Ieri, 17 giugno, su La7 c'è stata la seconda puntata della trasmissione "Fratelli e sorelle d'Italia", condotto da Veronica Pivetti.
Il programma, leggero e dinamico, vede la partecipazione di tanti esiliati od ostacolati dalle televisioni maggiori, i quali si susseguono in piccole perle televisive.
Nella prima puntata c'è stato Dario Vergassola che ha intervistato il neo-sindaco di Napoli Luigi De Magistris, senza essere interrotto e aggredito verbalmente come invece è imposto sulle altre tv generaliste; c'era Giovanni Allevi, Ascanio Celestini, Antonio Cornacchione, Lillo e Greg, più attori, scrittori e tanti altri.
Nella puntata di ieri, tra gli altri, ha partecipato anche Riccardo Rossi con uno sketch che soprattutto gli appassionati di MJ avevano già visto almeno su Youtube, quando lo realizzò da Fiorello.
Si tratta del pezzo in cui prova ad immaginare come sarebbe avvenuta la decisione di plagiare la canzone di Albano, se le accuse del profittatore fossero state vere…
Questa volta condisce il racconto con alcuni riferimenti sul conto di MJ che avrebbe fatto meglio ad evitare. Ma nel complesso, è stata comunque una bella scenetta. Bello risentire certi elementi di un bel periodo felice, e vedere messo in scena quanto possa essere assurda l'ipotesi di plagio da parte di MJ nei confronti di Albano o di chicchessia.
Alla fine dell'intervento, Riccardo Rossi conclude ricordando anche l'esito del processo nato da tali accuse infondate: fu riconosciuto che MJ non aveva plagiato nessuno. (Del resto, entrambi si erano liberamente ispirati ad una canzone indiana degli anni '30).

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