Il 13 luglio, il giorno in cui sarebbe dovuto iniziare il This Is It Concert Series, centinaia di fans si sono radunati intorno alla O2 Arena di Londra per ricordare il Re del Pop.
Tramite Internet, se ufficialmente non era stato organizzato niente, almeno i fans sono riusciti ad organizzarsi per ricordarlo in qualche modo.

Intanto, Randy Phillips, capo-esecutivo della AEG, ha dichiarato che potrebbe essere organizzato un concerto in onore di Michael Jackson il 29 agosto, il giorno in cui il Re del Pop avrebbe compiuto 51 anni.
Si tratterebbe di uno show celebrativo a cui dovrebbero partecipare i fratelli di MJ e Janet Jackson, oltre ad altri artisti. Un concerto tributo basato su quello che dovevano essere i concerti di MJ.
"Ciò a cui stiamo pensando è un imponente tributo che venga trasmesso in tutto il globo", ha dichiarato Phillips.
Questa settimana sarà decisiva per pianificare al meglio il progetto, altrimenti per il 29 agosto non si farebbe più in tempo.

Phillips ha fatto sapere, inoltre, che le brochure preparate per il memorial del 7 luglio verrano ristampate ed inviate ai fans che non sceglieranno il rimborso del biglietto.
"Stiamo ricevendo un’enorme richiesta per questi bei libri commemorativi", ha spiegato, "Su Internet attualmente sono arrivati a venderli anche a 400-500$".

Sempre collegate al progetto TII, alcune fonti fanno sapere che dalla prossima settimana verranno messe in vendita circa 300 nuovi prodotti di merchandising che sarebbero stati ideati da Michael Jackson proprio per il suo grande ritorno.
Se le magliette sono già iniziate ad essere vendute, i nuovi prodotti consisterebbero in zaini, portafogli, cinture, fibbie, occhiali da sole, servizi da tè cinese, fino anche a giochi da tavolo e giochi vari.
Il tutto, adesso, verrebbe messo in commercio dalla AEG e dalla Universal Music Group.

La cosa interessante da sapere è che Michael Jackson non era legato a nessuna etichetta discografica al momento della sua morte. Neanche alla Sony, con la quale i rapporti si deteriorarono dopo che la società boicottò l’album "Invincible" nel 2001.
E’ probabile che il nuovo album potesse essere pubblicato autonomamente, visto che MJ si era già schierato contro le case discografiche negli anni passati e si era staccato dalla Sony (prima ricorrendo alla 2Seas Records, poi creando la "Michael Jackson Company Inc").
Con la morte prematura, gli album ad essere venduti invece sono proprio quelli legati all’etichetta Sony.


Solo nella prima settimana dalla morte, i suoi album solisti sono stati scaricati online da circa un milione di persone solo negli Stati Uniti; ed ora, dopo tre settimane, le classifiche di vendita vedono i suoi album totalizzare 2,3 milioni di copie vendute, di cui solo 1 milione in quest’ultima settimana.

Ci sono, poi, i diritti per l’album del ritorno e per oltre 150 canzoni inedite composte da Michael Jackson, tra le quali anche alcune che sarebbero state diffuse durante i 50 concerti londinesi. Queste canzoni non sono legate a nessuna etichetta discografica, ma già la Sony ed altre etichette sono pronte a lottare per accaparrarsele.

Tommy Mottola, ex presidente e CEO della Sony, ha dichiarato poi: "La Sony si trova in una posizione ideale adesso per vendere tonnellate di cataloghi, set da collezione, musica inedita e cofanetti musicali". La Sony, infatti, è co-proprietaria dei diritti degli inediti delle passate Ere Jacksoniane.

Come ha detto La Toya Jackson, per qualcuno MJ vale più da morto che da vivo…

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