Continuano i dubbi che si sono riaccesi con la pubblicazione della Sony del nuovo album "Michael", attribuito a Michael Jackson.
Ecco uno dei video che trattano anche quest'argomento:

 

Randy Jackson

Ed ecco invece quali sono le dichiarazioni rilasciate da Randy Jackson sul suo Twitter e tradotte da MJJForum.it.
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«Ciao a tutti, vorrei precisare che il mio computer non è stato hackerato, sono proprio io. Vorrei dedicare del tempo a cercare di rispondere al maggior numero possibile di domande, sentitevi liberi di chiedere ciò che volete, non vi è nulla di troppo personale. Voglio che si sappia la verità.

D: Cosa pensi dell'intervista di Oprah?

R: Non ho visto l'intervista, sono sicuro che tutti hanno visto lo show che ha tenuto con i miei genitori. Come ho già detto prima, non è una coincidenza. Suppongo, che nella mente di Oprah mio fratello sia ancora sotto processo, malgrado non sia più quì, che possa riposare in pace. Non sorprendetevi se lo show di Oprah con i miei genitori verrà ritrasmesso durante il processo contro l'AEG. Come ho già detto, non sarebbe una coincidenza.

D: Cosa pensi del nuovo album?

R: Per poter rispondere correttamente alla tua domanda, devo raccontarti la storia dietro al progetto.

Io e mio nipote siamo stati i primi ad asserire che in alcune tracce non si trattava della sua voce. Fatemi fare un passo in dietro affinchè possa dire qualcosa di cui voi ed il pubblico non siete a conoscenza. La famiglia e gli esecutori dell'Estate, Branca e McClain, non sono sulla stessa lunghezza d'onda. Non la vediamo allo stesso modo. Divenni sospettoso dell'album, non appena appresi che dalla morte di mio fratello erano state coinvolte delle guardie armate. Che possa riposare in pace. John McClain puntualizzò che non erano ammessi membri della famiglia presso il suo studio dove si stava completando il progetto. Il mio primo pensiero fu, "Cosa stanno cercando di nascondere?" Teddy Riley fu coinvolto solo per mixare le canzoni ed insistette di cambiare studio. A questo punto mi ha contattato chiedendomi di raggiungerlo per ascoltare la musica di mio fratello, che possa riposare in pace.
Ascoltai la musica ed immediatamente dissi che non si trattava della sua voce. Ora McClain accusa la Sony, quand'invece ha ottenuto le tracce prima ancora che venissero presentate alla Sony. Ma credo che adesso tutti sappiano che non si tratta di lui (Michael). La Sony ha 250mila motivi per convincere il pubblico dell'autenticità della sua voce, se capite cosa intendo dire. In realtà, mi ha disgustato venire a conoscenza dell'accordo Sony. Come l'AEG, hanno stipulato accordi con l'Estate ancor prima che riuscissi a seppellire mio fratello. Che riposi in pace. Invitai McClain al funerale, ironicamente, non si presentò. Nessuno degli esecutori si presentò per porgere le proprie condoglianze. Forse erano troppo indaffarati a siglare accordi.
Mi dispiace, ci sto impiegando troppo tempo, mi commuovo. Okay, dopo che quest'accordo con la Sony fu stipulato, McClain si mise a lavoro cercando di assemblare il primo album. Telefonò ovunque in cerca di musica con sopra la voce di mio fratello. Da quel che ho sentito dire, non gli importava della qualità o di quanto fosse completa la parte cantata. Trovo questa cosa molto interessante. Perchè mai la Sony dovrebbe firmare un accordo per 10 album nel giro di 7 anni e McClain non dovrebbe essere in grado di trovare materiale a sufficienza per un album? Mi piacerebbe sapere cos'hanno fatto ascoltare alla Sony o se alla Sony gliene importava qualcosa. Se non hanno nemmeno abbastanza materiale per un album come sperano di realizzarne 10?
Passando ad un altro argomento, la lettera pubblicata dall'Estate. Sono stato informato da qualcuno che era presente a quel meeting nello studio. Le cose non sono andate come menzionate nella lettera. Dovete capire, la Sony è una casa (discografica) molto potente in questo settore. E per quanto concerne gli autenticatori della voce, questi lavorano dietro pagamento. Ed io non ero lì quando hanno effettuato le loro analisi. Non so cos'hanno sentito, di sicuro non quello che ho sentito io.
Come ho detto, la Sony e gli esecutori hanno 250mila motivi per influenzare il pubblico. In alcune canzoni è lui, in altre no. Ci scommetterei la vita. So che potrei risultare duro, ma per come la so io, è la verità. Ma quel che è ancora peggio dell'essere duri è che mio fratello non è più quì e tutte queste persone sono più interessate a guadagnare dalla sua morte. Non gliene può fregare di meno del perchè e di come è morto, o forse già lo sanno.
Non posso dirvi cosa fare ma posso dirvi ciò che penso mio fratello avrebbe voluto. Domande riguardo ad un complotto, se comprare o meno l'album, tante domande. In chiusura, lasciatemi dire questo riguardo a tutto. Questa storia non è finita, gli eventi sono ancora in corso. Dalla morte di mio fratello, è stato ricavato più di un miliardo di dollari. Vorrei che il suo lascito venisse rispettato come se fosse ancora qui. M'infastidisce che non riescano a siglare gli accordi abbastanza velocemente. Mio fratello era un perfezionista, mentre loro non prestano alcuna attenzione alla qualità.
Siamo una famiglia. Una famiglia famosa, ma pur sempre una famiglia che ha perso uno dei suoi membri. Mi mancherà la sua risata. Mi mancheranno i suoi sciocchi scherzi. Mi mancano finanche le nostre discussioni. Più di ogni altra cosa voglio che sappiate che vi ha amati tutti. Nutriva un grande amore per tutta l'umanità.»
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Akon

Anche Akon si è espresso a riguardo delle canzoni incomplete, dichiarando:
«Io e Michael abbiamo lavorato su un sacco d'idee prima che morisse. In realtà,"Hold My Hand" è stato uno dei singoli ad essere interamente completato; il resto delle canzoni sono incomplete. Sono solo idee, concetti, armonie e cose del genere che il mondo probabilmente non vedrà mai perchè non vorrei pubblicarle incomplete. In fin dei conti so che se non sono state del tutto ultimate, non credo che avrebbe voluto pubblicarle in questo modo. La maggiorparte delle idee alle quali abbiamo lavorato erano internazionali, mondiali. Volevamo che tutti potessero relazionarvisi. Era sempre una sfida, ma riuscimmo a trovare delle idee che riuscivano a soddisfare questa prerogativa. Semplicemente, non siamo mai riusciti a finire le canzoni, ma "Hold My Hand" n'è stato un primo esempio.»

Ci sarebbe da obiettare che nel 2008, con MJ ancora in vita, fu messa in circolazione la versione che effettivamente era stata completata. L'unico problema è che la versione inserita nell'album "Michael" ora nel 2010 differisce da quella del 2008.
Come gli sembra giusto non pubblicare materiale incompleto (ritoccato o no), non gli sembrerebbe giusto anche non ritoccare canzoni che MJ aveva ritenuto completate?

Quincy Jones

Da segnalare, inoltre, l'intervista di Roger Friedman a Quincy Jones, in cui anche il produttore discografico dichiara di avere dei dubbi sulle canzoni presenti sull'album "Michael".
Eccone un resoconto tratto da MJJForum.it.
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All'inizio del fimato Friedman chiede a Quincy un suo parere su "Breaking News" e malgrado il giornalista dica di essere convinto dell'autenticità del pezzo, Jones si dice scettico. Afferma, "Potrebbe essere lui, non lo so…" Conferma di essere stato già contattato per un parere ma dice di non esser ben riuscito ad identificare la voce per via delle troppe tracce vocali presenti sul pezzo.

Poi a proposito dei Jackson, il produttore dichiara: "La famiglia non ha idea di quello che facevamo in studio…"
E quando RF gli dice: "Eppure suo padre (Joe) afferma di essere stato presente ad ogni singola sessione di registrazione…" QJ risponde: "E' un bugiardo! Nessuno della famiglia mi ha mai ringraziato, mai una volta!" RF: "E Michael?" QJ: "Certo! Michael sa come sono andate le cose…"

Jones continua a parlare della produzione degli album che ha realizzato con MJ e rivela che inizialmente la casa discografica non lo voleva come produttore per via del suo stile "troppo jazz". Aggiunge che MJ era un grande cantautore e porta come esempio "Don't Stop 'Til you Get Enough". Prosegue elencando i criteri da lui adottati per produrre un album di successo.

(Riguardo a "Wanna Be Startin' Something") Friedman gli chiede: "Sei stato tu a volergli dare quell'impronta africana?"
Quincy risponde: "No, fu Michael!"
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