Sono state diffuse alcune dichiarazione rilasciate da Frank Dileo, il manager di Michael Jackson dei tempi d’oro, tra il 1984 e il 1989, e tornato ad essere il suo manager ad inizio del 2009.
Il suo coinvolgimento lasciava presupporre un ritorno in grande stile, e, del resto, le voci riguardanti tour, album, un videogioco per la fine dell’anno e anche la realizzazione di un film facevano pensare ad una ripresa dei vecchi progetti che avevano pianificato 20 anni fa. MJ, infatti, avrebbe intrapreso anche la carriera cinematografica (che poi poteva considerarsi iniziata proprio nel 1988 con "Moonwalker"), se non fossero emerse poi le false accuse nel 1993 che lo portarono alla crisi.
La coppia vincente si era dunque riunita e stava per sbalordire il mondo.
Frank Dileo era presente all’ospedale, quando MJ è morto. E’ colui che abbraccia Jermaine subito dopo il comunicato ufficiale, ben visibile nel video postato stamattina.

Frank Dileo ha dichiarato:
«I suoi tre figli erano qui. Erano in una stanza separata mentre i dottori lavoravano su Michael. Sono molto dispiaciuto per i suoi figli, sua madre, suo padre, i suoi fratelli e sorelle. E’ stata davvero una dura giornata quella di ieri, per tutti.»

E’ stato lui a dare il triste annuncio ai figli di MJ, Prince Michael (12 anni), Paris (11 anni) e Prince Michael II (7 anni).
«Dovevamo dirlo ai bambini. Non sono andato da solo. Sono andato con un dottore e uno dei servizi sociali. La bàlia era lì e il Dr Murray – un medico personale di Michael. E’ stato… come potete immaginare. Non posso neanche provare a dirvi la commozione che è scaturita da quei bambini», dice Dileo, visibilmente commosso.

Continua descrivendo la figura di padre che ricopriva Michael e che lui, rientrando nella stretta cerchia di persone di fiducia, ha potuto vedere.
«Michael era un genitore molto dedicato, un genitore singolo, che ha preso quella responsabilità molto seriamente. La sua intera vita ruotava intorno a quei bambini e loro intorno a lui.»

Gli viene chiesto dove si trovino ora i figli.
«Sono con la loro nonna. Sono con la signora Jackson», riferendosi a Katherine Jackson, la madre di Michael. «Ed ora, penserei che siano dove dovrebbero restare»

Viene chiesta la sua opinione sul’affidamento dei figli, ma Dileo dice che bisogna focalizzarsi sulla questione finanziaria di Jackson, che era qualcosa per cui MJ era preoccupato per i suoi figli.
«C’è così tanta speculazione per il testamento – c’è un testamento. Una squadra di avvocati sta già oggi raccogliendo il materiale e sistemeremo direttamente tutte le cose per i bambini. Michael parlava di fare in modo che le sue finanze fossero gestite con cura – di ripulire questo pasticcio così che i suoi figli sarebbero stati protetti, e questo è ciò che sto per fare… Questo è ciò che era importante per Michael».

Se la morte di Michael Jackson all’età di 50 anni è arrivata in modo inaspettato ai fans di tutto il mondo, allo stesso modo ha preso alla sprovvista anche coloro che erano vicini al Re del Pop.
Dileo stesso dice che Jackson era in buone condizioni di salute nei giorni fino alla sua morte
«Ero con Michael tutti i giorni per andare alle prove – mercoledì e giovedì lui era felicissimo. Mercoledì, ha messo un braccio intorno a me alla fine della giornata ed ha detto "Frank, non sono mai stato più felice. Stiamo per fare questo lavoro… E’ di nuovo il nostro momento Frank. Stiamo per farlo!". Sembrava in ottima salute. Lavorava ogni giorno».

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