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La famiglia Jackson commemora Whitne

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Negli ultimi giorni, i familiari di Michael Jackson hanno ricordato Whitney, unendosi al lutto dei familiari della cantante.

The Michael Jackson Estate ha fatto pubblicare su alcuni giornali come il Los Angeles Times questa dedica commemorativa:

«In amorevole ricordo della sua maestosa voce, la sua radiosa bellezza e la magia che creava sul palco»

Su Twitter, i vari familiari di MJ hanno scritto qualche commento commemorativo.

Paris, ad esempio, ha scritto: ““R.I.P. Whitney Houston, ho sempre idolatrato lei ed il suo incredibile talento”, ma anche i fratelli di MJ hanno rilasciato dei messaggi, mentre Jermaine e Janet hanno concesso un’intervista in cui ricordano la bontà d’animo di “The Voice”. Tutti i messaggi sono consultabili su mjjforum.it

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Emma vince il Festival di Sanremo 2012

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Ieri sera c’è stata la finale del Festival di Sanremo.

Momento di grande interesse è stato quando Adriano Celentano è tornato sul palco dell’Ariston dove ha provato a chiarire la sua opinione espressa durante la prima serata, martedì scorso. Ancor prima di terminare il suo discorso, la platea si è divisa: alcuni, sentendolo ribadire e spiegare meglio la sua opinione, l’hanno interrotto iniziandolo a contestare, mentre altri l’hanno incitato e sostenuto.

Platea divisa, dunque, che però non l’ha contestato quando è riuscito a terminare la frase esplicativa che gli avevano interrotto.

Bello e toccante il momento del duetto tra Adriano Celentano e Gianni Morandi, il quale si è commosso per la presenza del suo mito e per la possibilità di cantare insieme al più grande artista italiano dei nostri tempi.

Tornando alla finale canora, c’è stata una nuova dimostrazione di vittoria sospetta. Anche stavolta, infatti, come succede troppo spesso a Sanremo, non ha vinto il più meritevole (o meglio, in questo caso, la più meritevole, visto che in finale sono finite tre donne).

Ripercorriamo la dinamica:

  • La giuria demoscopica di ieri porta a stilare questa classifica: prima Arisa, seconda Noemi, terzi Gigi D’Alessio e Loredana Bertè (che, ricordiamo, erano stati eliminati la prima sera e poi ripescati), quarta Emma.

  • La sala stampa vota compatta per Emma (addirittura si esulta in sala stampa quando viene letto il suo nome), facendola risalire al 1° posto e scalzando dal podio l’ottima coppia Gigi D’Alessio e Loredana Bertè.

  • Il famigerato televoto (taroccato o forse utilizzato da irrecuperabili teledipendenti) porta alla vittoria Emma (che già aveva cominciato a commuoversi e a ringraziare in maniera sospetta quando è stata ripescata dalla sala stampa).

Emma, così, è la terza artista (in 4 anni) protetta di Maria De Filippi a vincere il Festival di Sanremo.

Interessante l’immagine intravista in chiusura di programma, mentre la trasmissione veniva sfumata, dell’abbraccio tra le splendide e ottime Arisa e Noemi, rispettivamente seconda e terza classificata.

Ricordava le Olimpiadi di Atene 2004, quando Yuri Chechi, terzo classificato, abbraccia il bulgaro Jordan Jovtchev, secondo classificato, indicandolo come il vero vincitore della gara, trascurando l’immeritevole primo classificato Dimosthenis Tampakos, il greco che, nonostante svariate imperfezioni, fu premiato dalla corrotta giuria in un’Olimpiade caratterizzata da evidenti compravendite di premi.

A parte la vincitrice, dunque, musicalmente non è stato un pessimo festival.

Whitney Houston e lo showbusiness

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Ieri si è celebrato il funerale privato di Whitney Houston nella New Hope Baptist Church di Newark, nel New Jersey.

Tra gli artisti che hanno partecipato alla cerimonia, ricordiamo Kevin Kostner, protagonista con la Houston del film “La guardia del corpo”, che scelse personalmente di utilizzare come colonna sonora del film la canzone “I will always love you”, che diventò il singolo più venduto nella storia da una artista femminile con oltre 16 milioni di copie vendute.

Tra gli altri, sono intervenuti anche Alicia Keys, Steve Wonder, R. Kelly.

Al funerale, a cui si poteva accedere solo su invito, registriamo la presenza anche di Oprah Winfrey, Beyoncé, Aretha Franklin, Jay Z, Bill Cosby. (Fonte: TMNews)

Giunta al successo negli anni Ottanta, Whitney Houston dominò le classifiche mondiali, vendendo complessivamente 170 milioni di dischi, diventando una delle donne di maggior successo nel campo discografico e l’artista femminile afroamericana di maggior successo (l’artista maschile è Michael Jackson). Vincitrice, tra l’altro, di 6 Grammy Awards e detentrice del record per il maggior numero di American Music Awards ricevuti, 22 in tutto. (Fonte: Wikipedia)

Dopo un periodo di crisi per motivi familiari negli anni ’00, nel 2009 pubblica un nuovo album con cui torna alla ribalta.

Nonostante tutto ciò, Whitney Huston, che doveva partecipare ai Grammy Awards la sera stessa in cui è stata ritrovata morta a causa di un cocktail di farmaci e alcol, sembra che fosse in bancarotta.

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Whitney Houston, così, si aggiunge alla lista delle morti eccellenti, tra i big della musica Occidentale, in seguito all’utilizzo di farmaci e alcol.

I risultati dell’autopsia sono stati secretati e alcuni testimoni raccontano che fino al giorno prima della morte Whitney era allegra e tranquilla.

Certo, fa riflettere anche solo l’attuale versione ufficiale secondo cui Whitney è morta, il giorno in cui doveva partecipare ai Grammys, per l’assunzione di farmaci e alcol mentre era praticamente in bancarotta.

La morte sopraggiunta per farmaci non è la prima volta che accade nel mondo dello showbusiness. Vediamo le assonanze tra i principali artisti morti in un modo simile negli ultimi anni: tra tutti, Michael Jackson e Amy Winehouse.

  • Michael Jackson, attaccato in continuazione e in tutti i modi per decenni, precipita nella dipendenza da farmaci (antidepressivi e antidolorifici); nonostante sembra si fosse ripreso, proprio i farmaci vengono utilizzati per ucciderlo dopo averlo legato contrattualmente costringendolo ad accettare di sostenere 50 concerti, grazie anche alla situazione economica non positiva che si era creata (nonostante fosse l’artista di maggior successo della storia e il più premiato). Ricordiamo, infatti, che MJ era legato alla Sony dal 1990 (e da quel momento, iniziano i vari colpi che gradualmente lo portano a cessioni in favore della Sony, dal ’93, prima che termini addirittura il primo tour con la Sony) e che, sembra proprio a causa di tale contratto, non poté pubblicare nuovo materiale tra il 2006 e il 2009 (dopo aver dovuto subire anche il boicottaggio da parte sempre della Sony nel 2001), precipitando in una situazione economica negativa per risolvere la quale finì per accettare di fare il THIS IS IT TOUR (i cui 10 concerti furono subito moltiplicati a 50 per 6 mesi, con cadenza praticamente giornaliera, e le cui spese sarebbero state addebitate a MJ se non si fosse esibito, anche se ciò fosse stato dovuto a motivi di salute…).

  • Amy Winehousse, presa di mira dai tabloid, esce dalla dipendenza da droghe e alcol, ma sembra fosse stata costretta ad esibirsi davanti grandi platee di pubblico nel tour che stava effettuando, nonostante fosse a disagio con platee troppo estese. Oltretutto, dichiarò di non riconoscersi completamente nel suo primo album, perché manipolato dalla casa discografica. Dopo che vennero annullate un paio di date del tour, viene ritrovata morta dopo aver assunto alcol per la dinamica denominata “stop and go” (cioè quando si riassumono sostanze alteranti dopo un periodo di disintossicazione).

  • Ora Whitney Houston, tra le più grandi artiste di successo al mondo, muore, ripeto, il giorno in cui deve esibirsi davanti alla platea dei Grammy Awards, con una situazione finanziaria critica. Muore per l’assunzione di alcol e farmaci.

Verrebbe in mente qualche dubbio: Whitney è stata costretta a partecipare ai Grammy? O quantomeno si è sentita costretta vista la situazione finanziaria? Invece che un piacere, la sua partecipazione era una necessità? Come mai tutte queste assonanze tra queste morti eccellenti? Situazione economica precaria-imposizioni delle case discografiche-partecipazione a megashow-morte per alcol e farmaci

Comunque, per sostenere il genere di pressione che questi show comportano, un sistema molto diffuso nello showbusiness è di ricorrere a sostegni di questo tipo (ricordiamo, ad esempio, quando anni fa Mariah Carrey si presentò ubriaca a ritirare un premio facendo scalpore).

Anche la morte di Whitney sembra la dimostrazione dell’insostenibilità del mondo musicale anglofono, dominato dalle case discografiche: sovraesposizione degli artisti, privacy inesistente, spettacolarizzazione estrema, pressione insostenibile per gli artisti (con inevitabile, conseguente e necessario ricorso a qualche tipo di supporto mentale), vincoli strettissimi che legano gli artisti e li costringono ad effettuare grandi show, autonomia degli artisti al minimo.

Per far terminare questa pratica insana, la cosa migliore da fare sarebbe di non finanziare più questo tipo di mondo discografico tramite il non-acquisto di dischi delle Major, il non-finanziamento e la non-partecipazione a grandi eventi come i Grammy e il non-acquisto di biglietti per i megatour mondiali imposti dal “sistema”.

In tal modo, probabilmente, gli artisti sarebbero più invogliati a restare indipendenti dalle Major, così che mantengano autonomia e non debbano sostenere le pressioni a cui con questo sistema sono costretti. (Inquietante il fatto che i diritti sulla musica di Whitney Houston siano detenuti proprio dalla Sony che, a quanto pare, subito dopo la morte ha aumentato il prezzo dei singoli su iTunes per poi riabbassarli dopo le numerose proteste degli utenti – Fonte: repubblica.it).

SAVE THE MONEY, FOLKS!

Addio Whitney.

Funerali di Whitney Houston

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Repubblica TV sta trasmettendo attualmente i funerali di Whitney Houston, in diretta dalla New Hope Baptist Church di Newark nel New Jersey.

Al momento Kevin Kostner sta pronunciando un’orazione funebre, ma sono previsti interventi anche di altre star tra cui Beyoncé, Elton John e Dionne Warwick.

Per vedere la diretta clicca qui.

Aggiornamenti principali:

19:36 – Alicia Keys

19:45 – Clive Davis

19:58 – Ray Watson (un bodyguard)

20:09 – Stevie Wonder

20:43 – R.Kelly

20:46 – Dionne Warwick

20:52 – CeCe Winans (cantante gospel)

20:57 – Rickey Minor

21:45 – Dopo il sermone, la bara viene portata via sulle note di “I will always love you”…

Celentano a Sanremo

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Alcuni «giornali inutili» hanno attaccato Adriano Celentano per la sua partecipazione al Festival di Sanremo ancor prima della sua apparizione, ed ora continuano ad attaccarlo per quello che ha detto e per la paura di ciò che potrà dire.

Questi “criminal journalist”, “servi del potere”, sempre pronti a criticare il compenso di artisti indipendenti, mettono in discussione il compenso solo di Adriano Celentano, il più grande showman italiano da decenni, che ha registrato uno share medio intorno al 55%, e che con la sua presenza ha permesso di registrare l’ascolto migliore della prima puntata del Festival degli ultimi 10 anni.

Insomma Celentano, un artista e un libero pensatore il cui compenso fuori dall’Italia nessuno si sognerebbe di mettere in discussione, ha ottenuto ascolti talmente alti che dovrebbero facilmente far rientrare delle spese grazie alla vendita di spazi pubblicitari. La partecipazione di un artista che porta una tale percentuale di share verrebbe vista ovunque come una benedizione, come un gran colpo della Rete televisiva, non certo come qualcosa di cui scusarsi. Oltre al fatto che bisognerebbe riflettere su ciò che ha detto, senza attacchi preventivi e ripicche.

Il compenso viene stabilito in base al valore dell’artista, in base all’interesse che suscita, in base alla sua storia e agli ascolti che genera. Celentano vale ogni centesimo del compenso stabilito (anche perché altrimenti non glieli avrebbero dati di sicuro) e che lui ha anche dato in beneficenza.

E’ il valore dell’artista e la sua storia che fa aumentare o diminuire il valore del cachet.

Come mai questi «giornali inutili» (che prendono finanziamenti pubblici e fanno politica) non fanno campagne e attacchi contro i compensi dati a personaggi degradanti come “I soliti idioti”? Scrivono un articolo d’ufficio, con accenni sulla loro volgarità, ma nessuna campagna come quella messa in piedi contro il “non controllabile” Celentano.

Che le chiese abbiano impianti audio adeguati o no, teoricamente il messaggio che dovrebbe essere dato è quello di ricercare la perfezione secondo quanto prescrive Gesù.

«Siate dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste»

Perché si mette in discussione il compenso di uno che parla contro la sofferenza, contro le guerre, contro la precarizzazione della vita, contro il malaffare, e non vengono messi in discussione i soldi dati per una spettacolarizzazione del degrado e dell’immoralità messi in scena da quel genere di personaggi?

«Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità»

Michael Jackson Legacy Celebration

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Il 26 gennaio c’è stata la Michael Jackson Legacy Celebration.

Durante la cerimonia, i figli di MJ hanno impresso le impronte del guanto e dei mocassini di MJ, e a fianco hanno impresso anche le proprie impronte in modo che fossero per sempre vicine a quelle del padre.

All’evento hanno partecipato anche Chris Tucker, Justin Bieber, Quincy Jones, Smokey Robinson, oltre ai familiari di MJ (la madre Katherine e alcuni fratelli).

Ecco un video-riassunto fatto da Rai News.