Riprovano asta con oggetti che MJ non voleva vendere

La casa d’aste Julien’s Auction ha organizzato una nuova asta con 118 oggetti di MJ, programmata per il 9 ottobre a Macao, Cina.
A tal proposito, Brian Oxman, avvocato della famiglia Jackson, si è espresso accusando gli amministratori del patrimonio di MJ per essere andati contro il volere di MJ autorizzando un’asta che MJ aveva già bloccato nel maggio 2009 pagando ben 5 milioni di dollari alla Julien’s Auctions, quando la messa all’asta era stata voluta dai proprietari della Colony Capital (che di recente ha acquistato anche la Miramax per 660 milioni di dollari, tra parentesi).
Ecco le dichiarazioni di Oxman:
«Tutto questo è un oltraggio. A maggio 2009 stava per svolgersi un’asta, ma Michael chiese di fermarla. Non ha mai voluto che questa roba andasse all’asta
Aggiunge che inizialmente i beni furono messi all’asta dai proprietari della Colony Capital, ma che prima della sua morte, Jackson riuscì ad evitare la vendita pagando la casa d’aste ben 5 milioni di dollari.
«Non appena Michael Jackson è morto, la Julien’s Auctions, ancora in possesso di tutte le proprietà del cantante, riprese nuovamente a negoziare con i rappresentanti dell’Estate. Si tratta della stessa asta che MJ ha tentato di fermare versando un sacco di soldi. Sarebbe furioso. Si starà rivoltando nella tomba. Questo doveva essere il suo lascito ai suoi bambini, invece l’eredità dei suoi figli viene svenduta»

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