Il presidente della AEG ha dichiarato che i 50 concerti di Michael Jackson alla O2 Arena di Londra porteranno un impulso di 500 milioni di dollari all’economia inglese.
Non credo che, in questo sistema allo sfascio, una semplice serie di concerti possa lasciar sperare che anche le famiglie e le società in crisi possano beneficiare di tali somme…

Ad ogni modo, secondo alcune voci non confermate ufficialmente, parrebbe che la serie di concerti non sarà l’unica cosa che caratterizzerà il ritorno del Re del Pop. Si dice, infatti, che prima che inizino i concerti a luglio, potrebbe essere pubblicato almeno un single che sarebbe contenuto nel nuovo album. Album che, come ipotizzato da qualcuno, potrebbe addirittura essere distribuito in anteprima ai fans che assisteranno ai concerti.
Nei concerti, quindi, Michael Jackson canterebbe sia i suoi più grandi successi, ma anche delle canzoni inedite nuove. E forse era a quelle che si riferiva quando, nella conferenza, ha dichiarato
"Mi esibirò con le canzoni che i miei fans vogliono sentire".
Ma piano con l’entusiasmo: fin ora sono solo ipotesi e voci non confermate ed è possibile che siano esagerate.

Tornando al discorso di Michael Jackson alla conferenza, su mjjforum.it c’è stata una discussione in cui si cercava di analizzare il significato reale dello slogan "This is it".
Si tratta di un modo di dire, un’esclamazione ad effetto che io ho tradotto con "Ci siamo", ma che poteva essere anche "E’ il momento" o "E’ ora", e che qualcunaltro ha preferito tradurlo in modo molto più letterale, ma meno ad effetto, con "Questo è quanto".
Analizzando a fondo lo slogan e gli eventi che hanno fatto seguito alla conferenza, si possono trarre alcune conclusioni su quello che MJ ha voluto dire.
1) Innanzitutto, con "This is it", detto come ha fatto ad inizio conferenza (incitando i fans), vuole palesemente dire che "finalmente ci siamo", è giunto il momento del grande ritorno tanto atteso dai fans;
2) In secondo luogo, significa anche "i giochi sono fatti", nel senso che dopo questa serie di esibizioni non effettuerà più spettacoli del genere a Londra. Il fatto che scandisce bene le parole "a Londra" lasciano intuire che non saranno i suoi ultimi spettacoli della carriera (e, anche se non farà più un concerto a Londra, non escluderei eventualmente la sua partecipazione ad altri tipi di show, come trasmissioni tv o premiazioni);
3) Infine, dicendo che questa serie di concerti saranno gli ultimi a Londra, vuole evidentemente dire che questa è la sua ultima Era spettacolare; questo sarà il suo ultimo grande Tour. Da tempo aveva detto che non voleva continuare a fare spettacoli del genere per tutta la vita, come invece ha fatto James Brown fino a 73 anni. Quindi, prima o poi si sarebbe ritirato, e "questo è il momento". Sebbene abbia comunicato onestamente questa sua intenzione, non fare più dei tour non prevede inevitabilmente una cessazione della sua produzione musicale. Insomma, anche senza concerti e apparizioni, io non escluderei la possiblità che "segua" l’esempio della nostra mitica Mina (che chi ha seguito il Festival di San Remo ha potuto apprezzare).

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