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A quanto pare, Murray tornerà a lavorare lunedì presso la sua clinica di Houston.
A dichiararlo sarebbe stato l’avvocato di Murray, Edward Chernoff.

Tra le altre notizie, inoltre, si dice che Murray comprò il Propofol un mese prima di quel 25 giugno; e che la telefonata al 911 sarebbe stata effettuata un’ora dopo la morte di MJ.

La settimana scorsa, invece, è emerso che Murray starebbe preparando un’azione legale contro la AEG per poter ricevere i 300’000 dollari di pagamento per i 2 mesi di servizio.
Si è appreso che Murray non avrebbe intenzione di intraprendere azioni legali contro il patrimonio di MJ, ma contro l’AEG perché è con loro che firmò il contratto.
Poco dopo è giunta la risposta dalla AEG, ancora più interessante: la AEG dichiara che non pagherà Murray perché il contratto non fu mai firmato.
Il contratto con cui Murray divenne il medico personale di MJ, a quanto pare, richiedeva la firma di tutte e tre le parti: Murray, AEG e MJ. Dopo la firma di Murray, però, il contratto fu inviato alla AEG, ma né la AEG né MJ firmarono mai il documento.

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E’ stata diffusa solo un paio di giorni fa la notizia che Evan Chandler il 5 novembre si è suicidato.
Evan Chandler è il primo ad aver mosso accuse contro MJ, nel 1993.
Subito dopo la morte di MJ, il figlio di Evan, Jordan Chandler, rivelò che le accuse di pedofilia erano false e che lui era stato forzato dal padre a fare certe dichiarazioni per ottenere denaro.
L’estorsione del ’93 fruttò ai Chandler 20 milioni di dollari, a quanto pare: cifra che MJ pagò per evitare che venissero diffuse le false accuse di pedofilia che avrebbero comportato un grave colpo per la sua carriera. Cedere al ricatto non servì.
Si è dovuta attendere la morte di MJ perché finalmente Jordan confessasse ciò che il tribunale praticamente già aveva riconosciuto nel 2005 con la completa assoluzione di MJ da tutte le accuse.
Ora Evan, che sembra si sentisse minacciato dai fans di MJ, si è suicidato sparandosi alla testa.
Rimane solo una questione in sospeso: i 20 milioni di dollari quando verranno restituiti?

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E’ attualmente in programmazione nella Capitale "Thriller Live", il musical che celebra la vita e la carriera di Michael Jackson.
Nato nel 2006, dopo tre tour nel Regno Unito, è finalmente sbarcato sul continente, iniziando un tour per l’Europa. Dopo Bolzano e Trieste, la terza tappa italiana è Roma, dove continuerà ad essere rappresentato fino al 22 novembre. Proseguirà, poi, con Bologna e Milano, prima di tornare all’estero.

Allo spettacolo originale, è stato aggiunto un ulteriore ma doveroso omaggio iniziale a MJ sulle note di "Gone too soon".

"Michael Jackson, che così tristemente ci ha lasciati il 25 giugno 2009, è e resterà sempre l’indiscusso Re del Pop!" dice l’ideatore del musical Adrian Grant. "Lui è secondo me il più grande entertainer di sempre al mondo, e credo sia corretto che "Thriller Live" continui il Tour Mondiale come tributo alla sua memoria, e come una celebrazione delle sue opere". Aggiunge anche: "Dedichiamo "Thriller Live" a Michael Jackson, il performer e l’uomo, per la sua creatività e la visione umanitaria di pace, amore e armonia. E’ stato un privilegio per tutti quelli collegati allo show lavorare con uno dei più grandi cataloghi di sempre nella storia della musica. Speriamo che questa celebrazione sarà solo una piccola parte dell’eredità di Michael Jackson".

E sicuramente, questo spettacolo è davvero una meravigliosa celebrazione del più grande entertainer di tutti i tempi, come anche è una celebrazione del suo lavoro e del suo genio artistico.

Ripercorrendo la sua vita con le sue canzoni, dal periodo dei Jackson 5 fino alla HIStory Era, rievoca le coreografie e le atmosfere dei video, ma anche dei concerti di MJ, facendo rivivere un pò della magia che ha sempre contraddistinto il "King of Pop, Rock and Soul".

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Interessante, poi, l’intervista che MJ rilasciò nel 1998, proprio ad Adrian Grant, con cui già rivelava di non voler più effettuare tour mondiali, ma di volersi dedicare a registrazioni e soprattutto al Cinema, non escludendo la possibilità di esibizioni sporadiche qua e là, data la sua passione per le performances.
In particolare, MJ disse testualmente: "Ora voglio creare qualcosa di memorabile per i prossimi 100 anni, e ciò sarà nei film".
In realtà, era interessato al mondo cinematografico almeno dalla fine degli anni ’80, ma nel ’93 saltarono tutti i piani.
Ora, la "This Is It Concert Series" doveva essere semplicemente una di quelle serie di concerti sporadici, con solo 10 date (poi estese a 31 ed infine a 50, forse senza il consenso di MJ). Ma i concerti dovevano solo segnare il ritorno del Re del Pop, perché la parte importante ci sarebbe stata subito dopo, con l’uscita dell’album (2012?) e soprattutto di film da lui diretti e/o interpretati.
Tra i progetti in programma, ad esempio, c’era il lungometraggio "Thriller 3D" con cui si sarebbero sfruttate le tecnologie viste per le scene del cimitero in "This is it", il film gangstar-musical "Legs Diamond", ma anche il film sugli orfanotrofi "They cage the animals at night" in collaborazione con Bryan Stoller. Il tutto, affiancato alle uscite musicali (l’album pop e un album di musica classica con il maestro David Michael Franck), i video musicali, e anche le pubblicazioni librarie (il libro a fumetti "Fated" che verrà pubblicato il prossimo anno e forse una nuova autobiografia).

Insomma, come diceva sempre MJ, davvero il meglio sarebbe dovuto ancora arrivare...

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Sembra che attualmente ci sia una "battaglia legale" tra Joe Jackson e Katherine Jackson (i genitori di MJ) dovuta alla gestione dell’eredità di MJ.
Joe, infatti, nonostante sia stato escluso dal testamento di MJ, ha chiesto che gli venisse riconosciuto un sussidio mensile.
Secondo alcuni documenti presentati da Leonard Rowe, presunto ex manager di MJ, Michael Jackson era solito dare 60’000$ a Katherine con "l’ordine" di darne una metà a Joe.
Ora che il patrimonio di Jackson ha ottenute oltre 100 milioni di dollari solo nelle prime sette settimane dalla morte di MJ, Joe dichiara che non dovrebbero esserci problemi a garantirgli un sussidio mensile.
Tra le spese fisse mensili che Joe dice di avere, ci sarebbero (fonte mjjforum.it):
— $2,500 per cene fuori
— $2,000 per voli
— $3,000 per spese d’albergo
— $1,000 per generi alimentari
— $1,200 per l’affitto
— $50 per beneficenza

Joe ha anche messo in dubbio la validità del testamento, tornando a ciò che era emerso qualche settimana fa.
Katherine, invece, tramite l’avvocato Adam Streisand, ha ribadito al giudice che Joe non avrebbe alcuna motivazione legalmente valida per contestare la validità del testamento, ma neanche per contestare gli esecutori testamentari.
Joe, tramite il suo avvocato Brian Oxman, ha accusato Katherine di essersi accordata con gli esecutori testamentari, ma Howard Weitzman, avvocato di Branca, nega ci siano stati accordi con Katherine.
Dopo che Joe ha ribadito di essere pronto a fare un reclamo creditizio nei confronti del patrimonio di MJ se non otterrà il sussidio mensile perché sarebbe una violazione di un presunto contratto fatto tra MJ e Joe, Katherine ha detto di comprendere Joe, ma l’azione legale le sembra esagerata.
Il giudice, alla fine, ha fermato le obiezioni di Joe dicendo che non ha legittimazione ad agire in tal senso. Ed ha indicato, infine, che chiaramente ora è autorizzato a nominare formalmente John Branca e John McClain come co-esecutori del testamento di Jackson.

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Curiosità: i costi complessivi per i funerali di MJ ammonterebbero a 855’730,31$ e sarebbero stati addebitati al patrimonio di MJ.
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Per quanto riguarda il giorno della morte di MJ, secondo una nuova versione, Murray sarebbe stato a telefono con la sua fidanzata mentre MJ stava morendo, ed avrebbe lasciato cadere il telefono per intervenire quando si accorse delle condizioni critiche di MJ, permettendo alla fidanzata di ascoltare il tentativo di rianimazione.
La telefonata con la fidanzata sarebbe avvenuta tra le 12:03 e le 12:13, mentre il 911 fu chiamato dal bodyguard alle 12:21: circa 13 minuti dopo l’interruzione della telefonata con la fidanzata.
E’ stato ampiamente riferito che il dottor Murray rimase al telefono per 47 minuti prima di chiamare il 911, ma la nuova versione è che le telefonate siano state effettuate quando Murray ancora non era consapevole di ciò che stava accadendo a MJ.

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Il doppio cd "This is it" ha raggiunto direttamente il vertice della classifica degli album più venduti in Italia.
Secondo i dati, ha superato "Elettra" di Carmen Consoli (2^), "Senza Nuvole" di Alesandra Amoroso (3^), "Crazy Love" Michael Bublé (4°), "Facile" di Mina (5^), "If on a winter’s night" di Sting (6°), "Celebration" di Madonna (7^), "Gattini" di Elio e le storie tese (8°), "Presente" di Renato Zero (9°) e "Sulla mia pelle" di Noemi (10^). (Adnkronos)

Anche negli Stati Uniti, già con la settimana del debutto, "This is it" ha raggiunto il primo posto in classifica degli album con 373’100 copie vendute. Diventa, così, "il quinto più smerciato, durante la prima settimana nelle rivendite, dell’intero 2009". (rockol)

Oltre ad Italia e Stati Uniti, "This is it" ha debuttato al #1 anche in altri 15 Paesi: Canada, Giappone, Francia, Olanda, Belgio, Turchia, Nuova Zelanda, Hong Kong, Korea, Philippine, Singapore, Taiwan, Tailandia, Medio Oriente, Colombia.
E’, poi, nella top 3 in UK, Australia, Argentina, Austria, Danimarca, Norvegia, Portogallo, Svizzera, Spagna. (michaeljackson.com)

In Italia, MJ è anche al vertice della classifica Fimi per i DVD Musicali più venduti, con "Live in Bucharest".
Mentre, negli STati Uniti, "Number Ones" è l’album/raccolta più venduto dell’anno.

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MJ continua a stabilire primati.
Appena 5 giorni sono bastati a "This is it" per far registrare il più alto incasso di sempre nel mondo per un film-concerto: oltre 100 milioni di dollari!

Ecco i dati solo per il week-end: in Italia € 1.464.588; negli Stati Uniti $ 21.300.000. (mymovies.it)
Dopo una settimana, invece, ecco alcuni dei paesi in cui ci sono stati i maggiori incassi: Giappone 10.4 milioni di dollari; U.K. 7.6 milioni di dollari; Germania 6.3 milioni di dollari; Francia 5.8 milioni di dollari; Australia 3.6 milioni di dollari; Cina 3.2 milioni di dollari; Italia 3.5 milioni di dollari; Spagna 2.6 milioni di dollari. (IGN)

Visto l’enorme successo del film, sia da parte del pubblico che della critica, la Sony ha deciso di prolungare di altre due settimane il periodo di programmazione nei cinema. Quindi, continuerà ad essere proiettato fino alla fine del mese.

Per quanto riguarda la vendita del film in DVD, si è ipotizzato addirittura che un cofanetto potesse essere messo in commercio già per Natale 2009, ma è probabile che ci vogliano alcune settimane in più. Sembra, infatti, che il cofanetto, con il film e con parecchie altre scene delle prove nei contenuti extra, dovrebbe uscire probabilmente a gennaio 2010.

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THIS IS IT
Dal 28 ottobre, anche nei cinema italiani è uscito il film-documentario "This is it" con cui si ripercorrono gli ultimi mesi di prove (e di vita) di Michael Jackson: dall’annuncio del tour d’addio, alla preghiera con tutto lo staff, passando per i provini, la preparazione artistica e le riprese per nuovi filmati che sarebbero stati proiettati sul palco durante i concerti. Il tutto condisce le riprese delle varie prove generali con cui si ricostruisce la scaletta delle canzoni del This Is It Tour.

Sebbene i trailer (con 2 stacchi di inquadratura al secondo) non lasciassero ben sperare, in realtà è un film godibile che mostra tutta la genialità di MJ, le sue capacità artistiche-musicali-performative, ma anche l’impegno sociale: tutte caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto e che non lo hanno mai abbandonato.
E anche in This Is It c’è tutto questo.

La scaletta dei concerti era così impostata:
– Wanna be startin’ somethin’ (dopo l’uscita di MJ da un robot sul palco)
– Jam
– They don’t care about us
– Human nature
– Smooth criminal (con incredibili nuovi filmati)
– The way you make me feel
– qui c’è il momento Jackson 5 (I want you back, Stop the love you save, I’ll be there)
– I just can’t stop loving you
– Thriller (con i nuovi filmati in 3D!)
– Beat it (per cui era previsto di bruciare la giacca sul palco)
– Black or white
– Earth song (con bulldozer sul palco)
– Billie Jean (inimmaginabile)
– Man in the mirror (finale)

Ci sono anche altre canzoni tipo "intermezzi", come "She drives me wild" dopo "They don’t care about us", o il pezzo stupendo di "Threatened" dopo "Thriller".
(Sui titoli di coda, poi, ci sono "This is it" e "Heal the world").

Secondo alcuni, sarebbe il caso di boicottare "This is it", dato che è realizzato e distribuito dall’inquietante accoppiata AEG e Sony, le due società che alcuni sospettano possano aver avuto un ruolo importante nella morte di MJ, e che continuano a sfruttare il nome di MJ solo per fare più soldi possibile.
Ma forse per cambiare le cose non è sufficiente boicottare un film mentre si continuano a guardare canali televisivi che finanziano profumatamente quelli che da decenni tentano di distruggere MJ, o continuando a comprare certi prodotti, o lasciando che persone, il cui unico interesse è aumentare i profitti a scapito anche di vite umane, continuino ad agire indisturbate.

Ad ogni modo, è un film che ha dei pregi innegabili, per cui è consigliabile vederlo (prima o poi, in un modo o in un altro).
 – Innanzitutto, mostra cosa stava preparando MJ per il grande ritorno. Anche se non dà le stesse sensazioni che avrebbe trasmesso il concerto dal vivo nella versione "finale", come dice MJ stesso, permette almeno di avere un’idea di quello che avrebbe fatto sul palco, davanti al pubblico in delirio, quando finalmente MJ avrebbe potuto concedersi di dare libero sfogo al suo genio artistico, dando il 100% anche nel ballo e nel canto.
Nelle prove, invece, viene mostrato MJ lasciarsi andare in gorgheggi canori solo una volta per poi rimproverarsi per essersi lasciato andare dato che doveva preservarsi e "risparmiare il fiato" per i veri concerti; e anche i passi di danza spesso sono solo accennati per lo stesso motivo.
 – In secondo luogo, permette di vedere come ha lavorato MJ (anche) negli ultimi mesi di vita e che tipo di persona era.
 – Infine, il film permette di trasmettere il messaggio sociale che ancora una volta MJ voleva comunicare al suo pubblico, arrivando ad annunciare che l’impatto ambientale che l’umanità sta avendo sul pianeta sta per far raggiungere il "punto di non ritorno": i danni ecologici presto diventeranno irreversibili segnando il destino dell’umanità, se non si cambia subito il modello di vita insostenibile e il tipo di società attualmente predominante responsabile del malessere globale (ecologico quanto socio-economico).
Ma non bisogna attendere sperando che coloro che hanno dominato fin ora, interessandosi esclusivamente ai propri profitti, possano cambiare di loro iniziativa, bensì è necessario che ognuno "dal basso" inizi il cambiamento e si unisca a chi già ha iniziato una lotta per la giustizia, l’ecosostenibilità e la Salute che ne è strettamente correlata, per la ricerca del bene comune e contro l’esclusiva ricerca egoistica del profitto che porta a guerre e disparità sociali immense (con povertà, malattie, sofferenze, ingiustizie…).
Il messaggio di MJ (che porta avanti esplicitamente da almeno venticinque anni) si unisce a ciò che viene detto ormai anche da un numero sempre maggiore di personaggi di spicco delle società "occidentali".

Forse il suo tentativo di riportare un pò di speranza col suo spettacolo da sogno ad una società in crisi e in cerca di cambiamento era temuto dagli "alti livelli". Oltre al fatto che la conseguente dimostrazione del fallimento del tentativo di demolire MJ sarebbe stato uno smacco inaccettabile e un pericoloso precedente per chi da 20 anni complottava per fermare un artista divenuto per loro scomodo.
Insomma, un ottimo film che permette di riflettere, che può essere considerato l’ultimo avvertimento che MJ è riuscito a trasmettere per cercare di cambiare in tempo, e il cui contenuto sicuramente rappresenta il simbolo di quanto una società senza scrupoli basata sul profitto possa arrivare a privare al mondo.
Se la visione di questo film segna anche il punto di partenza per "fare quel cambiamento" (make that change), recependo quindi il messaggio che MJ voleva dare, allora gli eventuali costi per vederlo non saranno soldi sprecati e il cambiamento porterà all’avvicinamento del declino dei profittatori che ora ci stanno guadagnando.

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E’ previsto che "This is it" venga proiettato per 2 settimane, dopodiché sarà ritirato dai cinema per poi essere venduto in DVD nei primi mesi del 2010.