sembra che Michael Jackson avrebbe avuto bisogno di più tempo per poter preparare delle nuove coreografie per le nuove versioni delle canzoni.
Essendo prevista però una celebrazione per l’anniversario di Thriller, Michael Jackson non dovrebbe mancare. Evidentemente, vorrà tornare ad esibirsi con coreografie nuove e magari con canzoni nuove, e non è ancora questo il momento. Comunque, vedremo…
Sarà possibile vedere in diretta la cerimonia sul canale 114 di Sky ("E!") a partire dalla mezzanotte tra il 10 e l’11 febbraio, dove viene mostrato anche il solito arrivo delle star sul tappeto rosso, oppure sul canale 717 di Sky ("Music Box") che salta il rituale del tappeto rosso e quindi inizia la diretta dalle 2:00.