Travis Payne, coreografo del This Is It Show, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito ai concerti che Michael Jackson aveva pianificato per il 2009 e per gli anni successivi.
Kuala Lumpur sarebbe stata la tappa successiva”, ha detto, riferendosi al fatto che il This Is It era un progetto particolare e che la struttura del concerto non si sarebbe esaurita con le 50 date di Londra, che registrarono in breve tempo il tutto esaurito. “Michael voleva rivoluzionare il modo di fare i Tour. Lui pensava sempre come un grande produttore, anche. Ci diceva che dovevamo progettare un modo per massimizzare il pubblico che potesse vederlo con meno tempo per gli spostamenti per lui e la compagnia. Quindi, propose di organizzare lo show per due o tre mesi in una singola località, farne un portale, invece di andare in aereo, saltando di città in città, due volte a settimana.”
E’ stato chiesto a Payne perché si pensò proprio a Kuala Lumpur, la città più popolosa della Malaysia, o altre possibili tappe come l’India e la Repubblica dello Sri Lanka.
“Come fece con l’HIStory Tour”, ha risposto Payne, “quando andammo nel Nord Africa, l’idea era di impiantarsi in una regione in lotta e che potesse davvero beneficiare economicamente dall’averci lì. Tutto quello che Michael faceva veniva dall’amore e dall’impegno a fare del bene. Questo è ciò che voleva da noi per lo show – si era nutriti, costantemente stimolati e incoraggiati a trovare le migliori idee in una situazione collettiva. E da questo veniva la sua arte. La sua concezione non era solo di fare una grande canzone con cui poter ballare. Il suo modo era di avvolgerti e ottenere la tua attenzione, così che tu potessi ricevere il messaggio profondo. Quella era la scienza. E’ per questo che la sua musica trascende le generazioni, piace ai bambini, agli anziani, a tutti”.

 

(Fonte: philly.com)

 

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