In tanti hanno festeggiato la condanna di Murray come se si fosse vinta una partita di calcio. Ormai per qualsiasi cosa si fa sempre così, esultanza esagerata, scomposta e inopportuna.
Come si fa ad essere "felici" per veder riconosciuto che MJ è stato ucciso e che una persona viene incarcerata? Non mi pare ci sia qualcosa di cui rallegrarsi, per cui essere felici e gioire come se giunti alla piena conclusione e riscatto da ogni cosa. Casomai si può essere soddisfatti perché si è giunti ad una sentenza giusta (per quanto incompleta e limitata). Ma tra "soddisfazione" e "felicità" c'è una bella differenza.
Del resto, la sentenza dimostra semplicemente che Murray è stato responsabile della morte di MJ (cosa fin troppo evidente fin dal principio). A parte questo, non ha approfondito molto di più, per esempio sulle responsabilità di tutti gli altri individui e società che hanno fatto in modo di giungere in quel modo a quel 25 giugno 2009. Per quello bisogna fare ancora molto.
Emblematiche queste dichiarazioni rilasciate su Twitter:
– "Grande vittoria in tribunale! Grazie a tutti per il vostro amore e supporto. Il primo passo è stato compiuto! Siamo pronti per il prossimo!!" ("Jermaine La Juane")
– "Conrad Murray è stato solo il primo ad andar giu, l'universo esporrà il resto di loro molto presto. Il buio viene sempre alla luce" ("Genevieve Jackson")

In pratica, questo è solo il primo passo. La strada per vedere riconosciuta tutta la verità è ancora lunga. Murray nei processi futuri o in corso può ancora essere chiamato a testimoniare e a rivelare altri dettagli molto importanti che in questo primo processo non sono stati neanche sfiorati. Seguiamo gli sviluppi.

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