Ieri, ad esattamente 4 mesi dalla morte di MJ, è stato pubblicato un articolo con alcune dichiarazioni di Teddy Riley, co-produttore di "Dangerous", collaboratore e amico di lunga data di MJ.
Riley ha affermato che è dal giorno in cui ha saputo della morte di MJ che ha capito che si è trattato di un omicidio.
<<L’ho detto dal primo giorno. Chiamai la famiglia e dissi loro: è stato ucciso.
Qualcuno non aveva gradito qualcosa che disse o qualcosa che stava facendo, o non voleva che tornasse al top, così l’hanno dovuto far fuori.>>

Per quanto riguarda i responsabili dell’omicidio, ha detto:
<<Salterà fuori. Ci sono parecchie persone che pensiamo possano esserci dietro. Ma verrà fuori.
MJ stava lavorando alla grande alle prove. Io sono stato allo studio due giorni prima… due giorni prima della sua dipartita. Era in buona salute. L’unica cosa che gli dava fastidio era il dolore: quando lavorava sodo, tornato a casa gli dava fastidio il dolore a causa della sua pelle. A parte quello, era in gran forma.>>

Anche Kenny Ortega ha ribadito di aver visto MJ alle prove, la sera prima della sua morte, e che era in ottima salute, "agile e potente come sempre". Anche se era faticoso quel progetto atto a produrre qualcosa di indimenticabile.

C’è, poi, un’altra teoria: ricordando anche le parole di Randy Phillips (che nel marzo 2009 disse "Mi è stato rifiutato per due volte dai suoi rappresentanti. Mi è stato detto che non era pronto a tornare sul palco sia fisicamente che psicologicamente") e di MJ stesso, alcuni pensano che MJ non fosse davvero nelle condizioni psico-fisiche adeguate per affrontare il tour. Quindi avrebbe intrapreso questo progetto a causa di una sorta di "ricatto" (legato ad aspetti economico-finanziari: il tour per pianare i debiti ed evitare ritorsioni e svendite importanti). E, per ottenere il maggior profitto possibile, qualcuno lo avrebbe spremuto e gestito a scapito della sua salute per fargli realizzare almeno le immagini necessarie per il film. Dopodiché il fisico di MJ o non ha retto più (ma stranamente proprio due giorni dopo la registrazione delle prove generali e ad una settimana dalla partenza per Londra), o è stato eliminato quando non serviva più (del resto, è ciò che lascia pensare il mix di farmaci e le dosi insostenibili che sono state riscontrate con l’autopsia).

In entrambi i casi, il fatto che si tratta di omicidio è indiscutibile. Vedremo se si riuscirà ad appurare i responsabili e le reali dinamiche.

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