La causa intentata dallo sceicco Abdulla contro MJ è stata affidata al giudice Nigel Sweeney.
La prossima udienza si terrà lunedì prossimo e sembra che Michael Jackson in persona potrebbe andare a testimoniare, nonostante inizialmente il suo legale, Robert Englehart, aveva tentato di ottenere il permesso di far testimoniare MJ solo tramite videoconferenza dagli Stati Uniti per le condizioni di salute che sembrava non gli permettessero di viaggiare, forse per una laringite o qualcosa del genere. Evidentemente si è ripreso o è in via di guarigione.

Ad ogni modo, pare che Michael Jackson non avesse firmato alcun contratto, ma sembra che nel 2006 avesse semplicemente parlato di una possibile collaborazione con la 2 Seas Records, compagnia discografica nascente dello sceicco. Poi però, il progetto non si è tramutato in contratto vero e proprio.

L’avvocato dello sceicco dice che il suo assistito si è sentito tradito "da quello che considerava un amico", e richiede i soldi che lui aveva dato a MJ. Ma anche quei soldi non facevano parte di nessun contratto, visto che MJ non aveva firmato niente, e rappresenterebbero solo una donazione spontanea dello sceicco: quindi possono essere considerati solo un "regalo", come sostiene MJ.
Lo sceicco, poi, afferma che aveva scritto una canzone per MJ e che proprio MJ la registrò nel tentativo di utilizzarla per rilanciare la sua carriera. Sembra che tale registrazione sia già stata fatta ascoltare in aula, o comunque è una delle prove apportate dall’accusa, ma MJ ha fatto sapere che le pretese dello sceicco sono fondate su "fraintendimenti, illazioni e abuso di potere".
Effettivamente, senza un contratto, anche se fosse stata davvero registrata una canzone da parte di Michael Jackson, difficilmente potrebbe essere considerata come prova credibile di un accordo inviolabile…
Vediamo come si evolve il caso.
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