Nuovi articoli diffamatori sono stati pubblicati in giro per il mondo, a partire dal New York Post.
Sfruttando la tecnica di introdurre una calunnia con la frase "qualcuno ha detto", di modo che non c’è neanche il bisogno di avere realmente una fonte da cui attingere, è stato scritto che MJ non ha partecipato ai Grammy Awards perché aveva preteso un premio speciale e uno spettacolo interamente dedicato a lui.
FALSO, ovviamente.
Grazie alla testimonianza del ragazzo italiano vincitore dell’MTV Contest che ha potuto essere presente all’evento, era già stata diffusa la versione dei fatti che lui aveva potuto apprendere da Roger Menz, responsabile americano della Sony che ha curato la sua partecipazione ai Grammy Awards.
In pratica, ha riferito il ragazzo, sembra che gli organizzatori dei Grammys avessero insistito perché MJ si esibisse, ma MJ non era d’accordo su una sua performance (dalle notizie trapelate ufficialmente, infatti, MJ avrebbe dovuto preparare delle nuove coreografie e non c’era il tempo). MJ però avrebbe presenziato volentieri all’evento.
Per farla breve, gli organizzatori dei Grammys hanno tirato per le lunghe per cercare di farlo esibire, ma alla fine i tempi stringevano e così hanno fatto saltare tutto. Il tributo a Thriller doveva essere qualcosa tipo quella che è stato fatto per i Beatles, ma siccome gli organizzatori fino a 4 giorni dalla cerimonia continuavano a sperare in un’esibizione di MJ, non si sapeva come sarebbe dovuta essere la celebrazione dell’album più venduto della storia e chi doveva esibirsi. Così, per evitare brutte figure, MJ non è più andato e gli organizzatori non hanno fatto più il tributo.

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